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ⓘ Rally Dakar




Rally Dakar
                                     

ⓘ Rally Dakar

Il Rally Dakar, è uno dei rally di automobilismo e motociclismo più famosi al mondo, che prevedeva fino al 2007 la tappa finale nella capitale del Senegal, nellAfrica occidentale.

È noto anche come "Parigi-Dakar" in quanto nelle prime edizioni dal 1979 al 1991 e ancora nel 1993, 1994, 1998, 2000 e 2001 il percorso iniziava appunto dalla capitale francese per terminare in quella del Senegal. In seguito, mentre larrivo si è mantenuto quasi sempre a Dakar, la sede di partenza ha subito diversi spostamenti dal 1995.

La gara, dopo un prologo in Europa, attraversava diversi paesi africani e il deserto del Sahara fino ad arrivare a Dakar. Dopo lannullamento delledizione 2008, proprio quando la gara era pronta a partire, per le serie minacce di attentati terroristici, dal 2009 la corsa ha spostato il suo percorso in Sudamerica, mantenendo comunque la denominazione di Dakar.

Alla gara partecipano autovetture, motociclette, autocarri, quad e Side by Side. I mezzi che intraprendono questa durissima gara sono dotati di GPS e si vedono rinforzare le proprie parti meccaniche per sopportare il gran caldo le sollecitazioni.

                                     

1. Storia

La gara è stata ideata da Thierry Sabine, che dopo aver rischiato di perdersi nel deserto durante la Abidjan-Nizza un altro raid nel 1976, decise di creare un rally raid che percorresse la direzione inversa della Abidjan-Nizza.

Dal 1979 anno della prima gara la Parigi-Dakar ha toccato praticamente tutti i paesi dellAfrica nord-occidentale e parecchi paesi dellAfrica centrale e meridionale nel corso delledizione del 1992, quando la corsa arrivò addirittura a Città del Capo, in Sudafrica.

Ledizione del 1982 fu caratterizzata dalla costosissima missione internazionale di ricerca e salvataggio di Mark Thatcher, figlio dellallora Primo Ministro britannico Margaret smarritosi nel Sahara mentre partecipava alla competizione con la sua Peugeot 504. La notizia ebbe immediata e vastissima eco nei mass media di tutto il mondo. Sua madre intervenne personalmente e, alla fine, il 14 gennaio 1982, un Hercules C-130 dellaviazione militare algerina lo ritrovò.

Oltre allindiscusso fascino questa competizione è tristemente famosa per la sua pericolosità, infatti molti piloti hanno perso la vita nel tentativo di compiere questa impresa, come ad esempio il campione toscano Fabrizio Meoni, vincitore delle edizioni 2001 e 2002, deceduto tre anni dopo lultimo successo. Anche la popolazione locale è stata spesso coinvolta in incidenti mortali mentre il fondatore della corsa, Thierry Sabine, ha perso la vita precipitando in elicottero.

                                     

1.1. Storia Lorganizzazione

Thierry Sabine fondatore della corsa, aveva dato vita alla TSO Thierry Sabine Organization, dopo la sua morte, avvenuta nel 1986, lorganizzazione del rally raid, fu assunta dal padre Gilbert, dentista di professione. Di seguito lelenco dettagliato delle persone che si sono succedute alla guida della corsa.

  • Gilbert Sabine 1987-1993
  • Jean-Claude Morellet "Fenouil" 1994
  • Thierry Sabine 1979-1986
  • Hubert Auriol 1995-2003
  • Etienne Lavigne 2004- per conto della Amaury Sport Organisation
                                     

1.2. Storia Edizioni recenti

Ledizione del 2008 è stata annullata dallorganizzazione a causa della situazione di pericolo per gli europei in Mauritania, dove quattro turisti francesi sono stati uccisi il 24 dicembre; quello stato doveva ospitare otto prove speciali.

Nel 2009, la gara si è spostata in Sudamerica, tra Argentina e Cile, con partenza da Buenos Aires, giro di boa a Valparaíso e ritorno; curiosamente, la gara delle auto è stata vinta per la prima volta da un africano, il sudafricano Giniel de Villiers. In tale anno, debutta anche la categoria dei quad.

Sempre nel 2009 la Mitsubishi Motors a causa della crisi si ritira dalla competizione.

Ledizione 2010 1-16 gennaio è stata disputata nello scenario sudamericano come nellanno precedente: delle quattordici tappe sette erano sul territorio argentino e sette su quello cileno con partenza e arrivo a Buenos Aires e giro di boa ad Antofagasta in Cile. I vincitori della corsa sono gli spagnoli Carlos Sainz e Lucas Cruz nella categoria automobili, il francese Cyril Despres nella categoria moto, lequipaggio russo Čagin, Savostin e Nikolaev nella categoria camion e largentino Marcos Patronelli dietro di lui il fratello Alejandro, che vincerà lanno dopo nella categoria quad.

A partire dalledizione 2012 non si ha più un percorso ad anello, ma un tracciato che va da costa a costa del sud America.

Dal 2017 debutta la quinta categoria, quella degli SxS.

Ledizione 2019 è stata la prima a svolgersi in ununica nazione: si svolse nel solo Perù. In più fu anche lultima a svolgersi in America Latina.

Dal 2020 la gara si svolgerà in Arabia Saudita.



                                     

2. Incidenti mortali in gara

Ad oggi sono 29 i piloti di qualunque mezzo a cui la Dakar è stata fatale.

  • 1986: Giampaolo Marinoni moto, Jasuo Kaneko moto
  • 1988: Jean-Claude Huger moto, Patrick Canado auto, Kees van Loevezijn camion
  • 2012: Jorge Andrés Martínez Boero moto
  • 1983: Jean-Noel Pineau moto
  • 2005: José Manuel Pérez moto, Fabrizio Meoni moto
  • 2013: Thomas Bourgin moto
  • 2014: Eric Palante moto
  • 2009: Pascal Terry moto
  • 1979: Patrick Dodin moto
  • 1982: Bert Osterhuis moto
  • 1997: Jean-Pierre Leduc moto
  • 1991: François Picquot auto, France Charles Cabannes camion, Laurent Le Bourgeois auto, Jean-Marie Sounillac auto
  • 1992: Gilles Lalay moto
  • 2007: Elmer Symons moto, Eric Aubijoux moto
  • 2006: Andy Caldecott moto
  • 1996: Laurent Gueguen camion
  • 2015: Michal Hernik moto
  • 2002: Daniel Vergnes auto
  • 2003: Bruno Cauvy auto
  • 1994: Michel Sansen moto
  • 2020: Paulo Gonçalves moto, Edwin Straver moto