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ⓘ Pallacanestro Cantù




Pallacanestro Cantù
                                     

ⓘ Pallacanestro Cantù

La Pallacanestro Cantù, anche nota dal dicembre 2019 per motivi di sponsorizzazione come Acqua San Bernardo-Cinelandia Cantù, è una società cestistica italiana della cittadina di Cantù. Fondata nel 1936, rappresenta una delle squadre più titolate dItalia, essendosi aggiudicata 3 scudetti e due edizioni della Supercoppa italiana, nonché lunica cittadina non capoluogo ad aver conquistato entrambi i titoli nazionali. Milita nel campionato di Serie A, dove ha disputato finora 63 stagioni.

La carica di presidente del club è stata ricoperta dal 2011 al 2015 da Anna Cremascoli, prima donna presidente di una società cestistica del massimo campionato italiano, dopo che la famiglia Cremascoli acquisì la proprietà del club nel 2008. La sede delle gare interne di campionato è il PalaDesio di Desio MB.

Con 2 Coppe dei Campioni, 4 Coppe delle Coppe, 4 Coppe Korać e 2 Coppe Intercontinentali è una delle due squadre italiane laltra è lOlimpia Milano che hanno conquistato tutti i trofei internazionali e la seconda squadra più titolata nelle competizioni europee dopo il Real Madrid: per questo motivo viene chiamata la "Regina dEuropa".

                                     

1.1. Storia Gli albori

L Associazione Pallacanestro Cantù nasce tra il 1936 e il 1937, grazie allidea di Mario Broggi e Angiolino Polli. Negli anni trenta la pallacanestro è uno sport semisconosciuto, praticato solo da pochi. Il primo campo, disegnato da Broggi allinterno del cortile delle Suore Sacramentine, è completamente allaperto e quindi non è inusuale dinverno spalare la neve prima dellinizio della partita.

I primo componenti di quella che sarebbe diventata la Pallacanestro Cantù sono, oltre ai due giovani già citati, Attilio Molteni, Peppino Borghi, Alberto Broggi, Vittorio Sgariboldi, Nene Marchi e Peppino Colombo, nucleo storico di quella che sarebbe divenuta una delle società più titolate in tutta Europa.

Prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, la squadra assume il nome di Opera Nazionale Dopolavoro Cantù. Ad inizio del 1942, la formazione si fa conoscere in tutta Italia grazie alle ottime prestazioni offerte nella coppa Bruno Mussolini. LA.P. Cantù, guidata in panchina da Luigi Cicoria a tutti gli effetti primo allenatore dei biancoblù, vince infatti contro Mantova, Pavia, Varese e il General Cantore di Milano.

Nel 1948-49 la Pallacanestro Cantù disputa la prima stagione in serie C. Da lì in poi per il basket canturino sarà una crescita costante con il passaggio in serie B nel 1953 e, lanno successivo, la conquista, per la prima volta, della serie A. La stagione 1954-55 termina con una retrocessione, a cui segue però unimmediata promozione lanno successivo. In quel periodo si ritirano dallattività i fratelli Broggi e l A. P. Cantù basa le sue fortune su Lino Cappelletti, primo biancoblù convocato in nazionale, e su Lietti, Ronchetti e Quarta. Cè spazio anche per il primo sponsor, Milenka, fornito da una distilleria di Asnago.

Con la riconquista della massima serie nel 1956 si apre per il basket canturino una nuova era: entra infatti in società la famiglia Casella, che porta con sé un dipendente dellazienda di acque minerali e bibite, Aldo Allievi. Insieme a loro arriva un nuovo sponsor: l Oransoda.

Allenatore resta lo zaratino Maršan, mentre il nuovo straniero è lamericano Tony Vlastelica, soprannominato "Mister Uncino", che diventa lidolo del Parini, finalmente ricoperto su invito della Federazione. È il 1957-58 e lOransoda di Luciano Racchi, Dante Masocco, Tony Vlastelica, Marcello Motto, Luciano Zia, Gualtiero Bernardis, Rino Morani, Lorenzo Rogato e Lino Cappelletti riesce nellimpresa di arrivare sesta al termine del campionato.

