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ⓘ Tuscia et Umbria




Tuscia et Umbria
                                     

ⓘ Tuscia et Umbria

La Tuscia et Umbria era una suddivisione amministrativa dellImpero romano, nata a seguito della riforma delle province promulgata dallimperatore Diocleziano.

Formata dallunione delle precedenti Regio VI Umbria e Regio VII Etruria, fece parte della dioecesis Italiciana e successivamente a seguito della riforma di Costantino I del vicariato dell Italia Suburbicaria ; fino al 366 circa fu retta da un Corrector, poi da un Consularis.

                                     

1. Istituzione

Con una riforma delle divisioni amministrative dellItalia, nel 297 limperatore Diocleziano, accorpò gran parte della Regio VI Umbria alla Regio VII Etruria costituendo così la provincia denominata Tuscia et Umbria, mentre unì la parte orientale della VI Umbria al Piceno a formare la Flaminia et Picenum. Tale regione rientrava nella dioecesis Italiciana.

Nel 314, sotto Costantino I, la dioecesis Italiciana fu suddivisa in due partizioni amministrative o vicariati, ognuna governata da un vicarius: l Italia Suburbicaria e l Italia Annonaria ; la Tuscia et Umbria ricadde sotto lamministrazione dell Italia Suburbicaria.

A causa del malcontento popolare per lunione di fatto dellUmbria allEtruria sotto un unico Corrector, nel 333 Costantino concesse una forma di autonomia all Umbria con leditto denominato "Rescritto di Costantino" dato ad Hispellum e qui conservato presso il palazzo civico, che inoltre poneva la capitale religiosa dellUmbria al Clitumno.

A partire dal 366 circa i governatori della regione smettono di ricevere il titolo di Corrector per usare quello di Consularis.

La provincia continuò ad esistere anche dopo la caduta dellImpero romano dOccidente. Odoacre prima e i re ostrogoti poi, che governavano lItalia come patrizi e magistri militum praesentalis dellImperatore dOriente, mantennero la prefettura del pretorio, le diocesi le province, continuando ad affidarne il governo a cittadini romani facenti parte dellaristocrazia italica. In seguito alla riconquista di Giustiniano I, conseguita dopo una devastante guerra contro gli Ostrogoti durata oltre un ventennio, lItalia entrò a far parte dellImpero dOriente. Nel 554 la Prammatica Sanzione stabilì che la provincia sarebbe stata governata da uno Iudex Provinciae eletto localmente dai vescovi e dai notabili della provincia. Si ritiene, sulla base della testimonianza di Paolo Diacono, che in età bizantina la provincia avesse assunto la denominazione di Tuscia. Paolo Diacono la descrive così:

La conquista longobarda della Tuscia, portata avanti durante il periodo dei duchi, nel corso degli anni 570, provocò la soppressione della provincia. I Bizantini riuscirono a conservare nella provincia soltanto un modesto "corridoio" lungo la via Flaminia che collegava Roma con Ravenna, nonché la parte meridionale, da allora detta Tuscia romana in quanto aggregata al ducato romano. I territori della Tuscia et Umbria conquistati dai Longobardi entrarono a far parte invece del ducato di Tuscia e del ducato di Spoleto.

                                     

2. Governatori

Correctores
  • 355: Dinamio
  • 362: Ausonio
  • Giulio Ebulida
  • Gaio Giulio Rufiniano Ablabio Taziano
  • Vettio Agorio Pretestato
  • Giulio Festo Imezio
  • 342: Lucio Turcio Aproniano signo Asterio
  • Publio Publilio Ceionio Giuliano
  • Gaio Vettio Cossinio Rufino

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