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ⓘ Luigi Bianchi (militare)




                                     

ⓘ Luigi Bianchi (militare)

Luigi Bianchi è stato un generale e aviatore italiano, decorato con quattro Medaglie dargento al valor militare nel corso della guerra di Spagna e nella seconda guerra mondiale, dove fu insignito anche della Croce di Ferro di prima e seconda classe. Nel dopoguerra ricorpì alti incarichi in seno allAeronautica Militare e alla NATO: Vicecomandante delle Forze Aeree Alleate del Sud Europa, comandante della 56ª Tactical Air Force della e 5ª Allied Tactical Air Force a Vicenza, della I Regione Aerea di Milano, presidente del Centro Alti Studi Militari, presidente del Consiglio Superiore delle FF.AA., e presidente del Centro Studi per la Difesa.

                                     

1. Biografia

Nacque a Varese il 23 settembre 1908, e si arruolò giovanissimo nella Regia Aeronautica nel corso del 1927, conseguendo il brevetto di pilota presso la Scuola di volo di Passignano sul Trasimeno il 30 ottobre dello stesso anno, su idrovolanti Macchi M.7 e Macchi M.18. Divenne pilota militare il 7 giugno 1928, conseguendo il relativo brevetto presso la Scuola di volo di Capua, volando su Ansaldo A.300/4. Nominato sottotenente di complemento il 21 dello stesso mese, fu assegnato al 21º Stormo Osservazione Aerea il 1 agosto, rimanendovi per un breve periodo in quanto il 16 ottobre venne ammesso a frequentare la Regia Accademia Aeronautica di Caserta, seconda classe del Corso Eolo, da cui uscì con il grado di sottotenente in s.p.e. nel 1931. Tra lagosto e il settembre dello stesso anno prestò servizio presso il 4º Gruppo del 7º Stormo, volando a bordo dei bombardieri Caproni Ca.101, venendo quindi assegnato alla Scuola caccia, prestando dapprima servizio presso la 2ª Squadriglia Allenamento Caccia di Aviano, dotata di Fiat C.R.20, e a partire dal febbraio 1932 alla 1ª Squadriglia di Castiglione del Lago, divenendo istruttore il mese successivo.

Tra il 2 agosto e il 27 settembre 1933 fu uno degli istruttori per il primo gruppo di piloti tedeschi della Luftwaffe, tra cui i futuri assi Mölders e Galland, che si addestravano clandestinamente in Italia a Grottaglie. Tra il 1933 e il 1934 svolse attività di insegnamento di navigazione aerea di carattere universitario presso la Scuola di Osservazione Aerea di Grottaglie, e quindi fu brevemente assegnato alla 100ª Squadriglia del 5º Stormo Assalto di Ciampino. Il 1 maggio 1934 fu assegnato alla Scuola Centrale di Pilotaggio di Grottaglie, e in base ad un accordo fra i governi italiano e peruviano iniziò a svolgere attività di collaudo dei velivoli appena acquistati, i caccia Caproni Ca.114, gli addestratori Caproni Ca.100, Caproni Ca.113 e i bombardieri Caproni Ca.111. Fu quindi inviato in missione speciale in Perù, dove con addosso la divisa di capitano della locale forza aerea, si adoperò alla formazione della nuova aviazione, collaudando gli aerei appena acquistati, e svolgendo attività di presentazione degli stessi a potenziali acquirenti sudamericani.

Rientrato in Italia nel marzo 1937, fu assegnato allo Stato maggiore della Regia Aeronautica, il 20 settembre partì per partecipare alla guerra di Spagna, assegnato alla 24ª Squadriglia, dotata di 12 Fiat C.R.32, del XVI Gruppo caccia" La Cucaracha” dellAviazione Legionaria con il nome di copertura di Luigi Berenghi. In terra iberica ottenne labbattimento di due Polikarpov I-16, venne decorato di due Medaglie dargento al valor militare e fu promosso al grado di maggiore per meriti di guerra il 21 luglio 1938.