                                     

1.2. Storia Gli anni Sessanta: il muro di Cantù

La stagione successiva cambiano sia lallenatore sia lo sponsor. La Pallacanestro Cantù si lega al marchio Fonte Levissima, mentre in panchina siede il giovane Gianni Corsolini. Inizia un periodo di enorme sviluppo per il basket italiano in cui Cantù trova la propria collocazione tra le grandi squadre dellepoca a fianco della Virtus Bologna e del Simmenthal Milano. In quel periodo si registra il ritiro di Lino Cappelletti e il debutto di un giovanissimo Carlo "Charlie" Recalcati, in arrivo proprio dal capoluogo lombardo.

Sono gli anni in cui si forma il "muro di Cantù", tridente composto da Bob Burgess, Alberto De Simone e Alberto Merlati che diventerà famoso in tutto il mondo. La stagione 1967-68 regala a Cantù il primo scudetto della sua storia. Alla guida della formazione cè Borislav Stanković, che più tardi sarebbe diventato il segretario della FIBA, in campo lottano, oltre a Bob Burgess, Alberto De Simone e Alberto Merlati, Carlo Recalcati, Antonio Frigerio, Carlos DAquila. Lo sponsor è l Oransoda che legherà per sempre il suo nome allimpresa fantastica di vincere sia il titolo di serie A, sia quello juniores nella stessa stagione.

                                     

1.3. Storia Gli anni Settanta e Ottanta: lepopea degli Allievi

È linizio dellepopea canturina, grazie anche allesplosione di un giovanissimo talento di Figino Serenza: Pierluigi Marzorati. Dal 1969-70 comincia anche il sodalizio tra Aldo Allievi e Arnaldo Taurisano: un duo che porterà Cantù ai massimi livelli sia in Italia sia in Europa. Sono gli anni in cui il general manager è Raffaele Morbelli, per 18 anni a Cantù dal 1968 al 1986.

Per due volte consecutive la Forst, nuovo sponsor della compagine brianzola, conquista la coppa Korać 1973 e 1974 e, nella stagione 1974-75 arriva anche il secondo scudetto, ottenuto nel nuovo palasport costruito su una collina di Cucciago: il Pianella. La squadra è composta da giocatori che entreranno nella storia della pallacanestro: Pieluigi Marzorati, Fabrizio "Ciccio" Della Fiori, Carlo "Charlie" Recalcati, Antonio Farina, Renzo Tombolato, Bob Lienhard, Franco Meneghel e Mario Beretta. Un gruppo che porterà la piccola Cantù sul tetto del mondo, dopo il successo in Coppa Intercontinentale ai danni del grande Real Madrid.

Il 1976-77 è la stagione della prima Coppa delle Coppe, conquistata grazie ad Hart Wingo, talento afroamericano con alle spalle una discreta carriera in NBA. La Coppa rimane a Cantù anche i due anni successivi, con il nuovo sponsor Gabetti e, in campo, lestroso americano John "Crazy Horse" Neumann.

È un periodo magico per la Pallacanestro Cantù, che inanella una serie di trionfi in Europa e diventa una delle formazioni più temute ed ammirate di tutto il continente. Anni ricchi di successi, accompagnati dallo sponsor Squibb, che culminano nello scudetto 1980-81 e nel nuovo trionfo in Coppa delle Coppe. In panchina siede Valerio Bianchini, mentre in campo, oltre al capitano Marzorati e agli americani Bruce Flowers e Tom Boswell, esalta il pubblico brianzolo il nuovo talento scoperto da Cantù: il bomber di Rovagnate Antonello Riva.

Ma le soddisfazioni più grandi la Pallacanestro Cantù se le toglie, ancora una volta, in ambito continentale. A Colonia, nella primavera del 1982, la piccola Cantù sfida il Maccabi Tel Aviv, simbolo di unintera nazione, e lo sconfigge per 86 ad 80, salendo sul trono dEuropa grazie al nuovo acquisto C.J. Kupec ed ai giovani Beppe Bosa, Giorgio Cattini, Umberto Cappelletti, Fausto Bargna e Denis Innocentin.

