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ⓘ Sangue (umore)




Sangue (umore)
                                     

ⓘ Sangue (umore)

Il sangue inteso come umor rosso aveva nella medicina umorale di derivazione ippocratica un significato molto più vasto di quello attribuito al suo aspetto fisico e meramente biologico. In particolare, costituiva uno dei quattro umori, insieme al flegma e alla bile gialla e nera.

Descritto da Goethe come un "succo molto particolare", il sangue era considerato in svariati contesti culturali, anche lontani tra loro, come la sede della vita e delle forze ancestrali, sia in ambito giudaico-cristiano, che ad esempio in quello cinese. Nella tradizione occidentale era ritenuto un fluido caldo e umido, generato dallarchetipo dellaria.

                                     

1. Etimologia

Il termine deriva dal latino sanguis arcaicamente sanguen, indicante il sangue "sottile" per distinguerlo da quello "denso" detto cruor, che invece è raggrumato perché sgorgato da una ferita.

Isidoro da Siviglia nelle sue Etymologiae sostiene che sangue significa quindi "soave", perché infatti la sua predominanza nel temperamento rende dolci e delicate le persone.

                                     

2. Storia

Secondo lantica teoria umorale, il sangue è un umore caldo e umido, comprendente sia quello venoso che arterioso: il primo, secondo Galeno, veniva prodotto dal fegato, dove riceveva il nutrimento proveniente dal cibo digerito nellintestino per inviarlo alla parte destra del cuore; dai polmoni e dal cuore sinistro invece si originava il sangue arterioso, che qui riceveva lo spirito vitale incaricandosi di trasportarlo in tutto lorganismo.

La prevalenza del sangue in una persona sugli altri tre umori flegma, bile gialla e bile nera avrebbe determinato il temperamento sanguigno, caratterizzato da impulsività, giovialità e frivolezza.

Il medico umanista Thomas Elyot 1490-1546 assegnava al sangue un valore prioritario rispetto agli altri tre umori. Esso infatti possedeva la capacità di conservare e proteggere la vitalità del corpo grazie al suo calore mite e alla sua umidità. Se tuttavia si fosse mescolato con gli altri umori, o la presenza di questi si fosse alterata, sarebbe intervenuto uno squilibrio discrasia, portandolo ad una temperatura impropria.

Essendo il sangue lumore dominante, Galeno riteneva che fosse quello da tenere maggiormente sotto controllo. Al fine di bilanciare gli umori per ripristinare una giusta eucrasia, un medico avrebbe potuto rimuovere il sangue ritenuto in eccesso, detto pletora, i cui sintomi andavano dalla febbre, allapoplessia alla cefalea, anche ricorrendo al salasso, da praticare secondo regole e in momenti precisi.

Per il resto, i rimedi prescritti per curare un eccesso di sangue consistevano in una modifica del contesto ambientale e soprattutto dellalimentazione, introducendo cibi freddi e secchi che riequilibrassero lumore caldo e umido, gli stessi utilizzati per controbilanciare un temperamento sanguigno troppo frivolo e volubile.

                                     

2.1. Storia Qualità

Come ogni umore, il sangue era da intendere non tanto come una sostanza fisica, bensì come una qualità, un principio sottile appartenente al piano eterico, che per la legge di analogia assumeva semmai una manifestazione grossolana e tangibile nel fluido ematico del sistema circolatorio.

Presso le mitologie le dottrine astrologiche il sangue risulta tradizionalmente associato a Marte, sebbene si tratti di un collegamento attinente più che altro ai suoi aspetti estremi, come i sacrifici di sangue, le violenze e gli eccessi di forza. Mentre il Capricorno con Marte in esaltazione presiede alla sua emopoiesi, è Giove, pianeta dellaria, a governare la sua ossigenazione e la circolazione arteriosa.

Essenza sacra per il Cristianesimo, il sangue rappresenta in genere il fondamento della vita, recante in particolare limpronta ed il nucleo specifico dellindividualità, come ad esempio nella medicina antroposofica. In analogia con le sue proprietà calde e umide, il sangue è associato inoltre alla primavera, allinfanzia, e al mattino.



                                     

3. Altre culture

Medicina cinese

Anche nella medicina cinese, al sangue xue sono attribuite proprietà non tanto corporee, quanto energetiche e funzionali, affini al Qi, cioè allessenza vitale e spirituale che circola nellorganismo umano. Vi è una stretta relazione tra Qi e sangue, un rapporto complementare sul modello di quello tra yin e yang.

In particolare, se "il Qi comanda il sangue", "il sangue è la madre del Qi". È la circolazione del Qi a consentire la circolazione del sangue, ed una sua carenza si ripercuote in una scarsa produzione di sangue. Lo xue, daltra parte, costituisce il sostrato materiale del Qi.

I sintomi tipici di una mancanza di xue, di solito denominata "vacuità del sangue" in pinyin xuě xū sono descritti come carnagione pallida o avvizzita, vertigini, visione offuscata, palpitazioni, insonnia, intorpidimento delle estremità, lingua pallida, polso debole.