Indietro

ⓘ Epicureismo




Epicureismo
                                     

ⓘ Epicureismo

L epicureismo è la filosofia della scuola di Epicuro. Il termine ha nella storiografia filosofica due significati sovrapponibili ma non coincidenti. Da un lato esso sta ad indicare "la filosofia originaria di Epicuro", da un altro "la storia dei pensatori che, dalla sua enunciazione dal IV secolo a.C. al presente, si sono rifatti ad Epicuro": in altre parole, nel primo significa "il pensiero di Epicuro", nel secondo "la storia del pensiero dei seguaci di Epicuro", ed è questo il significato prevalente.

La dottrina epicurea, di ispirazione atomista, sinnesta nel clima culturale ed etico dellellenismo che dopo la delusione politica seguita alla caduta della democrazia ateniese "subordina tutta la ricerca filosofica allesigenza di garantire alluomo la tranquillità dello spirito".

Sul raggiungimento di questo obiettivo Epicuro fonda il suo pensiero su tre principi:

  • l atomismo per il quale Epicuro spiegava la formazione e il mutamento delle cose mediante lunirsi e il disunirsi degli atomi e la nascita delle sensazioni come lazione di strati di atomi, provenienti dalle cose, sugli atomi dellanima;
  • "il sensismo, cioè il principio per il quale la sensazione è il criterio della verità e il criterio del bene il quale ultimo sidentifica perciò col piacere;
  • il semi-ateismo per il quale Epicuro riteneva che gli dèi esistono sì, ma non hanno alcuna parte nella formazione e nel governo del mondo."

Caratteristica della filosofia epicurea è, in accordo con lassetto del mondo ellenistico, il rifiuto della vita politica - non era più possibile il dibattito, poiché il potere era irraggiungibile - e degli onori.

                                     

1. Dottrine

Precisato quanto sopra, è opportuno iniziare a parlare di epicureismo considerandolo nel primo significato, per ricordare quali sono i fondamenti del pensiero del suo fondatore le sue tesi principali. Lepicureismo, o filosofia del "Giardino", nome della scuola fondata da Epicuro e luogo dove teneva le sue lezioni, è la dottrina filosofica di Epicuro. La sua filosofia si basa sullatomismo, pur discostandosi da Democrito, e sulleudemonismo, intendendo con ciò la ricerca del piacere in modo diverso da come la concepiva Aristippo, allievo di Socrate.

Egli riprende la teoria degli atomi traendone conclusioni di tipo etico capaci di liberare luomo da alcune delle sue paure primordiali, come quella della morte. Ritiene che il criterio della verità sia la conoscenza sensibile, ovvero solo i sensi sono veri e infallibili, insieme allesperienza e, in sede etica, le emozioni. Grazie alle impronte che le cose sensibili lasciano nellanima luomo è in grado di formulare dei concetti, o anticipazioni in quanto il possesso di un concetto permette lanticipazione delle sensazioni future.

                                     

1.1. Dottrine Le tre prospettive fondamentali dellepicureismo

Epicuro segue la tripartizione della filosofia in: logica o "canonica", fisica ed etica.

                                     

1.2. Dottrine Il sensismo e la canonica

La logica tenta di dare un criterio di verità, un canone, cioè una regola che serve alluomo per orientarsi nella ricerca del piacere. Essa è dunque la teoria della conoscenza. Il criterio della verità è costituito dalle sensazioni cioè lesperienza, dalle anticipazioni e dalle emozioni. Le sensazioni costituiscono il primo criterio di verità perché derivano dalla verità stessa. Le sensazioni, infatti, si formano dalle immagini in greco εὶδολα, eidola delle cose e queste si creano da un flusso costituito di atomi che si staccano dalle cose stesse simulacra. Le sensazioni, dunque, derivano direttamente dalle cose ne sono parte: dunque sono sempre vere. Il sensismo è il principio per cui la sensazione è criterio di verità e, quindi, di bene che poi si identifica con il piacere.

La moltitudine di sensazioni ripetute formano i concetti o anticipazioni, che sono gli schemi della nostra mente e fungono da riassunto mnemonico delle esperienze mentali e da anticipazioni di quelle future. I concetti, dal momento che derivano dalle sensazioni primo criterio di verità costituiscono, insieme ad esse, il criterio fondamentale della verità. Facciamo un esempio: un bambino deve imparare che cosè il fuoco la prima volta che lo sente. Impara dunque la sensazione del caldo, di pericolo e di paura. Dopo che avrà visto più fuochi, e li avrà" sentiti” tutte le volte, imparandoli a memoria, non solo non avrà più bisogno di sentirlo tutte le volte direttamente, perché ne avrà percepito il concetto, ma potrà anche anticiparlo.

Secondo gli epicurei, le sensazioni e i concetti non possono essere fonti di errori perché non possono essere confermate da una sensazione/concetto omogenei, né da una sensazione/concetto che li confuti provenendo da un altro oggetto. Lopinione la δοξα, doxa invece è confermata come vera se confermata dalle testimonianze dei sensi, tramite lesperienza. In questo meccanismo il ragionamento si trova ad essere in stretta connessione con i fenomeni percepiti e ha lo scopo di estendere la conoscenza anche a ciò che risulta in un primo ordine di considerazioni oscuro alla sensazione stessa.