Il trionfo più sentito dai tifosi arriva lanno successivo: la Ford Cantù di Giancarlo Primo batte a Grenoble i rivali storici del Billy Milano per 69-68 e si riconferma regina dEuropa. Nelle memoria della Pallacanestro Cantù restano anche i nomi dei due statunitensi di quellanno: Jim Brewer e Wallace Bryant.

A questa grande soddisfazione segue qualche stagione di alti e bassi, con allenatore Carlo Recalcati, sponsor come Jolly Colombani, Arexons e Vismara, e americani come Les Craft, Richard Anderson, Dan Gay, Lorenzo Charles, Jeff Turner, Kent Benson e Greg Stokes. In Italia si arriva più volte vicini alla finale scudetto, senza mai raggiungerla, in Europa Cantù viene sconfitta, nellatto conclusivo della coppa Korac del 1989, dal Partizan Belgrado di Vlade Divac.



                                     

1.4. Storia Gli anni Novanta: lultimo trionfo europeo e la retrocessione

Per tornare a sollevare una Coppa bisogna attendere sino alla stagione 1990-1991, quando, con Fabrizio Frates in panchina e Pace Mannion in campo dopo laddio di Riva, passato ai rivali di Milano, la Clear conquista la Coppa Korac battendo nella doppia finale il Real Madrid, ultimo successo della leggenda Pierluigi Marzorati.

Lannata successiva è entusiasmante, Cantù, allenata ancora da Frates e con Mannion e Adrian Caldwell come stranieri, arriva terza in campionato qualificandosi per la Coppa dei Campioni, denominata nel frattempo European Championship.

La squadra, allenata inizialmente da Antonio Díaz-Miguel, va male in campionato, soprattutto per una serie di scelte sbagliate e per una girandola di stranieri: da Craig Hodges a Rickie Winslow, da Geert Hammink a Michael Curry. Lannata finisce con la retrocessione in serie A2 e con laddio al basket, dopo 40 anni di esperienza al vertice, della famiglia Allievi, che cede la proprietà a Franco Polti.

Dopo due anni di purgatorio nella seconda categoria, Cantù riconquista a suon di vittorie la serie A al termine della stagione 1995-1996.

Lanno del ritorno in A1, con Dado Lombardi in panchina e il confermatissimo Thurl Bailey in mezzo allarea, è molto positivo. Cantù arriva ottava in campionato ma, soprattutto, si qualifica per la finale di Coppa Italia, perdendo contro la Virtus Bologna.

                                     

1.5. Storia Lera Corrado e la prima Supercoppa Italiana

Nella stagione 1999-2000 si registra un nuovo cambio di proprietà: Francesco Corrado acquista la società evitando che Cantù perda la pallacanestro e si assume il compito di riportare la città brianzola ai massimi livelli del basket tricolore.

La prima stagione è funestata da una terribile tragedia: Enrico Ravaglia, ventitreenne di belle speranze che stava rinascendo in maglia biancoblù dopo stagioni rovinate da un brutto infortunio, muore in un incidente stradale. La squadra di Franco Ciani reagisce sul campo, conquistando la salvezza anche grazie allapporto di Antonello Riva, che diventa il miglior marcatore del campionato italiano.

Il 2000-01 inizia con una serie di sconfitte che portano allesonero di Ciani e alla promozione di Stefano Sacripanti, allenatore cresciuto nel settore giovanile canturino, già vincitore di tre titoli giovanili. La squadra, sponsorizzata dalla Poliform, raggiunge uninsperata salvezza grazie anche agli innesti in corsa di Matt Santangelo e Marcelo Damião.

