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ⓘ Paolo Groppelli




                                     

ⓘ Paolo Groppelli

Terzogenito di Giovanni Battista Groppelli ebbe come padrino di battesimo Giusto Le Court e fu anchegli scultore. Ebbe lapprendistato presso il fratello maggiore Marino e successivamente si unì in una propria bottega con il fratello Giuseppe. A differenza di questi rielaborò gli stimoli del periodo di formazione in un linguaggio scultoreo più completo per cui è più agevole ricostruirne un catalogo autonomo. Tra queste opere si annoverano la Madonna con il Bambino 1708 per la demolita chiesa di Santa Croce alla Giudecca a Venezia ora ricollocata nella chiesa di SantAntonio Abate a Lussingrande, gli altari della Beata Vergine del Rosario 1717-1723 – corredato nel fregio della cornice interna di quindici tondi a bassorilievo illustrativi dei Misteri del Rosario – e della Scuola del Santissimo Nome di Gesù 1725-1730 nel duomo di Pirano, il busto di Girolamo Foscarini nella cappella di famiglia a San Stae a Venezia alcune parti dello smembrato altare dei Santi Nicolò e Girolamo nel duomo di Udine, a cui si aggiungono le sculture realizzate dopo la morte di Giuseppe come il San Paolo 1741 nella parrocchiale di Pozzuolo del Friuli, il San Girolamo 1741 c. nel duomo di Sacile o il San Zenone 1745 sulla facciata del Palazzo Comunale di Finale Emilia.

                                     

1. La bottega di Giuseppe e Paolo Groppelli

Per la bottega di Giuseppe e Paolo il catalogo delle opere è naturalmente più cospicuo. Nel 1709 lavorarono allaltare della sagrestia di San Michele in Isola. Nei due anni successivi realizzarono due grandi figure dangelo erette sullaltare di San Francesco Saverio nelle chiesa di San Giacomo a Lubiana e due figure di angeli molto simil per laltare della Beata Vergine nella cattedrale di Lubiana. Nel 1712 circa parteciparono ai lavori del cantiere della facciata di San Stae, a loro è attribuibile certamente l Angelo reggicartiglio sulla chiave darco del portale principale. Parteciparono alla grande fornitura di statue veneziane per il Giardino destate di San Pietroburgo prima con la Ninfa dellAria e la perduta Ninfa della Terra 1716 e più tardi le figure di Talia, Euterpe, Tersicore e Polimnia anche questultima perduta inviate nel 1725. Attorno al 1717 eseguirono diverse sculture per la chiesa degli Scalzi: nelle nicchie della navata i santi Pietro, Paolo, Bartolomeo, Giovanni Evangelista e nel presbiterio le sibille Ellespontica e Tiburtina. Nel 1724-25 circa furono coinvolti, assieme a diversi altri scultori attivi a Venezia come Pietro Baratta, Francesco Cabianca, Antonio Tarsia e Giuseppe Torretti, nella cospicua decorazione della facciata della chiesa dei Gesuiti realizzando il San Matteo nella nicchia in basso a destra ed il San Giacomo Minore posto sulla trabeazione spezzata che divide la facciata. Nel 1727-1728 circa scolpirono le statue per la parrocchiale di Torviscosa: il San Francesco dAssisi a pendant con il SantAntonio di Giuseppe Torretti sullaltare maggiore e la Madonna del Rosario sullomonimo altare. Dopo il 1728 scolpirono e firmarono le allegorie del Tatto e della Ragione per lo scalone di villa Giovanelli Colonna a Noventa Padovana.