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ⓘ Tragedia di Ventrischi




                                     

ⓘ Tragedia di Ventrischi

La tragedia di Ventrischi detta anche strage di Marsala del 1965 è la denominazione utilizzata dai media per riferirsi ad un incidente lavorativo avvenuto a Marsala. L’incidente avvenne intorno alle ore 19:00 del 25 giugno del 1965 in località Villa Petrosa in contrada Ventrischi nella frazione di Terrenove a Marsala in provincia di Trapani.

                                     

1. Antefatti e incidente

Il 25 giugno 1965 a Marsala nella frazione di Terrenove in contrada Ventrischi presso Villa Petrosa alcuni contadini della zona impiegati in quel momento al lavoro agricolo calarono in un pozzo profondo 30 metri un motore a scoppio adibito ad aspirare l’acqua che doveva servire per irrigare i campi, e che fu posizionato quasi a livello dellacqua in una galleria laterale. Tale motore ebbe dei problemi tecnici e si inceppò. Uno dei nove contadini, Erasmo Bua, che era proprietario del pozzo, scese in fondo al suddetto per verificare il guasto e ripararlo. Durante la permanenza dentro al pozzo il contadino cominciò a respirare esalazioni tossiche che lo portarono alla morte. Gli altri otto contadini decisero di scendere anche loro per trarre il salvo il collega uno dopo l’altro, ma nel disperato tentativo di salvare chi era sceso in precedenza morirono.

                                     

2. Causa della morte

La causa del decesso dei nove contadini fu asfissia e per intossicazione da gas e ossido di carbonio, sostanze chimiche e tossiche rilasciate dal motore a scoppio a causa della rottura.

                                     

3. Dopo la sciagura

La vicenda ebbe un grande risalto nazionale. Inoltre fu oggetto di interrogazione parlamentare da parte del deputato del PCI Giuseppe Pellegrino indirizzata al ministro dell’Interno. Nella sua interrogazione il deputato chiedeva aiuti per le famiglie delle vittime e anche degli interventi per collegamenti stradali, elettrificazione e illuminazione pubblica anche nelle zone periferiche, linee telefoniche, acqua a corrente, allacci alla rete idrica e allacquedotto, allacci alla rete fognaria, infrastrutture e molto altro per un territorio ancora molto povero. Inoltre lo stesso deputato espresse un giudizio molto duro sulle colpe del governo nazionale, accusandolo di fare "disparità dei trattamenti" molto diversi tra il nord Italia settentrionale e il sud Italia meridionale - mezzogiorno dItalia.

                                     

3.1. Dopo la sciagura Risarcimento

Le famiglie delle vittime furono tutte risarcite con un milione di lire a famiglia distribuite dalla Prefettura di Trapani.

                                     

3.2. Dopo la sciagura Funerali

I funerali che furono a totale carico del comune si svolsero presso la Chiesa Madre di Marsala – Basilica Cattedrale di San Tommaso Becket Vescovo di Canterbury e furono celebrate dallarciprete di Marsala dellepoca Mons. Andrea Linares.

                                     

4. Deceduti

Le persone che persero la vita erano tutti conoscenti, amici, vicini di casa e parenti. Questo che segue è l’elenco delle vittime:

  • Giuseppe Sparla.
  • Michele Licari;
  • Filippo Angileri;
  • Antonina Curatolo;
  • Francesco Giacalone;
  • Michele Curatolo;
  • Erasmo Bua;
  • Maria Licari;
  • Antonio Giacalone;
                                     

5. Decorazioni e encomi

Gli otto contadini che persero la vita per salvare il collega che era precedentemente sceso furono decorati di medaglia d’argento e di bronzo al Valor civile "alla memoria" concesse dal ministero dell’Interno per l’eroico gesto spinto fino alla morte.

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