Lanno successivo, approfittando del cambio dei regolamenti, Cantù punta su un folto gruppo di americani. Grazie a Jerry McCullough, Bootsy Thornton, Sam Hines, Shaun Stonerook, Todd Lindeman e Ryan Hoover, la Oregon Scientific ritorna nelle alte sfere della pallacanestro italiana, ottenendo la quarta posizione in campionato valida per un posto in Eurolega. Corrado è però costretto ad una scelta difficile, rinuncia allEuropa lasciando il posto alla Montepaschi Siena per mantenere quello spettacolare gruppo di americani che aveva fatto innamorare il Pianella, convertitosi nelloccasione in Palaoregon.

Nella stagione successiva i biancoblù conquistano la finale di Coppa Italia, perdendo solo in volata contro la Benetton. La rivincita arriva il 27 settembre 2003: Cantù sconfigge a Treviso i padroni di casa della Benetton e si aggiudica la sua prima Supercoppa Italiana, riportando un trofeo in Brianza dodici anni dopo la coppa Korać. La compagine brianzola torna anche a calcare i palcoscenici europei. Nel 2004-05 partecipa allUleb Cup, nel 2005-06 allEurocup, sempre abbinata al marchio dello sponsor Vertical Vision.

Nel 2007 Francesco Corrado diventa Presidente della Lega Basket. A capo della Pallacanestro Cantù viene nominato il figlio Alessandro, che diventa il settimo presidente della storia biancoblù. Un cambio avviene anche in panchina. Dopo sei anni da capo allenatore Sacripanti lascia la panchina brianzola e passa a Pesaro. Il suo posto viene preso dal coach imolese Luca Dalmonte.

                                     

1.6. Storia Gli ultimi anni: nuovo passaggio di proprietà e ritorno ai vertici

Nellestate 2008 la Pallacanestro Cantù cambia nuovamente proprietà, pur mantenendo Corrado come Presidente. Il gruppo NGC, di proprietà della famiglia Cremascoli, guidato dal fondatore Eugenio con i figli Paolo ed Anna, diventa socio di maggioranza, con lobiettivo di tornare a scrivere pagine piene di successi.

Nellestate 2009 Luca Dalmonte lascia la panchina brianzola dopo due stagioni in biancoblù e lo sostituisce il giovane coach Andrea Trinchieri, che raggiunge subito le Final Eight di Coppa Italia.

Al termine di unannata esaltante, chiusa con il quarto posto in regular season, la NGC Medical Cantù conquista, a distanza di otto anni dallultima volta, la semifinale scudetto contro la Montepaschi Siena al termine di unappassionante serie di quarti di finale contro la Virtus Bologna 3-2, e il diritto di tornare in Europa, grazie alla qualificazione in Eurocup.

La stagione successiva per la società bianco-blu, che si presenta al via con il nuovo abbinamento Bennet, è ancora più strepitosa. La formazione guidata da coach Andrea Trinchieri, che può contare sulla conferma di molti atleti dellanno precedente come capitan Nicolás Mazzarino, Manuchar Markoishvili, Maarty Leunen e Vladimir Micov, raggiunge infatti sia la finale di Coppa Italia, sia, dopo 30 anni di assenza, la finale scudetto. In entrambi i casi i bianco-blu si arrendono alla Montepaschi Siena, ma questi risultati riportano Cantù ai massimi livelli in Italia e in Europa, visto che la Bennet acquisisce il diritto di giocare lEurolega a distanza di 18 anni dallultima apparizione.

Nel settembre del 2011 si registra un cambiamento anche ai vertici societari: numero uno della società diviene Anna Cremascoli, prima donna presidente non solo della Pallacanestro Cantù, ma dellintero basket italiano di serie A.

La stagione della Bennet si caratterizza per il ritorno sui massimi palcoscenici continentali dove la formazione di Andrea Trinchieri rispolvera la grandiosa tradizione europea dei bianco-blu qualificandosi alla Top 16 di Eurolega e mancando solo per la differenza canestri laccesso ai quarti di finale. Le gare di Eurolega vengono disputate al PalaDesio di Desio. Cantù perde invece per un soffio la Supercoppa Italiana 73-70 e viene anche sconfitta in finale di Coppa Italia sempre dalla Montepaschi Siena. Il cammino in campionato dei bianco-blu si interrompe invece nei quarti di finale dei playoff per mano della Scavolini Pesaro.

