Indietro

ⓘ Val Borbera




Val Borbera
                                     

ⓘ Val Borbera

La val Borbera è una vallata formata dal torrente Borbera, tributario dello Scrivia, situata nella provincia di Alessandria; storicamente appartemente alla Repubblica di Genova e poi alla Repubblica Ligure, fa oggi parte del Piemonte pur conservando forti legami con la Liguria.

                                     

1. Geografia

Questa valle che si incunea tra la val Boreca Piacenza ad est, la val Vobbia, Valbrevenna e alta val Trebbia Genova e la valle Spinti Alessandria e Genova a sud e la val Curone, val Grue e valle Ossona Alessandria a nord, è delimitata ad ovest dallo Scrivia. È circondata da alte montagne, che la rendono un luogo isolato dalle vallate circostanti, poco toccato dallindustrializzazione e quindi con una natura ben conservata. È lunica valle piemontese a confinare con lEmilia-Romagna.

                                     

1.1. Geografia Geologia

In corrispondenza di Persi Borghetto di Borbera sono presenti le marne di Cessole del Langhiano lungo la sponda sinistra del Borbera, sempre in questo punto è visibile una successione "straterellata fine" sormontata da bancate arenacee. A Cantalupo Ligure sono presenti conglomerati di puddinga le argilliti di Pagliaro emergenti tra Rocchetta Ligure e Mongiardino Ligure le argilliti e in tutta la valle sono presenti i flysch dellAntola. Lalta valle è di formazione tra il Cretacico superiore-Paleocene 93-56 milioni di anni fa, tra Cantalupo Ligure e Persi di Borghetto di Borbera è di formazione dellOligocene 34-23 milioni di anni fa, la bassa va è di formazione del Miocene 23-5 milioni di anni fa.

                                     

1.2. Geografia Orografia

  • Monte Carmo 1640 m - tra le valli Borbera e val Boreca al confine tra Piemonte AL, Liguria GE e Emilia-Romagna PC
  • Monte Legnà 1670 m - tra val Borbera e Trebbia tra Piemonte AL e Emilia-Romagna PC
  • Monte Giarolo 1473 m - tra le valli Borbera e val Curone
  • Monte Antola 1597 m - tra le valli Borbera, val Boreca e Scrivia al confine tra Liguria provincia di Genova e Piemonte provincia di Alessandria, è chiamata "La Montagna dei Genovesi"
  • Monte Cavalmurone 1672 m - tra val Borbera e val Boreca al confine tra AL, Emilia-Romagna PC
  • Monte Chiappo 1700 m - tra le valli Staffora, Boreca, Curone e Borbera tra Piemonte AL, Emilia-Romagna PC e Lombardia PV
  • Monte Cosfrone 1671 m - vicino al monte Ebro
  • Monte Ebro 1700 m - tra le valli Borbera e val Curone
                                     

2.1. Ambiente Flora e fauna

In bassa valle la vegetazione è formata da ontano, olmo, nocciolo, rovere, castagno e acacia non autoctona della valle, è presente coltivato anche il gelso ora sostituito da colture di cereali e foraggio. In alta valle la vegetazione è caratterizzata da faggio, rovere e castagno con presenze sporadiche di larice e conifere. La fauna è costituita da volpi, lepri, scoiattoli e vi sono tracce del lupi italici. In quantità notevole, la presenza di cinghiali, o porcastri, soggetti a battute di caccia nel periodo invernale.

Anche a causa dello spopolamento costante della valle, abbondanti sono i daini, mammiferi artiodattili della famiglia dei Cervidi. Anche per politiche di ripopolamento degli anni 90, si segnala la presenza di vipere comuni.

Dellavifauna sono presenti la garzetta, la nitticora, il gabbianello, il beccaccino e il piovannello pancianera, la ballerina gialla, la cutrettola, il corriere piccolo e il martin pescatore; nella valle è presente il 70% dellavifauna appenninica.