                                     

1.3. Dottrine Latomismo e la fisica

La concezione della fisica degli epicurei è meccanicistica, perché si avvale esclusivamente del principio del movimento dei corpi per spiegare tutto ciò che è fisico. Viene escluso, quindi, ogni possibile principio di finalismo. Ne deriva che tutto ciò che esiste, per gli epicurei, non può che essere corpo, dal momento che solo il corpo può agire o subire unazione - secondo la definizione platonica di essere. Il vuoto unico" non corpo” è considerato necessario al movimento dei corpi, ma proprio per la sua natura incorporea è passivo, non agisce, non subisce. Come Democrito, gli epicurei ritengono che nel vuoto, infinito, vi siano corpi minuscoli e indivisibili che muovendosi si urtano, unendosi o dividendosi.

Unione di corpi è la vita, disgregazione di corpi è la morte. Al fine di ribadire lidea del carattere accidentale e casuale delluniverso, Epicuro introdusse il concetto di clinamen, ovvero la possibilità degli atomi di deviare la direzione della loro caduta, dando vita così a nuove combinazioni; il clinamen motiva lo scontro tra atomi, che altrimenti non avverrebbe poiché secondo Epicuro le particelle, aventi tutte lo stesso peso, cadono dallalto verso il basso alla stessa velocità e dunque in mancanza di una deviazione non si incontrerebbero mai; da questo segue che la direzione dei corpi non rispetta nessun disegno finalistico, ma è determinata unicamente dalla necessità intrinseca alla materia di muoversi. È dunque presente un elemento di casualità che contravviene al determinismo democriteo; inoltre la clinamen non è direttamente attestata dagli scritti di Epicuro, ma gliela attribuisce Lucrezio.

                                     

1.4. Dottrine La religione e letica

Altro principio fondamentale degli epicurei è la convinzione che gli dèi esistano, ma non si preoccupino minimamente dellandamento delle cose terrene, né abbiano la minima intenzione di governare il mondo materiale. Essi si trovano negli intermundia gli spazi che si trovano tra i molti mondi esistenti, ma esistono certamente, poiché, avendone luomo limmagine mentale, ricollegandosi al criterio di verità epicureo della prolessi, è necessario appunto, affinché ci sia questa rappresentazione nella mente umana, che gli dèi esistano; inoltre, essi sono antropomorfi, perché la forma delluomo, secondo gli epicurei, è la più perfetta e razionale. In questa posizione, lanima si trova ad essere un composto materiale di atomi che si diffondono nel corpo. Gli atomi dellanima hanno una forma differente dagli altri, sono più sottili e rotondi.

Per gli epicurei la felicità è piacere e il piacere può essere in movimento gioia o stabile, catastematico assenza di dolore. Soltanto la totale assenza di dolore aponia e di turbamento atarassia sono eticamente accettabili e dunque costituiscono la vera felicità. Queste si raggiungono solo se si seguono quelli che gli epicurei definiscono "bisogni naturali" per esempio la fame. La limitazione qualitativa e quantitativa dei piaceri è il problema stesso della virtù etica, in quanto segno evidente della condizione umana. Proprio per questo i piaceri si dividono in naturali necessari per esempio il mangiare, naturali non necessari come il mangiare troppo e vani, cioè né naturali né necessari ad esempio, larricchirsi: i primi devono essere assecondati, i secondi possono essere concessi ogni tanto, mentre i terzi devono essere assolutamente evitati.

                                     
  • epicureo greco antico. Nonostante sia uno dei quattro maggiori esponenti dell epicureismo delle sue opere ci rimangono solo pochi frammenti. Metrodoro era nativo
  • 118 - 167 Venezia, Appresso Francesco Piacentini, 1736. Gustavo Costa, Epicureismo e pederastia. Il Lucrezio e l Anacreonte di Alessandro Marchetti secondo
  • per la inaugurazione degli studi letto il 16 novembre 1876 Epicuro e l epicureismo Firenze 1877 Confessioni d un scettico Padova - Verona 1878 Studi critici
  • troverà mai spazio a Roma e sarà sempre violentemente boicottata assieme all epicureismo perché a Roma la religione viene utilizzata soprattutto come strumento
  • testo greco a fronte, Bompiani, Milano 2005 Marcello Gigante, Cinismo ed Epicureismo Bibliopolis 1992 Studi R. Bracht Branham, Marie - Odile Goulet - Cazé, The
  • utilizzato dalla gens fu Gaius. Gaio Amafinio Gaius Amafinius fu uno dei primi scrittori latini a favore dell epicureismo Lista delle gens romane
  • 2 voll., Cambridge University Press, 1987 Giovanni Reale, Cinismo, Epicureismo e Stoicismo, in Storia della filosofia greca e romana, vol. 5, Milano
  • Italiana, 1970. Arnim, SVF, II, fr. 38 tr. it. p. 307 Severino, Epicureismo e stoicismo, p. 233, in La filosofia antica e medievale, BUR, Milano
  • scultore del I secolo a.C. Diogene di Enoanda seguace e divulgatore dell epicureismo vissuto nel II secolo d.C. Diogene di Sinope detto il Cinico filosofo
  • sofistica, estendendo i suoi interessi a Platone, allo stoicismo e all epicureismo inoltre ha approfondito aspetti della cultura greco - latina e cristiana

Anche gli utenti hanno cercato:

epicureismo in breve, epicureismo virgilio,

...
...
...