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ⓘ Il fantasma dell'Opera




Il fantasma dellOpera
                                     

ⓘ Il fantasma dellOpera

Il fantasma dellOpera è un romanzo scritto da Gaston Leroux. Ha avuto numerose trasposizioni cinematografiche e teatrali.

                                     

1. Il romanzo

Lesperienza di giornalista suggerisce a Leroux di ambientare il romanzo alcuni anni prima della sua pubblicazione sotto il regno di Napoleone III e, soprattutto, di documentarsi minuziosamente sullambientazione: il Teatro dellopera di Parigi, lOpéra Garnier.

Accurate, infatti, risultano le descrizioni delle sale, dei palchi, delle dinamiche del teatro e di molti altri particolari. A queste, poi, si aggiungono le descrizioni dei labirintici cunicoli e delle molteplici botole presenti nel teatro parigino: in questo Erik, il fantasma, signore delle botole, come viene più volte definito, e degli angoli più oscuri del teatro, è un genuino precursore sia dellUomo Ombra, personaggio radiofonico prima e dei pulp magazine poi, sia di Batman, loscuro vigilante ideato da Bob Kane e Bill Finger, entrambi figure leggendarie, che sembrano apparire e scomparire attraverso botole nascoste nei vicoli cittadini.

A tutto ciò, poi, si aggiunge la sfida tra il fantasma dellOpera e Raoul de Chagny per la conquista del cuore della bella Christine Daaé, che riprende non solo la favola La bella e la bestia, a causa della menomazione di Erik in questo caso sembra che la bestia sia stata dallautore scissa in due personalità differenti, Erik e Raoul, ma richiama alla memoria i tormenti patiti da Johnatan e Mina nella loro sfida contro il conte vampiro in Dracula. I due personaggi, descritti con tratti gotici, sono accostabili anche per quello che rappresentano: incarnazioni assolute del male e simboli stessi della morte, pur se Erik vive la sua condizione in maniera molto più drammatica. Alla fine, la redenzione conclusiva di Erik che lascia i due giovani liberi di vivere il proprio amore, sembra in realtà essere ripresa da Francis Ford Coppola in Dracula di Bram Stoker del 1992, film nel quale Coppola sembra fondere i due personaggi regalando, a differenza di Stoker, una redenzione conclusiva a Vlad Țepeș nel momento della sua morte. Impossibile tra laltro dimenticare il debito che la maggior parte delle opere sopra citate hanno con Notre-Dame de Paris di Victor Hugo.

Non mancano, infine, le scene umoristiche, recitate dai personaggi di contorno comprimari, che alleggeriscono sapientemente la tensione della vicenda, come ad esempio le ballerine che battono i denti al solo nominare il fantasma, o i due nuovi direttori che, anche di fronte allevidenza, si ostinano a negare lesistenza di Erik, dando così origine a divertenti siparietti, soprattutto con mamma Giry, maschera del palco n.5, il palco del fantasma.

                                     

2. Trama

Nella Parigi del 1880, il popolo crede che il Teatro dellOpera sia infestato da unentità sconosciuta. Un attore di palcoscenico, di nome Joseph Buquet, viene trovato impiccato e la corda intorno al collo scompare. Una giovane e sconosciuta soprano svedese, di nome Christine Daaé, viene chiamata a sostituire Carlotta, primo soprano dellOpera, malata, in occasione della festa di pensionamento di due dirigenti del teatro. La sua esibizione è un successo inaspettato. Il visconte Raoul de Chagny, spettatore dellevento, la riconosce come sua compagna di giochi dinfanzia e ricorda il suo amore per lei. Cerca di incontrarla dietro le quinte, dove sente un uomo complimentarsi con lei da dentro il suo camerino. Una volta che Christine se nè andata, indaga nella stanza, ma la trova vuota.