                                     

3. Storia

La val Borbera fu inizialmente abitata dalletà del ferro ~1000 a.C. da tribù Liguri forse i Dectunini che fondarono sicuramente Albera Ligure. Nel 30 a.C. la valle fu occupata definitivamente dai Romani e in età augustea entrò a far parte della Regio IX della Liguria con capoluogo Genua. Alla vigilia delle invasioni barbariche faceva parte della Diocesi dellItalia V con capoluogo Mediolanum e come parte della Liguria. Durante le invasioni barbariche fu prima parte dei domini di Odoacre 476-493 fu invasa dai prima invasa dai Visigoti intorno 493 e dai Longobardi intorno al 570 e vi operarono dallora i monaci della potente abbazia di San Colombano di Bobbio ed al suo ricco feudo reale ed imperiale monastico. Nel 774 Carlo, re dei Franchi invase i territori longobardi e la val Borbera entrò a far parte del Sacro Romano Impero. Nell843 entrerà a far parte del Regno dItalia di Lotario di cui fece parte fino all888. In età comunale subentrarono i Malaspina che si allearono col vescovo di Tortona, nel XIV secolo con la caduta del potere dei Malaspina la valle fu così suddivisa:

  • lalta valle alla famiglia Fieschi formale controllo Repubblica di Genova, nellambito dei cosiddetti feudi imperiali
  • Stazzano e la bassa valle sotto diretto controllo del vescovo di Tortona, poi al Ducato di Milano, eccetto Vargo
  • Cantalupo Ligure e Prato ancora ai Malaspina formale controllo vescovo di Tortona, poi del Ducato di Milano

formale controllo Repubblica di Genova, nellambito dei cosiddetti feudi imperiali

La valle è stata inizialmente contesa tra il vescovo di Tortona, il comune di Genova e i feudi imperiali. Poi per secoli è stata divisa tra il Ducato di Milano, i feudi imperiali delle famiglie genovesi e la Repubblica di Genova. Dal 1738 la bassa valle passò ai Savoia, nel 1797 fino al 1805 tutta la valle fu sotto la Repubblica Ligure e dopo la parentesi napoleonica, dal 1814 entrò a far parte interamente del Regno di Sardegna sotto la Divisione di Genova e la Provincia di Novi.

Dal 1748 la bassa valle passò sotto il Regno di Sardegna, invece lalta valle fu controllata dalla Repubblica di Genova e dalle famiglie Adorno, Spinola, Fieschi e Malaspina; Durante la parentesi napoleonica nel 1797 entrò a far parte in parte della Repubblica Ligure fino al 1805, poi entrò a far parte dellImpero Francese nel Dipartimento di Genova. Dal 26 dicembre 1814 al 7 gennaio 1815 fece di nuovo parte della Repubblica Ligure. Dopo il congresso di Vienna entrò a far parte della provincia di Novi Ligure come parte della Liguria e del Regno di Sardegna; nel 1859 venne staccata dalla Liguria e unita alla provincia di Alessandria e quindi al Piemonte dal presidente del consiglio che era allora lalessandrino Urbano Rattazzi; nel 1861 entrò a far parte dellItalia unita.

Durante la prima guerra mondiale ad Arquata Scrivia, presso la foce del Borbera ci fu un campo militare inglese dal 1915 al 1921, poi nella seconda guerra mondiale dopo il 1943 la valle fu luogo di scontri tra nazifascisti che controllavano la bassa valle e partigiani che controllavano lalta valle e fu interamente liberata dai partigiani nel 1945. A Rocchetta Ligure fu eletta per la prima volta una donna a consigliere comunale nel maggio del 1945, poco dopo la Liberazione.

                                     

4. Cultura

Questa valle fa parte del territorio culturalmente omogeneo delle Quattro Province dove lantico substrato ligure pre-celtico e pre-romano si è miracolosamente conservato in molti dei suoi aspetti, caratterizzato fra laltro da usi e costumi comuni e da un repertorio di musiche e balli molto antichi. Strumento principe di questa zona è il piffero oboe popolare ad ancia doppia che viene accompagnato dalla fisarmonica. Il duo pifferaio-fisarmonicista è parte integrante delle numerose feste che animano i paesi soprattutto nei mesi estivi. La difficile accessibilità di alcune frazioni ha fatto sì che si conservassero schemi peculiari di alcune delle antiche danze delle Quattro Province, in paesini come Connio o Carrega Ligure si continuano a ballare versioni di giga o piana come si ballava nei tempi andati che possiamo vedere solo lì. Presso le Capanne di Cosola a fine stagione si tiene a curmà di pinfri raduno annuale dei pifferai.

A Rocchetta Ligure nel seicentesco Palazzo Spinola ha avuto sede dal 1999 fino al 2005 il Centro Living Europa, sede europea del teatro newyorkese Living Theatre.



