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ⓘ Salute in Corea del Nord




Salute in Corea del Nord
                                     

ⓘ Salute in Corea del Nord

La Corea del Nord, al 2015, ha unaspettativa di vita di 71.66 anni. Anche se il paese viene considerato povero, le cause di morte sono diverse rispetto agli stati a basso reddito ed invece la Corea del Nord è più vicina alle medie mondiali, dove le malattie non trasmissibili – come quelle cardiovascolari – causa più di due terzi dei decessi totali.

Uno studio del 2013 afferma che il più grande ostacolo nella comprensione esatta dello stato di salute in Corea del Nord è la mancanza di dati validi e affidabili.

                                     

1. Strutture sanitarie

Lassistenza sanitaria in Corea del Nord include un servizio medico nazionale e un sistema di assicurazione sanitaria. Questi servizi sono messi a disposizione dal governo nordcoreano per tutti i cittadini.

I servizi sanitari sono offerti gratuitamente e nel 2001 la Corea del Nord aveva speso il 3% del suo PIL per le spese sanitarie. Agli inizi degli anni cinquanta, il governo diede molta enfasi alla salute e tra il 1955 e il 1986, il numero di ospedali crebbe da 285 a 2 401, mentre le cliniche passarono da 1 020 a 5 644. Nelle città più importanti sono disponibili dei centri medici specializzati e molte parafarmacie. I farmaci essenziali sono ben distribuiti e disponibili. Esistono anche ospedali nei pressi di fabbriche e miniere.

La maggior parte degli attuali ospedali sono stati costruiti negli anni sessanta e settanta durante il governo di Kim Il-sung, quando vennero introdotti dei programmi di controlli sanitari e di immunizzazione. Lo stato può permettersi un elevano numero di medici a causa dei loro stipendi bassi ed essendo superiori numericamente alle infermiere, spesso sono costretti a procedure di routine. Linfrastruttura sanitaria è abbastanza attiva nella prevenzione ma lo è meno nel trattamento di casi più impegnativi. Dal 1979 è sempre stata data una maggiore enfasi alla medicina tradizionale coreana, basata sullimpiego di erbe e dellagopuntura. Nel 2010 è stata lanciata una rete nazionale di telemedicina che connette il Kim Man Yu Hospital di Pyongyang con più di 10 strutture mediche provinciali.

Il sistema sanitario nordcoreano ha subito un grave declino dagli anni novanta a causa dei disastri naturali, problemi economici, carestie e carenza di energia. Nel 2001, molte cliniche ed ospedali erano sprovviste dei farmaci essenziali, strumentazioni e acqua corrente a causa dellembargo e delle sanzioni da parte degli Stati Uniti e la comunità internazionale. Ancora oggi i cali di corrente rimangono il problema più grande: anche se sono disponibili attrezzature sofisticate, queste diventano inutilizzabili senza lelettricità ma alcune strutture possiedono dei generatori indipendenti per soddisfare la richiesta di energia durante i black-out.

Nel 2010, lOrganizzazione mondiale della sanità descrisse il sistema sanitario nordcoreano come "linvidia del mondo in via di sviluppo" anche se "sono rimaste altre sfide, come le infrastrutture mediocri, la mancanza di strumentazione, malnutrizione le carenze di medicine." Il WHO criticò un precedente rapporto di Amnesty International, dove si affermava la presenza di "ospedali a malapena funzionanti", definendolo come sorpassato e inaccurato.

                                     

2.1. Stato di salute Aspettativa di vita

La Corea del Nord, al 2015, ha unaspettativa di vita di 71.66 anni. Nel 2009 laspettativa era di 72.8 anni per le donne e 64.9 per gli uomini.

                                     

2.2. Stato di salute Oftalmologia

Nel 2006, Il medico Gerd Auffarth, professore della Heidelberg University Eye Hospital in Germania ebbe la possibilità di visitare la Corea del Nord, diventando in seguito uno dei pochi chirurghi occidentali ad eseguire unoperazione allocchio nel paese asiatico. Prima di arrivare a Pyongyang, aveva lautorizzazione di eseguire soltanto cinque operazioni ma una volta raggiunto lospedale universitario scoprì di poterne fare diciassette: una cheratoplastica usando la cornea di un donatore tedesco, tre impianti di lenti intraoculari e tredici procedure di facoemulsificazioni. Tutte le operazioni furono condotte sotto anestetici topici che il medico aveva portato dalla Germania. Auffarth documentò la sua esperienza in un video del 2011, Ophthalmology Behind the Iron Curtain: Cataract Surgery in North Korea, affermando che le condizioni economiche avevano portato a dei sistemi improvvisati specialmente per lassenza dei dispositivi medici consumabili ma una volta che un chirurgo in visita riesce ad adattarsi a queste condizioni anomale, può lavorare ed insegnare in maniera molto efficace e soddisfacente sia per il chirurgo sia per il paziente.