La stagione successiva inizia nel migliore dei modi: la Pallacanestro Cantù, con la fortunata denominazione Mapooro, azienda del gruppo NGC che produce integratori, conquista la Supercoppa Italiana ai danni degli eterni rivali della Montepaschi Siena regalando il primo trofeo della proprietà Cremascoli. LMVP della gara è Manuchar Markoishvili. I ragazzi di coach Andrea Trinchieri si guadagnano anche laccesso allEurolega per la seconda stagione consecutiva vincendo i Qualifying Rounds organizzati al PalaDesio. La stagione procede positivamente per la Pallacanestro Cantù che, pur battendo al Paladesio armate del calibro di Fenerbahçe Ülker e Real Madrid, viene eliminata dalla Regular Season di Eurolega a causa dellultima sfortunata sconfitta di Istanbul. A fine del mese di gennaio la società deve, a malincuore, privarsi di Manuchar Markoishvili che riceve unofferta irrinunciabile da parte del Galatasaray poi vincitore del campionato turco. La squadra, dopo un iniziale periodo di difficoltà, disputa degli ottimi playoff, grazie anche allinserimento del playmaker Joe Ragland e, eliminando il Banco di Sardegna Sassari, conquista per la terza volta in quattro anni laccesso alla semifinale scudetto. La formazione di coach Trinchieri, sponsorizzata Lenovo, non riesce però ad accedere alla finale venendo sconfitta in gara-7 dallAcea Roma.

Lestate è allinsegna di altri grandi cambiamenti. In panchina torna infatti Stefano "Pino" Sacripanti che sostituisce Andrea Trinchieri volato alla volta di Kazan mentre diventa direttore sportivo, al posto di Bruno Arrigoni, il canturino Daniele Della Fiori, che ricopriva precedentemente il ruolo di team manager della società. Novità arrivano anche dal fronte sponsor con Acqua Vitasnella che diventa main sponsor della Pallacanestro Cantù. La stagione è decisamente positiva per i biancoblu che rimangono sempre nelle prime posizioni in classifica, raggiungono le Final 8 di Coppa Italia, le Last 32 di Eurocup e si qualificano ai playoff mantenendo limbattibilità casalinga per lintera regular season. LAcqua Vitasnella però non riesce a superare i quarti di finale dei playoff venendo eliminata, come nellannata precedente, dallAcea Roma.

Nellestate del 2014 si verifica un cambiamento a livello societario con un gruppo di 8 soci che affiancano nella conduzione del club Anna Cremascoli, che rimane Presidente e azionista di maggioranza. Il 14 novembre del 2014, per la prima volta nella storia della Pallacanestro Cantù, i tifosi bianco- blu diventano per la prima volta protagonisti della vita del club acquistando a loro volta, attraverso la srl Tutti Insieme Cantù, il 10% delle quote. La stagione si caratterizza per gli ottimi risultati in Europa con la FoxTown questa la denominazione della squadra in ambito continentale che raggiunge, dopo molti anni, gli ottavi di finale di Eurocup arrendendosi solamente dopo due battaglie alla corazzata Unics Kazan. In campionato lAcqua Vitasnella si conferma tra le migliori formazioni in Italia qualificandosi per i playoff dove viene sconfitta dalla Reyer Venezia in gara 5 dei quarti al termine di una serie appassionante. Svolta decisiva dellannata è lingaggio, nel mese di marzo, di un All Star NBA come Metta World Peace che porta a Cantù, oltre che grande risonanza mediatica, il talento e la leadership di cui la squadra aveva bisogno.

Nellestate del 2015 cambia la guida tecnica della Pallacanestro Cantù con coach Fabio Corbani, al suo esordio in serie da capo allenatore, che sostituisce Stefano Sacripanti. Il 6 novembre 2015 è una data storica per la squadra lombarda: il magnate ucraino Dmitrij Gerasimenko proprietario anche del club russo del Krasnyj Oktjabr Volgograd diventa il nuovo azionista di maggioranza del club, acquistando circa il 65% delle quote societarie, divenendone poi presidente il 20 gennaio.