A Perros-Guirec, Christine incontra Raoul, che confronta la sua voce con quella udita nella stanza. Christine gli dice che è stata istruita dallAngelo della Musica, di cui suo padre era solito parlare. Quando Raoul suggerisce che potrebbe essere vittima di uno scherzo, lei si arrabbia. Una notte, Christine visita la tomba del padre, dove appare una figura misteriosa che suona il violino per lei. Raoul tenta di affrontarlo, ma viene attaccato e messo subito fuori combattimento.

Tornati a Palazzo Garnier, i nuovi manager ricevono una lettera dal fantasma che gli domanda di assegnare a Christine il ruolo principale di Margherita nel Faust. I due ignorano le richieste, credendo che si tratti di uno scherzo, le conseguenze sono disastrose: Carlotta basata su Madmoiselle Carvalho finisce per gracidare come un rospo, il lampadario precipita improvvisamente in mezzo al pubblico, uccidendo uno spettatore. Il Fantasma, dopo aver rapito Christine dal suo camerino, si rivela un uomo deforme di nome Erik. Erik intende tenerla nella sua tana con lui per qualche giorno, ma Christine lo smaschera e, con orrore di entrambi, vede il suo volto senza naso, senza labbra, con gli occhi infossati, che ricorda un teschio prosciugato nei secoli, coperto di carne morta ingiallita.

Temendo di essere lasciato, Erik decide di tenerla con sé per sempre. Quando Christine chiede di essere liberata dopo due settimane, anche Erik è daccordo, a condizione che lei porti il suo anello e gli resti fedele. Sul tetto del teatro, Christine racconta a Raoul del suo rapimento e gli fa promettere che lavrebbe portata in un posto dove Erik non poteva più trovarla. Raoul dice a Christine che il giorno dopo avrebbe cercato di fare qualcosa, e lei è daccordo. Tuttavia, Christine non ha dimenticato Erik e decide di cantare per lui unultima volta per dirgli addio. Erik ascolta di nascosto tutta la loro conversazione.

La notte seguente, Erik, geloso e infuriato, cerca di costringere Cristine a sposarlo mentre si esibisce nel Faust. Raoul è guidato da un ignoto habitué del teatro, soprannominato il Persiano, nel covo segreto di Erik, nelle profondità del Teatro dellOpera. I due finiscono invece intrappolati nella stanza degli specchi di Erik, il quale minaccia di uccidere tutti i presenti nel teatro usando dellesplosivo, se Cristine non avesse accettato di sposarlo. Cristine accetta.

Inizialmente Erik cerca di annegare Raoul con lacqua che doveva servire a spegnere lesplosivo, ma Christine lo implora offrendosi di essere la sua "sposa vivente", con la promessa di non uccidersi subito dopo il matrimonio, come invece accadeva nel libro. Alla fine Erik libererà Raoul e il Persiano dalla sua camera di tortura.

Quando Erik si trova con Christine da solo, alza la sua maschera per baciarla sulla fronte e viene ricambiato. Erik ammette di non aver mai dato o ricevuto un bacio, nemmeno da sua madre, e, sopraffatto dallemozione, piange con Christine le loro lacrime "si mescolano". Erik confessa di non essersi sentito mai così vicino a un altro essere umano in vita sua.

Fa promettere al Persiano, che avrebbe dato la notizia della sua morte al giornale del luogo, dato che presto sarebbe morto, morto "damore". Qualche tempo dopo Cristine mantiene la promessa fatta a Erik in punti di morte: ritorna nella tana di Erik, lo seppellisce in un luogo in cui non poteva essere trovato e restituisce lanello doro, come le aveva chiesto. In seguito un giornale del luogo pubblica un semplice titolo: "Erik è morto". Raoul scopre che suo fratello maggiore era stato ucciso da Erik e fugge con Cristine, per non tornare mai più.

