Indietro

ⓘ Hubert Brandenburg




                                     

ⓘ Hubert Brandenburg

Il 12 dicembre 1974 papa Paolo VI lo nominò vescovo ausiliare di Osnabrück e titolare di Strathearn. Ricevette lordinazione episcopale il 26 gennaio successivo dal vescovo di Osnabrück Helmut Hermann Wittler, coconsacranti il vescovo Andrzej Maria Deskur, presidente del Pontificio consiglio delle comunicazioni sociali, e il vescovo ausiliare di Osnabrück Johannes Albert von Rudloff.

Il 21 novembre 1977 papa Paolo VI lo nominò vescovo di Stoccolma. Sotto la guida di monsignor Brandenburg, lorganizzazione della diocesi venne migliorata. Era ansioso che i cattolici di tutto il paese avessero una loro parrocchia. Allo stesso modo, le attività vennero ampliate impiegando più persone presso il vescovato e il centro catechetico. Quando nel 1987 ricevette un vescovo ausiliare nella persona di monsignor Leonard William Kenney fu possibile sviluppare la Caritas, un lavoro che appassionò molto il vescovo Brandenburg.

Dall8 al 10 giugno 1989 la sua diocesi ricevette la visita di papa Giovanni Paolo II. Fu la prima volta in assoluto che un vescovo svedese riceveva un papa nel suo paese. La visita fu importante anche per le relazioni ecumeniche e vide il coinvolgimento entusiasta anche dellarcivescovo luterano di Uppsala Bertil Werkström.

Nel 1995 convocò un sinodo diocesano. Prima del suo inizio chiese a tutti i cattolici della diocesi di scrivergli e di parlargli delle loro esperienze e di quali problemi erano allora importanti per la Chiesa cattolica in Svezia. Il risultato furono due entusiasmanti giorni di aspri e duri negoziati. Monsignor Brandenburg ebbe quindi lopportunità di mettere alla prova le sue buone capacità diplomatiche e di prendere decisioni chiare. Lo stato danimo duro ma allo stesso tempo affettuoso del sinodo impressionò molti, non ultimi gli osservatori ecumenici che il vescovo aveva invitato.

Fu vicepresidente della Conferenza episcopale della Scandinavia per molti anni.

Il 17 novembre 1998 papa Giovanni Paolo II accettò la sua rinuncia al governo pastorale della diocesi per raggiunti limiti di età. Si trasferì in un appartamento a Helsingborg. Essendo questa località vicina alla Germania vi si recava spesso e volentieri con la sua auto. Nel 2004 tornò nella sua città natale, Osnabrück. Durante gli ultimi anni monsignor Brandenburg si ammalò e venne spesso ricoverato in ospedale. Nonostante ciò, continuò a visitare spesso la Svezia ed era coinvolto in ciò che accadeva nel paese e nella Chiesa in generale. Lultima visita nella sua vecchia diocesi risale al novembre del 2007.

Morì a Osnabrück il 4 novembre 2009 alletà di 85 anni dopo una lunga malattia. Le esequie si tennero il 14 novembre nella cattedrale di Osnabrück. Al termine del rito fu sepolto nella cripta dello stesso edificio.

                                     

1. Genealogia episcopale

  • Cardinale Joseph Hippolyte Guibert, O.M.I.
  • Cardinale François-Marie-Benjamin Richard de la Vergne
  • Cardinale Marcantonio Colonna
  • Vescovo Hubert Brandenburg
  • Cardinale Josef Frings
  • Cardinale Ulderico Carpegna
  • Papa Benedetto XIV
  • Cardinale Ludovico Ludovisi
  • Cardinale Giulio Maria della Somaglia
  • Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni
  • Cardinale Scipione Rebiba
  • Vescovo Helmut Hermann Wittler
  • Cardinale Giulio Antonio Santori
  • Papa Benedetto XIII
  • Cardinale Giacinto Sigismondo Gerdil, B.
  • Cardinale Pietro Gasparri
  • Arcivescovo Galeazzo Sanvitale
  • Vescovo Eugène de Mazenod, O.M.I.
  • Cardinale Carlo Odescalchi, S.I.
  • Arcivescovo Cesare Orsenigo
  • Cardinale Girolamo Bernerio, O.P.
  • Papa Clemente XIII
  • Cardinale Luigi Caetani

Successione apostolica

  • Cardinale Anders Arborelius, O.C.D. 1998
  • Vescovo Leonard William Kenney, C.P. 1987