A seguito di questa visita, nel 2007 venne concesso a due giovani chirurghi oftalmologi nordcoreani di visitare Heidelberg e di rimanervi per sei mesi, con la possibilità di svolgere unattività pratica approfondita nelle operazioni della cataratta.

Un altro oftalmologo straniero che ha eseguito delle operazioni chirurgiche in Corea del Nord è il nepalese Sanduk Ruit, uno dei fondatori del Tilganga Institute of Ophthalmology che ospita anche alcuni allievi oculisti nordcoreani.



                                     

2.3. Stato di salute Malattie non trasmissibili

Le malattie legate al sistema circolatorio risultano essere la maggiore causa di morte in Corea del Nord 2013. La maggioranza dei decessi avviene per coronopatie 13%, infezioni del tratto respiratorio inferiore 11% e malattie cerebrovascolari 7%.

I fattori di rischio per le malattie non infettive risultano essere in Corea del Nord lalto tasso di urbanizzazione, linvecchiamento della società ed alte percentuali di tabagismo e consumo di bevande alcoliche tra gli uomini.

Approssimativamente il 54.8% di tutti gli maschi adulti nordcoreani fuma in media 15 sigarette al giorno. e la prevalenza di fumatori è leggermente più alta nei lavoratori urbani rispetto alla popolazione contadina. È stato riportata unelevata percentuale di consumo eccessivo di alcol tra gli uomini, definita dal WHO come consumo di più di una bottiglia a persona 26.3% dei maschi.

                                     

2.4. Stato di salute Odontoiatria

In passato, i Nordcoreani non hanno avuto molti problemi dentali a causa della loro dieta povera di zuccheri. A cominciare dal nuovo millennio, lo zucchero è stato introdotto nellalimentazione attraverso caramelle e dolcetti soprattutto nelle aree rubane. Il dentifricio non viene usato regolarmente.

                                     

2.5. Stato di salute Malattie infettive

Nel 2003, le malattie infettive, come la tubercolosi, malaria e lepatite B venivano classificate come endemiche della Corea del Nord. Circa il 4.5% dei Nordcoreani ha infatti contratto lepatite B nel 2003.

Nel 2010, Amnesty International aveva riportato che in Corea del Nord era scoppiata unepidemia di tubercolosi con il 5% della popolazione infetta, evento attribuibile al" peggioramento generale dello stato di salute e della nutrizione della popolazione e linefficienza del servizio sanitario pubblico”.

Nel 2010, le infezioni che causano la polmonite e la diarrea sono state riportate come le principali cause di morte infantile. Nel 2009, un terzo dei bambini in età scolare era malato a causa di parassiti intestinali.

                                     

2.6. Stato di salute Infezioni da HIV

Il governo ha sempre affermato che la Corea del Nord è completamente libera dallAIDS ma secondo lUNAIDS, meno dello 0.2% della popolazione adulta nordcoreana è stato infettato dallHIV nel 2006. Nel 2018, lufficio nordcoreano del WHO ha affermato che non erano stati riportati casi positivi allHIV.

Uno studio del 2002 aveva dimostrato come sia gli uomini che le donne fossero informati accuratamente sullHIV e lAIDS, più di due terzi sapeva come difendersi e soltanto pochi avevano ancora dei pensieri errati. Tuttavia nel 2001, secondo lUNFPA, anche lo staff degli ospedali aveva avuto una consapevolezza limitata. Viaggiare attraverso il confine con la Cina è stato visto come un fattore di rischio.

Nel 2011, la Corea del Nord ha speso milioni di dollari nella prevenzione contro lHIV con metodi simili agli anni precedenti. Nello stesso anno, il paese ha ricevuto 75 mila dollari come aiuto internazionale per combattere HIV e AIDS. Vi sono dei centri clinici e di test, ma nessuna terapia antiretrovirale è stata resa disponibile nel 2006.

La Corea del Nord ha leggi severissime riguardo determinate popolazioni a rischio: secondo lUNAIDS, queste leggi possono stigmatizzare coloro che sono stati infettati dal virus e ostacolare le loro cure.

Tuttavia in Corea del Nord sono illegali alcune attività che aumentano il rischio di contagio, come la prostituzione e lutilizzo o la vendita di droghe anche se si è perseguibili solo per questultima. Tuttavia, è consentito il sesso tra maschi adulti consenzienti e il governo nordcoreano deporta i visitatori dopo aver scoperto in loro il contagio dallHIV.