Passaggi narrati direttamente dal Persiano, capitolo finale della vita di Erik: Era il figlio di un imprenditore edile, malformato dalla nascita. Scappò dalla nativa Normandia per lavorare in fiere e carovane, imparando le arti circensi in Asia e in Europa, per finire a costruire palazzi di trucchi in Persia e Turchia. Tornato in Francia si mise una maschera addosso ed iniziò la sua attività di costruttore. Vinto un subappalto per lavorare alle fondamenta del Palazzo Garnier, Erik si era costruito con discrezione una tana per scomparire, con passaggi nascosti e altri trucchi, che gli permettevano di spiare i manager.

                                     

3.1. Personaggi Raoul de Chagny

Timido visconte, Raoul de Chagny è lidealista amico dinfanzia di Christine, la cui vita sociale sarebbe molto povera senza laiuto del fratello maggiore. Proprio la sera dellavvicendamento dei direttori dellOpera, il giovane Raoul si trova tra gli spettatori che assistono allaltisonante esordio canoro della bella e brava Christine Daaé. Già innamorato sin dallinfanzia, il rivederla dopo anni ne risveglia la vecchia passione, rendendola sempre più forte, al punto di sfidare il fantasma nel suo stesso terreno i sotterranei del teatro, pur di liberare Christine dalla prigionia cui è costretta da Erik. Raoul, in un certo senso, compie materialmente quella discesa nel cuore di Christine che, dichiarando apertamente il suo amore corrisposto, non era riuscito a compiere a causa della presenza di Erik, del suo sogno e del suo incomprensibile potere sullamata.

                                     

3.2. Personaggi Christine Daaé

Piccolo talento della musica lirica, Christine è la figlia di un violinista svedese, che prima di morire la lascia in custodia ad unamica di famiglia. Cresciuta allombra della leggenda dell Angelo della Musica, Christine, senza alcuna protezione, cade preda degli intrighi di Erik, divenendone oggetto di ossessione amorosa e valvola di sfogo per la sua rabbia ed il suo odio contro il genere umano.

In lei lamore per Raoul e la pietà verso Erik convivono e lottano contemporaneamente: sono i due elementi cardine di tutta la vicenda, che, uniti alla passione per la musica, rendono il romanzo una allegoria stessa della vita ed una originale rivisitazione del soggetto di base di "Notre Dame de Paris" di Victor Hugo. Sebbene possa apparire superficiale nel rifiutare lamore sincero che Erik cela dietro le sue orrende fattezze è mossa da una profonda pietà nei suoi confronti e prova compassione per un uomo che Dio ha creato così orribile eppure così sublime.



                                     

3.3. Personaggi Il Persiano

Il daroga di Mazenderan, detto il Persiano, conosce Erik da molto tempo: era stato lui a portare Erik a palazzo per divertire la piccola sultana annoiata. Erik aveva costruito per il sultano la camera dei supplizi ed era stato pertanto condannato a morte - visto che conosceva troppi segreti - ma il daroga lo aveva aiutato a fuggire dalla Persia e poi condotto a Costantinopoli. Il daroga, ossia il capo della polizia locale, colpevole di tradimento, aveva perso così tutti i suoi beni e, costretto allesilio, si era rifugiato in Francia.

A Parigi il daroga vive grazie alla pensione dello stato persiano - che ha comunque mantenuto - e frequenta spesso lOpera, avendo così modo di incontrare di nuovo Erik. Il Persiano, conoscendo il genio di Erik, cerca di scoprire i suoi trucchi, i passaggi segreti che ha costruito dentro il teatro e lingresso della Casa del Lago. Sarà grazie a lui che il visconte di Chagny riuscirà a raggiungere Christine nella dimora del fantasma.

                                     

3.4. Personaggi Carlotta

È un personaggio minore proveniente dalla Spagna. Viene minacciata dal fantasma in modo che lei non possa cantare in teatro. Ma Carlotta disubbidisce ai suoi ordini, e per punirla il fantasma la rende stonata alle orecchie di tutti durante una rappresentazione, gracidando con la sua abilità da ventriloquo e facendo uscire il suono come fosse dalla bocca di lei.