Allinizio della stagione 2016-2017 la presidenza è passata nelle mani di Irina Gerasimenko, moglie di Dmitrij Gerasimenko.

La stagione 2017-2018 della Cantù sponsorizzata Red October inizia nei peggiori dei modi, con il record negativo di abbonati e con diverse problematiche societarie. Poi, però, la svolta: la squadra allenata da coach Marco Sodini, passato da vice a capo-allenatore, in campo sorprende partita dopo partita, dando anche spettacolo grazie a giocatori estrosi come Randy Culpepper e Charles Thomas. La squadra centra con grande stupore il primo grande traguardo della stagione, laccesso alla Final Eight di Coppa Italia. Contro ogni pronostico, i biancoblù chiudono il girone di andata al sesto posto davanti a formazioni ben più accreditate come Virtus Bologna, Dinamo Sassari e Aquila Basket Trento. Alla Final Eight di Coppa Italia i brianzoli sorprendono ancora una volta, eliminando subito al primo turno la corazzata Milano, arrendendosi soltanto a Brescia in semifinale dopo un tempo supplementare, sfiorando così la finalissima. Lannata sportiva termina con uno splendido quanto sorprendente settimo posto in regular season, che qualifica i brianzoli ai playoff, i primi dellera Gerasimenko. Ai quarti di finale scudetto Cantù esce subito contro la favorita Milano, un 3 a 0 che non cancella comunque quanto di buono fatto nel corso della stagione, entrata di diritto negli annali anche per il record societario di spettatori per una partita casalinga: 6297 paganti nel derby contro Milano, il 15 aprile 2018.

A novembre 2018, Dmitrij Gerasimenko si ritrova in difficili situazioni finanziarie e legali e annuncia di cedere a costo zero la squadra, che cambia anche sponsorizzazione a partire dal match contro i rivali storici dellOlimpia Milano. Il cambio determina anche ladozione di nuovi colori bianco e verde.

Nel febbraio 2019, la società sembra essere sul punto di passare di mano e di essere ceduta ad una cordata Italo-americana, ma Dmitrij Gerasimenko dopo aver rifiutato le prime offerte, temporeggia sul da farsi, nonostante la drammatica situazione in cui versa la società.

Il 18 febbraio 2019, dopo una lunga ed estenuante trattativa, il proprietario Dmitrij Gerasimenko decide finalmente di cedere la società e pertanto, al termine di una giornata convulsa e piena di colpi di scena, alle ore 22.00, presso lo Studio del Notaio Manfredi di Cantù, avviene la tanto sospirata cessione delle azioni della Pallacanestro Cantù S.p.A. che diventa così di proprietà della società Tutti Insieme Cantù S.r.l., rappresentata dal suo Presidente Dott. Angelo Passeri.

Tale evento è di portata storica, sia per la città di Cantù, che per la pallacanestro italiana in generale, in quanto, per la prima volta nella storia, una società di basket professionistico diventa di proprietà di una società puramente di azionariato popolare, la Tutti Insieme Cantù S.r.l. appunto, che, fondata nel 2014, proprio a sostegno della Pallacanestro Cantù, conta ad oggi circa 300 soci, persone fisiche che ogni anno sostengono la società stessa e indirettamente la Pallacanestro Cantù.

I protagonisti di questo passaggio epocale, che ha avuto come terminale rappresentativo la Tutti Insieme Cantù S.r.l., sono stati in realtà molti, a partire dal Dott. Andrea Mauri, già protagonista degli ultimi anni della Pallacanestro Cantù in qualità di Vice-Presidente prima, Amministratore Unico poi e infine Dirigente Responsabile della stessa Pallacanestro Cantù, lAvvocato Claudio Vassallo, legale della società e membro del Consiglio di Amministrazione della Tutti Insieme Cantù, il Dott. Angelo Passeri, Dottore Commercialista di Como, Presidente della Tutti Insieme Cantù, Roberto Allievi, figlio dello storico patron Aldo con il quale la Pallacanestro Cantù ha conquistato lItalia, lEuropa ed il Mondo e già presidente della Lega nazionale, Antonio Biella, Dg del marchio Acqua San Bernardo, Antonio Munafò fondatore del Progetto Giovani Cantù, Sergio Paparelli, sponsor ed ex socio della Pallacanestro Cantù, Stefano Salice, anche lui sponsor ed ex socio di Pallacanestro Cantù, e Davide Marson, sponsor ed ex membro del CdA di Pallacanestro Cantù, che successivamente ha acquisito la proprietà del "Palasport Pianella", per poter così finanziare la Tutti Insieme Cantù a sostegno della Pallacanestro stessa, oltre a una serie di professionisti e amici che hanno contribuito a sostenere il lavoro fatto dagli stessi.



