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ⓘ Augusto - Il primo imperatore




Augusto - Il primo imperatore
                                     

ⓘ Augusto - Il primo imperatore

La fiction è co-prodotta da Rai Fiction, Lux Vide, Eos, Rai Trade e Quinta Communications, e fa parte del progetto "Imperium". È stata trasmessa in prima visione TV il 30 novembre 2003 e il 1º dicembre 2003 su Rai 1.

                                     

1. Trama

Roma, 12 a.C.

Marco Agrippa, grande generale e brillante architetto romano, genero di Augusto e suo erede al governo dellImpero di Roma, muore per una febbre improvvisa mentre torna a casa.

Limperatore è assolutamente disperato perché, con la sua morte, si apre per lui ancora una volta lo spinoso problema della successione dinastica. Proprio il giorno in cui apprende la luttuosa notizia, Augusto subisce un attentato segretamente gestito dal giovane senatore Iullo Antonio, figlio del suo antico e defunto rivale, Marco Antonio. Il sicario fallisce nel suo intento, poiché limperatore è protetto da un pettorale di cuoio, e viene ucciso dal popolo inferocito prima di poter essere arrestato e interrogato.

Giulia, unica figlia di Augusto, intende sposare proprio Iullo, ma il padre si rivela fermamente contrario. Lambiziosa e cinica Livia, moglie di Augusto, convince il marito, suo malgrado, a combinare un matrimonio, ancora una volta coatto, tra la figlia di lui con labile generale Tiberio, il figlio di lei.

Limperatore pensa di fare del nuovo genero un tutore per i due figli di Giulia, loro reggente finché non raggiungeranno la maggiore età.

Per convincere la figlia ad accettare le nozze, il regnante le racconta di quando, trentanni prima, era partito dalla cittadella di campagna Velletri, dove viveva con madre e sorella, per recarsi a Munda, dove leroico e leggendario prozio Giulio Cesare si stava apprestando a combattere lo scontro finale con Gneo Pompeo terminando così una lunga e ormai ingombrante guerra civile, e di quando si imbatté in Roma per la prima volta, vedendo come lavidità dei nobili e dei senatori la stessero divorando giorno per giorno.

In un secondo momento, Augusto porta la figlia al tempio dedicato al culto di Cesare, le racconta gli avvenimenti accaduti appena tornati a Roma, quando lui e il grande dittatore si erano dedicati operosamente al governo dellUrbe, finché, da un giorno allaltro, il prozio lo mandò ad Apollonia, in Grecia, dopo aver intuito che si stavano per compiere pericolosi intrighi politici. Dopo un mese di addestramento, infatti, il giovane apprese dellassassinio di Cesare, appena nominato dittatore a vita con poteri assoluti.

Tornato a Roma, il giovane Ottaviano prese i contatti con Marco Antonio e, soprattutto, con il grande e illustre avvocato Cicerone: il primo intendeva ricoprire il vuoto politico lasciato da Cesare, mentre laltro desiderava eliminare Marco Antonio per raggiungere lo stesso obiettivo.

Dopo aver allontanato Marco Antonio da Roma per cacciare i cesaricidi, il giovane poté frenare le manovre di Cicerone con un colpo di Stato, e rafforzò la propria posizione rappacificandosi con Marco Antonio e con Lepido, uomini con cui compilò le famigerate liste di proscrizione tramite le quali i triumviri ripulirono ogni cenno di opposizione socio-politica in Roma.

Giulia e Tiberio infine, si sposano, ma Augusto allontana bruscamente il nuovo genero affidandogli una spedizione militare contro i Germani, che premono lungo i confini settentrionali per saccheggiare le colonie romane.

Alla figlia infuriata per questo matrimonio sgradito, limperatore prosegue a raccontare la propria vita.

Una volta uccisi Bruto e Cassio, appoggiati dal senatore Decimo dopo la vittoria di Filippi, spartì con Antonio e Lepido limpero: Marco Antonio ebbe lOriente, Lepido lAfrica e lui Roma.