Rientrato in Patria il 2 settembre dello stesso anno, fu ricoverato in ospedale per problemi agli occhi, e il 1 febbraio 1939 fu assegnato allo Stato maggiore R.A. sullaeroporto di Roma-Centocelle-nord, e poi al Centro Sperimentale Tra il 30 novembre 1939 e l8 febbraio 1940 fu mandato in Svezia al fine di sovraintendere il montaggio dei caccia Fiat G.50 Freccia che dovevano essere consegnati alla Suomen ilmavoimat, e di addestrare i piloti finlandesi allutilizzo del nuovo aereo nel corso della guerra dInverno

Assegnato alla Stato maggiore della Regia Aeronautica, il 15 gennaio 1941, in piena seconda guerra mondiale, fu nominato comandante dellappena costituito 155º Gruppo Caccia Terrestre, equipaggiato con i G.50 Freccia, che dopo dieci giorni partì per combattere in A.S.I. Si distinse particolarmente tanto da venire decorato con altre due Medaglie dargento al valor militare e con la Croce di Ferro di prima e seconda classe tedesca.

Ritornato in Italia il 20 dicembre dello stesso anno, il 16 gennaio 1942 fu nominato addetto aeronautico aggiunto presso la Regia Ambasciata italiana a Madrid, con obbligo di residenza presso la Regia Legazione di Lisbona, divenendo in data 1 gennaio 1943 addetto Aeronautico presso quella rappresentanza. A Lisbona conobbe, e nell’ottobre dello stesso anno, sposò Hildegard Klein, figlia dell’Addetto stampa e culturale della locale Ambasciata tedesca, dalla quale ebbe due figli. Promosso colonnello, dopo la fine della guerra e il referendum che sancì la fine della monarchia e linizio della repubblica italiana, fece parte della piccola delegazione che accolse Re Umberto II al suo arrivo in esilio a Lisbona, il 13 giugno 1946. Il 25 luglio successivo terminò il suo incarico nella capitale portoghese e, una volta rientrato a Roma, fu assegnato allo Stato maggiore dellAeronautica Militare con il compito di riorganizzare le Scuole di volo. Comandò le Scuole di Lecce dal settembre 1948 al 1954, conseguendo labilitazione al pilotaggio del North American T-6 Texan, De Havilland DH.100 Vampire, Caproni Trento F.5, Lockheed T-33 Shooting Star e North American F-86E Sabre, con cui compì lultimo volo come pilota da caccia il 17 maggio 1960.

Promosso generale di brigata aerea, assunse l’incarico di Vicecomandante della 56ª Tactical Air Force di Vicenza 1 giugno 1954-1 gennaio 1956. Assegnato al comando NATO di Bagnoli con il grado di generale di divisione aerea, assunse l’incarico di Vicecomandante delle Forze Aeree Alleate del Sud Europa, ricoprendolo dal 1 dicembre 1956 al 1 settembre 1958 quando venne nominato comandante della 56ª TAF e 5ª Allied Tactical Air Force ATAF a Vicenza. Promosso generale di squadra aerea il 7 gennaio 1959, il 1 luglio 1961 assunse anche il comando della I Regione Aerea, che mantenne fino al 10 aprile 1962.

Ritornato a Roma, negli anni successivi ricoprì alti incarichi: Capo Ispettivo dello Stato Maggiore AMI 12 aprile 1962-1 gennaio 1964, presidente della Sezione Aeronautica preso il Consiglio Superiore delle FF.AA., presidente del Centro Alti Studi Militari 20 ottobre 1964-1 luglio 1966, presidente del Consiglio Superiore delle FF.AA. 22 dicembre-31 dicembre 1964, presidente del Centro Studi per la Difesa Civile 4 settembre 1967. Collocato in ausiliaria il 23 settembre 1968, in riserva dal 1 gennaio 1973, fu posto in congedo assoluto il 23 settembre 1983. Divenuto quasi cieco a causa dellattività bellica svolta e per quella di volo, durante gli ultimi anni di vita si dedicò ad attività di beneficenza e ricreative in favore del personale dell’Aeronautica. Si spense presso la sua abitazione, in Roma, il 6 aprile 1997.