                                     

4.1. Cultura Dialetto

Il dialetto parlato nella valle è ligure del sottogruppo dellOltregioco. Nella bassa valle si hanno influenze dal piemontese e dal lombardo con una forte affinità con il novese, invece nellalta valle il dialetto è rimasto intatto nella sua forte affinità con il genovese.

Esempi di differenza tra Ligure genovese e Ligure delloltregioco dialetto di Daglio di Carrega Ligure in val Borbera:

                                     

5.1. Monumenti e luoghi dinteresse Musei

  • Museo della cultura popolare dellAlta Val Borbera a Carrega Ligure
  • Museo della Resistenza e della vita sociale nel Palazzo Spinola a Rocchetta Ligure fondato nel 1990.
  • Museo di storia naturale a villa Gardella a Stazzano fondato nel 1980.
                                     

5.2. Monumenti e luoghi dinteresse Castelli

La val Borbera e la contigua valle Spinti essendo stata per circa ottocento anni terra di confine vi sono dieci castelli, alcuni tuttora in buone condizioni eccoli qui elencati:

  • Castello di Cremonte a Cremonte di Cabella Ligure fu costruito nel X secolo dal vescovo di Tortona contro le scorribande saracene e ungare.
  • Castello di Vargo, a Vargo di Stazzano del 1500 circa.
  • Castello di Stazzano, a Stazzano,tuttora ospizio e quindi non visitabile.
  • Castello di Borgo Adorno a Cantalupo Ligure
  • Castello di Sorli, risale al XII secolo fu dei Visconti e poi dei Lunati fon al 1753, rimangono dei ruderi.
  • Castello di Torre Ratti, a Torre Ratti di Borghetto di Borbera, citato la prima volta nel 1413 da Filippo Maria Visconti, fu dei visconti e poi dei Rati Opizzoni.
  • Castello di Roccaforte Ligure, costruito intorno al 600, ricostruito dai Malaspina intorno allXI secolo e poi agli Spinola fino al 1797, rimangono ruderi.
  • Castello di Carrega Ligure a Carrega Ligure, risale forse al XII secolo, rimangono ruderi del torrione e resti della struttura originale.
                                     

5.3. Monumenti e luoghi dinteresse I "paesi fantasma" della Val Borbera

I paesi fantasma furono spopolati negli anni cinquanta-sessanta e gli abitanti andarono a vivere nelle principali città dItalia, ma soprattutto nella vicina Genova; eccoli qui elencati, si trovano tutti nellalta valle, tranne Rivarossa:

  • Camere Nuove, frazione disabitata di Mongiardino Ligure
  • Avi m 610, frazione disabitata di Roccaforte Ligure
  • Piani di Celio m 477, frazione disabitata di Rocchetta Ligure
  • Reneuzzi m 1075, frazione disabitata di Carrega Ligure
  • Chiapparo m 937, frazione disabitata di Carrega Ligure
  • Ferrazza m 1111, frazione disabitata di Carrega Ligure è stata recuperata negli anni novanta
  • Connio vecchio, frazione di Carrega Ligure
  • Rivarossa m 738, frazione disabitata di Borghetto di Borbera
                                     

6. Amministrazioni

Amministrativamente è divisa tra i comuni di:

le frazioni di:

  • Vigoponzo, Carano e Caviggino, frazioni di Dernice sono in alta val Borbera

La valle fa parte della Comunità montana Terre del Giarolo con sede operativa a Cantalupo Ligure e sede legale a San Sebastiano Curone che comprende anche la piccola valle Spinti col comune di Grondona m 300 le valli Curone, Grue e Ossona.

                                     

7. Toponimi

La val Borbera, pur essendo attualmente in provincia di Alessandria, è stata storicamente per lungo tempo nellarea amministrativa genovese; molti toponimi della valle, nelle ipotesi più accreditate, risentono ancora di queste origini e mantengono la denominazione ligure nel nome.

  • Borghetto di Borbera diminutivo di borgo, nel Medioevo Borgo degli Aimerici
  • Vignole Borbera dal latino vineola piccolo terreno coltivato a vigna
  • Stazzano forse dal latino statio luogo di sosta
  • Cantalupo Ligure ci sono due teorie
  • 2) dalla parola preindoeuropea kantel-op acqua di montagna
  • 1) un posto abitato da lupi come Cantalupa, Cantalupo in Sabina
  • Albera Ligure dalla base ligure albarius luogo pubblico per commerci
  • Mongiardino Ligure da monte giardino monte verde o dal tardo latino monsgard
  • Carrega Ligure dal latino carratica via carraia o dal genovese carrega strada
  • Cabella Ligure da ca bella casa bella
  • Rocchetta Ligure da piccola rocca piccolo castello
  • Grondona dal tardo latino gronda terreno inclinato da cui scivola lacqua


