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ⓘ Discorso indiretto




                                     

ⓘ Discorso indiretto

Il discorso indiretto è il modo in cui vengono riportate, in una proposizione subordinata, le parole dette in precedenza.

Da un lato, cè la possibilità di riportare quanto è stato detto usando il discorso diretto, cioè ripetendo lenunciato in forma invariata e usando per esempio le virgolette:

  • Luigi XIV disse: "Lo Stato sono io".

Con il discorso indiretto, al contrario, lenunciato viene integralmente incorporato in quello di chi lo sta citando:

  • Luigi XIV disse che lo Stato era lui.

Dato che il contesto in cui lenunciato viene prodotto non è più lo stesso, nasce la necessità di adattare ogni forma di deissi, cioè tutte le indicazioni di tempo, persona e di luogo.

                                     

1. Discorso indiretto e concordanza grammaticale dei tempi

Le indicazioni temporali vanno adattate alle regole della concordanza dei tempi: nellesempio del re Luigi, il presente della prima frase diventerà dunque imperfetto.

Va comunque detto che sempre secondo le regole della concordanza se il tempo della principale è il presente, non sarà necessaria alcuna variazione Luigi XIV dice che il re è lui.

Se la frase principale è ad un tempo passato, i tempi andranno adattati in questo modo:

                                     

2. Adattamento della persona

I pronomi personali vanno adattati al contesto; questo vuol dire che la deissi personale va adattata in modo talo che il significato della frase non venga stravolto.

  • Luigi XIV disse: "Lo stato sono io ".

diventa dunque

  • Luigi XIV disse che lo stato era lui.

In altre parole, la prospettiva di chi parla al discorso diretto viene sostituita con la prospettiva della persona che riferisce quanto letto o sentito.

                                     

3. Adattamento della deissi temporale e spaziale

Anche dal punto di vista temporale e spaziale, la deissi deve essere adattata al nuovo contesto, quello in cui lenunciato viene ripreso. Per illustrare questo fenomeno, si ricorre ad un nuovo esempio:

  • Gianna mi ha detto un mese fa: verrò lì da te domani

diventerà

  • Gianna mi ha detto un mese fa che sarebbe venuta qui da me il giorno dopo.

Nella lingua corrente, i fenomeni di adattamento della deissi temporale e spaziale sono numerosi: qui diventa normalmente lì ; questo può diventare quello ; domani viene riportato di solito con lanaforico lindomani, mentre ieri diventa il giorno prima.