In quel momento, il giovane di Velletri parve più svantaggiato, poiché lUrbe, sebbene fosse la capitale, era la zona più disastrata per via delle guerre civili appena terminate. In seguito alle pressioni di Cleopatra, di cui era innamorato, Marco Antonio mosse guerra a Ottaviano in Italia, ma i soldati si rifiutarono di combattere, e Ottavio, con abile senso politico, legò a sé il chiassoso triumviro imponendogli in sposa la propria sorella Ottavia minore, come segno di duratura alleanza.

La figlia Giulia, con il tempo, è sempre più scontenta del marito e sovente va a letto con lamante Iullo Antonio, che, per vendicare il padre, medita ulteriori attentati alla vita dellimperatore. Prosegue il racconto di Augusto alla figlia: quando Marco Antonio ripudiò Ottavia per unirsi alla tortuosa regina Cleopatra, Ottaviano convinse il Senato romano a dichiarare guerra allEgitto, e bollare, quindi, Marco Antonio come nemico della Repubblica. Dopo la vittoria di Azio da parte di Ottaviano, per merito di Agrippa, Marco Antonio e Cleopatra si uccisero: lui con un colpo di spada e lei con il morso di un aspide.

Rimasto lunico signore di Roma, Ottaviano ne divenne imperatore con il nome di Augusto.

Augusto non riesce a ottenere comprensione da parte della figlia, vara una nuova legislazione sotto lapprovazione del Senato, per mezzo della quale spera di moralizzare la vita dei cittadini di Roma, soprattutto in tema di matrimonio. Tali decreti prevedono perfino lesilio da Roma per chiunque sia condannato per adulterio.

Iullo Antonio si intrufola nel palazzo imperiale con laiuto "inconsapevole" di Giulia, e tenta nuovamente di uccidere Augusto, mentre questi si prepara a un bagno curativo sotto la tutela del suo medico di fiducia; viene fermato e arrestato a seguito del pronto intervento di Tiberio, appena tornato dal confine settentrionale, che poco prima aveva appena riferito del complotto alla madre Livia.

Il giovane senatore, per sfuggire alla condanna, si suicida, e Giulia viene mandata in esilio.

Alla morte dei due giovani figli di Giulia e di Agrippa, Gaio e Lucio, che aveva designato come propri eredi, Augusto nomina Tiberio suo successore, molto malvolentieri poiché ha di lui una pessima opinione, e muore a Nola nel 14 d.C.

                                     

2. Critiche

Augusto è stato ampiamente criticato da esperti storici e filmografi per certune inesattezze storiche, e soprattutto per via di alcuni personaggi fondamentali, quali Bruto, Cassio e Cleopatra dEgitto, presentati in maniera stereotipata e non storicamente coerente. La regina dEgitto, specialmente, interpretata nel film da Anna Valle, è stata oggetto di discussione per il suo abbigliamento veste in tanga secondo gli scettici e il suo linguaggio volgare.

Secondo questi stessi esperti, perfino la persona di Gaio Ottavio da giovane, impersonato da Benjamin Sadler sarebbe stata mal tratteggiata, definendolo un giovane troppo candido, indeciso e idealista.

Differentemente dalle testimonianze storiche, il film descrive la famiglia di Ottaviano come una stirpe di umili contadini di Velletri, mentre in realtà era una delle più facoltose di Roma: il nonno dellimperatore era infatti un banchiere e un usuraio, mentre il padre, omonimo del figlio, era un promettente politico destinato al consolato, prima della morte prematura. La madre, Azia, era invece la figlia di un influente e ricco senatore della Repubblica romana.

Il film descrive in maniera diversa dalla storia il personaggio di Giulia, la figlia di Augusto: in esso appare come una donna fragile, dilaniata da sentimenti romantici verso Iullo, e come la moglie compassata di Marco Agrippa, mentre le testimonianze storiche la descrivono come una donna dalle tendenze particolarmente scandalose, dai molti amanti.