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ⓘ Legislazione mineraria italiana




Legislazione mineraria italiana
                                     

ⓘ Legislazione mineraria italiana

Le cave di marmo negli agri marmiferi comunali di Carrara e di Massa, furono regolati da un insieme di leggi emanate tra il 1751 e il 1852 dai duchi di Massa e Carrara e poi dai loro successori duchi di Modena. In parte questo sistema, conosciuto come legge estense, dal nome della famiglia dEste che era subentrata ai Cybo-Malaspina nel ducato, ha tuttora qualche residua applicazione nel diritto italiano. Unaltra zona italiana in cui la produzione estrattiva ha avuto una importanza secolare - la Sicilia - riuscì a mantenere dopo lunificazione legislativa alcune norme peculiari sullestrazione dello zolfo.

Dopo lunità dItalia una disciplina generale venne emanata col Regio Decreto 29 luglio 1927, n. 1443 cui seguirono diversi atti normativi.

                                     

1. Normativa principale

  • D.L. 30 marzo 1999, n. 96 - Intervento sostitutivo del governo per la ripartizione di funzioni amministrative tra regioni ed enti locali a norma dellarticolo 4, comma 5, della L. 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni art. 9
  • Circolare 24 settembre 1988 n. 30483 - Norme tecniche riguardanti le indagini sui terreni e sulle rocce, la stabilità dei pendii naturali e delle scarpate, i criteri generali le prescrizioni per la progettazione, lesecuzione e il collaudo delle opere di sostegno delle terre e delle opere di fondazione. Istruzioni per lapplicazione
  • D.P.R. 18 aprile 1994, n. 382 - Disciplina dei procedimenti di conferimento dei permessi di ricerca e di concessioni di coltivazione di giacimenti minerari di interesse nazionale e di interesse locale
  • D.M. 23 dicembre 1991 - Ministero dellambiente - Requisiti dei progetti di riassetto ambientale delle aree oggetto di ricerca o di coltivazione mineraria ammissibili a contributo e modalità di verifica e di controllo dei progetti medesimi.
  • L. 30 luglio 1990, n. 221 - Nuove norme per lattuazione della politica mineraria
  • R.D.L. 15 giugno 1936, n. 1347 - Provvedimenti per la ricerca e la coltivazione delle miniere
  • R.D. 29 luglio 1927, n. 1443 artt. 4 e seguenti - Norme di carattere legislativo per disciplinare la ricerca e la coltivazione delle miniere nel regno
  • D.L. 1º aprile 2005 - Modifiche allelenco dei prodotti esplodenti riconosciuti idonei allimpiego nelle attività estrattive.
  • Circolare 19 maggio 1997 n. P1066 - Chiarimenti riguardanti il D.L. 25 novembre 1996 n. 624
  • L. 15 giugno 1984, n. 246 - Integrazioni e modifiche al D.P.R. 9 aprile 1959, n. 128, contenente norme di polizia delle miniere e delle cave, nonché alla legge 6 ottobre 1982, n. 752, concernente lattuazione della politica mineraria
  • D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, art. 61 e Art. 82 - Attuazione della delega di cui allart. 1 della legge 22 luglio 1975, n. 382
  • L. 8 luglio 1986, n. 349 art. 2, lett. d - Istituzione del Ministero dellambiente e norme in materia di danno ambientale
  • D.P.R. 14 gennaio 1972, n. 2 art. 1, lett. a - Trasferimento alle Regioni a statuto ordinario delle funzioni amministrative statali in materie di acque minerali e termali, di cave e torbiere e di artigianato e del relativo personale
  • L. 6 ottobre 1982, n. 752 - Norme per lattuazione della politica mineraria
  • R.D. 25 gennaio 1937, n. 218 - Convertito in legge il R.D.L. 15 giugno 1936, n. 1347
  • D.P.R. 9 aprile 1959, n. 128 - Norme di polizia delle miniere e delle cave
  • D.L. 25 novembre 1996 n. 624 - Attuazione della direttiva 92/91/CEE relativa alla sicurezza e salute dei lavoratori nelle industrie estrattive per trivellazione e della direttiva 92/104/CEE relativa alla sicurezza e salute dei lavoratori nelle industrie estrattive a cielo aperto o sotterranee
  • L. 4 marzo 1958 n. 198 - Delega al potere esecutivo in materia di polizia delle miniere e delle cave e per la riforma del Consiglio superiore delle miniere
  • Circolare 26 maggio 1997 n. 600524 Chiarimenti relativi al decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 624 da parte del Ministero dellindustria, del commercio e dellartigianato
  • D.P.R. 21 luglio 1982 n. 727 -Attuazione della direttiva CEE n. 76/117 relativa al materiale elettrico destinato ad essere utilizzato in "atmosfera esplosiva".
  • R.D. 18 dicembre 1927, n. 2717 - Obbligatorietà della denuncia dei dati statistici relativi alla produzione delle miniere e cave
                                     

2. Concetti fondamentali

Nelle regioni italiane a statuto ordinario i permessi di ricerca le concessioni di coltivazione sono richiesti ed approvati dal Ministero dello sviluppo economico, viceversa nelle regioni a statuto speciale queste pratiche sono demandate a competenti uffici regionali. La distinzione tra cava e miniera giuridica, cioè decisa in maniera netta e non ambigua dalla legge stessa, che elenca allarticolo 2 le risorse i cui giacimenti devono essere definiti nelluno e nellaltro modo.

                                     

2.1. Concetti fondamentali Miniera

  • sostanze radioattive, acque minerali e termali, vapori e gas;
  • fosfati, sali alcalini e magnesiaci, allumite, miche, feldspati, caolino e bentonite, terre da sbianca, argille per porcellana e terraglia forte, terre con grado di refrattarietà superiore a 1630 °C;
  • minerali utilizzabili per lestrazione di metalli, metalloidi e loro composti, anche se detti minerali siano impiegati direttamente;
  • grafite, combustibili solidi, liquidi e gassosi, rocce asfaltiche e bituminose;
  • pietre preziose, granato, corindone, bauxite, leucite, magnesite, fluorite, minerali di bario e di stronzio, talco, amianto, marna da cemento, pietre litografiche;
                                     

2.2. Concetti fondamentali Cave

  • delle terre coloranti, delle farine fossili, del quarzo e delle sabbie silicee, delle pietre molari, delle pietre coti;
  • delle torbe;
  • dei materiali per costruzioni edilizie ad eccezione della marna da cemento, stradali ed idrauliche;
  • degli altri materiali industrialmente utilizzabili ai termini dellart. 1 e non compresi nella prima categoria.

Questa distinzione è molto importante perché "il giacimento oggetto di miniera ad eccezione delle torbiere rientra nellatto del diritto pubblico e appartiene allo Stato, invece il giacimento che è oggetto di cava rientra nellambito del diritto privato ed è di pertinenza del proprietario del fondo". Lattività di ricerca non può essere svolta senza il necessario permesso e la coltivazione di un giacimento ovviamente successiva ad una ricerca mineraria che abbia avuto esito positivo per lo sfruttamento può essere eseguita solo da chi ne possegga la relativa concessione che è prioritariamente il titolare della concessione di ricerca.