                                     

2. Palmarès

Competizioni nazionali

  • Campionato italiano: 3
1967-68, 1974-75, 1980-81
  • Supercoppa italiana: 2
2003, 2012

Competizioni internazionali

  • Eurolega: 2
1981-82, 1982-83
  • Coppa delle Coppe: 4 record
1976-77, 1977-78, 1978-79, 1980-81
  • Coppa Korać: 4 record
1972-73, 1973-74, 1974-75, 1990-91
  • Coppa Intercontinentale: 2
1975, 1982

Competizioni giovanili

  • Campionato italiano Under 20: 1
2015-16
  • Campionato italiano Under-19: 6
1968-69, 1972-73, 1973-74, 1980-81, 1982-83, 1983-84
  • Campionato italiano Under-17: 5
1979-80, 1980-81, 1986-87, 1995-96, 1996-97
  • Campionato italiano Under 16: 1
2017-18
  • Campionato italiano Under-15: 4
1967-68, 1968-69, 1970-71, 1993-94
                                     

3. Finali disputate

Coppa Italia

  • 2012 vs Mens Sana Siena
  • 1997 vs Virtus Bologna
  • 2011 vs Mens Sana Siena
  • 2003 vs Benetton Pallacanestro Treviso
                                     

4. Impianti di gioco

La Pallacanestro Cantù disputa le sue partite dal 1975 allinterno del Palasport Pianella, situato su un colle di Cucciago, comune limitrofo a Cantù. In precedenza le partite casalinghe venivano disputate nel Palazzetto Parini, situato nel centro di Cantù, che nei primi anni di vita della squadra era addirittura scoperto. Nel 1975 il Palasport Pianella risultava essere limpianto più allavanguardia in Europa e vi furono disputate parecchie competizioni internazionali. Visto lexploit di risultati della stagione 2010-2011, la società si è vista costretta ad omologare il campo del PalaDesio di Desio come sede ufficiale per lEurolega, data linagibilità del Palasport Pianella per questioni di capienza e standard qualitativi. Dalla stagione 2016-2017 disputa le sue partite casalinghe al PalaDesio, causa lavori di ammodernamento del Palasport Pianella.

                                     

5. Tifoseria

Da sempre la squadra canturina ha un buon seguito, considerando anche il suo bacino dutenza molto limitato rispetto alle altre metropoli del basket italiano. Tra il 1989 e il 1990 venne deciso di dar vita ad un gruppo organizzato per il tifo nel Pianella e venne deciso come nome Eagles, le aquile della curva, scartando le proposte Onda dUrto e Sturm und Drang. Il tifo organizzato garantisce uno spettacolo unico in tutte le partite casalinghe della squadra, che segue anche in trasferta su tutti i campi. Sono tra i gruppi ultras della pallacanestro più attivi in Italia e si distinguono per la passione e il calore con cui sostengono sempre la squadra, coinvolgendo anche il pubblico del Pianella che diventa così il "sesto uomo" in campo. Gli Eagles possiedono anche uno spazio allinterno del palazzetto per la vendita del proprio materiale.

Le presenze allinterno del Palasport Pianella raggiungono lapice in occasione dei derby contro lOlimpia Milano e la Pallacanestro Varese, oppure nelle sfide contro le rivali storiche come la Virtus Bologna e, ultimamente, la Montepaschi Siena.

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