                                     

3.5. Personaggi Erik, il fantasma dellOpera

Erik è il personaggio chiave della vicenda. Le sue origini sono confuse, anche se nel romanzo si chiariscono le origini francesi ed i trascorsi in oriente. Nato con il volto sfigurato, ripudiato persino dalla madre a causa del suo volto simile ad un teschio, fin da piccolo iniziò a coprirsi con una maschera. Dai pochi flashback della sua vita si scopre che arrivò in oriente viaggiando come fenomeno da baraccone, e che è un abile utilizzatore del laccio del Punjab unarma orientale con la quale strangolava i nemici. Personaggio dalle mille abilità, è anche un formidabile costruttore in quanto pare che lui stesso abbia contribuito alla costruzione dellOpera e dei vari passaggi segreti. I sotterranei dellOpera e i cunicoli sono la sua dimora, dalla quale può vedere e sentire tutto. La sua deformità è per lo meno ripagata da un talento eccezionale nel canto: la sua voce può essere grave o acuta a suo piacimento ed è grazie a questa dote che ammalierà la giovane cantante Christine cosa che riesce a fare anche grazie alle sue capacità di ventriloquo; è infatti il migliore ventriloquo del mondo. Nei sotterranei lavora incessantemente al suo lavoro finale: il "Don Giovanni trionfante", e mentre compone possono passare molti giorni senza che lui dorma o tocchi cibo.



                                     

4.1. Trasposizioni Teatro opere, musical e balletti

  • Ken Hills Phantom of the Opera di Ken Hill; 1976. 1984. Musical.
  • The Phantom of the Opera di Rob Barron / David Spencer
  • Phantom di Arthur Kopit / Maury Yeston; 1991. Musical.
  • The Phantom of the Opera di Andrew Lloyd Webber / Charles Hart; 1986. Musical.
  • Phantom der Oper di Arndt Gerber / Paul Williams
  • The Phantom of the Opera di BAT Productions
  • The Phantom of the Opera degli Iron Maiden
  • Le fantome de lOpéra di Roland Petit / Marce Landowski; 1980. Balletto.
  • Il Fantasma dellOpera 2004 di Enzo Sanny
  • Phantom der Oper di Karl Heinz Freynick / Ingfried Hoffmann
  • The Phantom of the Opera di Sean Grennan, Kathy Santen, Cheri Coons / Michael Duff
  • The Phantom of the Opera di Walter Murphy
  • The Phantom of the Opera di Lawrence Rosen / Paul Schierhorn; 1991 musical.
  • The Phantom of the Opera dei Nightwish
  • The Phantom of the Opera di Gaslight Theatre
  • Phantom of the Opera di David Bishop / Kathleen Masterson
  • "The Phantom of the Opera" di Giovanni Abbiati
  • The Phantom of the Opera di Lindsey Stirling
  • Das Phantom der Oper di Sahlia Raschen / Ulrich Gerhartz
  • Das Phantom der Oper di Thomas Zaufke, Felix Müller / Victor Hunt
                                     

4.2. Trasposizioni Cinema

  • Il fantasma del palcoscenico di Brian De Palma 1974
  • Il fantasma dellOpera di Ernst Matray 1916
  • Il fantasma dellOpera di Dwight H. Little 1989
  • Il fantasma dellOpera di Dario Argento 1998
  • Il fantasma dellOpera di Terence Fisher 1962
  • Il fantasma dellOpera di Joel Schumacher 2004, versione cinematografica del musical di Andrew Lloyd Webber.
  • Il fantasma dellOpera di Arthur Lubin 1943
  • Il fantasma dellOpera di Rupert Julian 1925
                                     

4.3. Trasposizioni Televisione

  • Il fantasma dellOpera di Darwin Knight 1990
  • Il fantasma dellOpera di Tony Richardson 1990
  • Il fantasma dellOpera di Robert Markowitz 1983