                                     

8. Prodotti tipici

I prodotti tipici della val Borbera sono influenzati dai legami avuti durante la storia con la Liguria, il Piemonte e il Ducato di Milano, i prodotti tipici della valle sono:

  • Il formaggio tipico della val Borbera e della val Curone è il montebore, di antichissime origini, a base di latte vaccino o di pecora, dalla forma di un cono a gradoni, si dice abbia ispirato le torte nuziali.
  • pasta al pesto
  • nocciole.
  • il miele soprattutto millefiori e di acacia.
  • salumi: testa in cassetta, prosciutto crudo, zampino e pancetta
  • i funghi porcini.
  • il timorasso, vino bianco autoctono.
  • la selvaggina: fagiani, lepri, fagianelle, pernici, capre, daini, cinghiale, coniglio.
  • il tartufo nero di particolare qualità autoctona e il tartufo bianco usato per la produzione di uova tartufate.
  • castagne.
  • le fagiolane bianche, simili al fagiolo bianco di Spagna da cui derivano, ma più grandi.
  • mela carla, autoctona della val Borbera, dal sapore aspro e fragrante
  • la patata quarantina, soprattutto le varietà Quarantina Bianca Genovese che ha il colore della buccia chiaro, la pasta è bianca e di tessitura fine e compatta e la varietà prugnona di buccia liscia e bicolore rosso violaceo-crema di pasta bianca e fine, la cui coltivazione incominciò nel settecento.

Nel torrente Borbera inoltre si pesca la trota. I dolci sono molto pochi e semplici, da ricordare il salame greco o salame dolce, uno strato di sfoglia di pan di Spagna spalmata di marmellata o cioccolato, arrotolata e servita a fette come un salame. I piatti tipici sono:

  • ravioli di riso e latte, grossi ravioli il cui ripieno è riso cotto nel latte insaporito con uova, formaggio e qualche spezia, conditi con formaggio e panna fresca, sono tipici di Cosola di Cabella Ligure
  • risotto al montebore
  • capra e fagiolane
  • corzetti ai funghi
  • corzetti verdi coi piselli alla crema di montebore
  • tagliatelle al sugo di lepre
  • trofie di castagne in salsa di noci
  • taglierini al sugo di lepre
  • cotechino e fagiolane
  • riso ai petali di viole

Inoltre come in tutto il settentrione è tipica la polenta, fatta anche con farina di castagne e condita col daino o col cinghiale.

                                     

9. Economia

Principalmente a carattere agricolo/montano con piccole attività artigianali nellalta valle. Nella bassa valle si rileva la presenza di piccole industrie; fiorente artigianato e commercio grazie anche alla vicinanza a grandi vie di comunicazione autostrada A7. In particolare, nellalta valle si segnala la presenza di attività ricettive che rappresentano voci rilevanti delleconomia locale. Inoltre: piccoli caseifici Roccaforte, Vallenostra allevamenti bovini da latte Rovello piccola produzione di vino da vitigni locali Timorasso.

                                     

10. Religione

Tutta la valle fa parte della regione ecclesiastica Liguria sotto la diocesi di Tortona, tranne quasi tutto il comune di Mongiardino Ligure esclusa la frazione di Casalbusone che fa parte dellarcidiocesi di Genova.

                                     

11. Altri dati

  • lunghezza valle: 45.7 km da Stazzano a Capanne di Carrega Ligure
  • larghezza massima valle: 23 km da Borgo Adorno Cantalupo Ligure) a Salata Mongiardino Ligure
  • comune più esteso: Carrega Ligure, 56.67 km²
  • frazione più elevata: Capanne di Cosola Cabella Ligure, 1.500 m daltezza
  • comune meno esteso: Vignole Borbera, 8.49 km²
  • frazione meno elevata: Precipiano Vignole Borbera, 227 m daltezza
  • comune più elevato: Carrega Ligure, 965 m daltezza
  • comune meno abitato: Carrega Ligure, 97 ab. 2008
  • altezza massima: 1.700 m del monte Ebro e del monte Chiappo
  • comune meno elevato: Stazzano, 221 m daltezza
  • comune più abitato: Stazzano, 2.383 ab. 2008
  • altezza minima: 221 m a Stazzano