Indietro

ⓘ Arbe




Arbe
                                     

ⓘ Arbe

La popolazione restante 8.926 ab. vive nei villaggi che la circondano: Arbe è raggiungibile via nave dalla terraferma dal paese di Jablanaz Stinica e nei mesi estivi anche dallisola di Veglia. Oltre alla città omonima, nellisola è presente anche il comune di Loparo Lopar. Lisola è soprattutto conosciuta in tutta Europa per la sua vocazione turistica, motivata dalla bellezza delle spiagge e dal fascino del centro storico. I primi alberghi vi sorsero già nellOttocento, ma linizio dellattività turistica viene solitamente fatta coincidere con linaugurazione, nel 1883, dellHotel Imperial, tuttora in funzione. Tra gli ospiti illustri che lhanno visitata ricordiamo Francesco Ferdinando dAsburgo, Sigmund Freud, il Principe Alois del Liechtenstein, Edoardo VIII e Wallis Simpson.

Di particolare interesse turistico lantica città di Arbe le spiagge sabbiose presenti sulla penisola di Loparo nel nordest dellIsola; fra le poche spiagge sabbiose presenti in Dalmazia, createsi grazie ad un particolare strato geologico in arenaria che in questarea ricopre lo strato in roccia calcarea, caratteristico di quasi tutto il litorale dalmata e delle sue isole.

                                     

1. Geografia

Situata tra il Quarnarolo a ovest e il canale della Morlacca a est, Arbe fa parte dellarcipelago delle isole Quarnerine e dista, nel punto più ravvicinato, meno di 1.8 km dalla costa dalmata. Lisola ha una forma fortemente irregolare, è molto frastagliata nella parte settentrionale e occidentale, dove si creano numerose insenature, ed è circondata da isolotti e scogli. Misura, tra punta Sorigna rt Sorinj e punta Grigia rt Glavina, circa 21.7 km di lunghezza e 7.5 km di larghezza massima, nella zona tra Campora e San Pietro, a nord-ovest. La sua superficie è 86.115 km² e ha uno sviluppo costiero pari a 121.003 km. Lelevazione massima dellisola è la vetta Tignarossa Kamenjak, nella zona centro-orientale, che misura 409.7 m s.l.m.

Tra le varie insenature, degne di nota sono: valle Campora Kamporska draga e porto San Pietro Supetarska draga che, insieme a valle Loparo uvala Lopar, si aprono verso nord-ovest; porto Sarca uvala Crnika, laltra grande insenatura su cui si affaccia la città di Loparo, che si apre verso sud-est sulla costa orientale di Arbe; valle SantEufemia uvala Sveta Fumija e il porto di Arbe luka Rab, che si aprono anchesse verso sud-ovest, ma lungo la costa occidentale dellisola, e si trovano rispettivamente a ovest e a est della città di Arbe; valle dei Sorci uvala Mišnjak lungo la costa meridionale, chiusa dallisola omonima, e valle del Mago uvala Mag lungo la parte sud-orientale, che si apre verso nord.

                                     

1.1. Geografia Isole adiacenti

Le isole che circondano Arbe sono numerose. Per la maggior parte si tratta di piccole rocce senza nome, le rimanenti, partendo dal porto di Arbe e andando in senso antiorario sono:

  • Scoglio Cherclanto hrid Krklant, roccia nei pressi di punta Arclanto.
  • Castellina, scoglio nella parte orientale di porto Sarca.
  • Scoglio Loncina hrid Boljikovac, allinterno di valle Campora nei pressi della baia Mali Mel uvala Mali Mel, un secondo piccolo scoglio hrid Lončina si trova vicino a punta Castello rt Kaštelina.
  • Mezzo Panetto Pohlib, uno scoglio allingresso meridionale del canale di Barbato.
  • Un altro Školjići si trova tra punta Tanki rt e punta Stojan rt Stojan, il punto più settentrionale di Arbe.
  • Isola dei Sorci, isola lungo la costa meridionale di Arbe, collegato allisola mediante un frangiflutti.
  • Diverse rocce, chiamate generalmente Hrid, si trovano tra Lucovaz e punta Arclanto rt Krklant.
  • Školjići, altro nome generico per un gruppo di rocce poco a nord di Stoliaz.
  • Dolin, la lunga isola che corre parallela alla costa sudoccidentale di Arbe oltre il canale di Barbato Barbatski kanal.
  • Scoglio Macigno hrid Rapost, altra roccia a nord della precedente, a metà strada tra valle Kope uvala Kope e valle Dva Rupe uvala Dva Rupe.
  • Čapljinac, roccia allinterno di porto San Pietro.
  • Lucovaz, scoglio al centro di porto Sarca.
  • Lucovaz, isolotto a forma di B poco a nord di Mago.
  • Isolotti Guarda, coppia di isolotti poco a sudest di Mamano, allingresso di porto San Pietro.
  • San Giorgio, un isolotto allimboccatura del porto.
  • Mago, piccolo scoglio sul lato sud-orientale di Arbe. Insieme ad un altro scoglio senza nome e a promontorio poco più a sud forma il lato orientale della baia omonima.
  • Stoliaz, scoglio a nord di punta Stolaz rt Stolac e, insieme ad altri scogli e rocce senza nome, al centro della baia omonima uvala Stolac.
  • Scogli Balina, tre piccoli scogli allingresso della baia Podšilo uvala Podšilo, nel nord-est di Arbe.
  • Mamano, isolotto tra porto San Pietro e valle Campora.
  • Scoglio Gnivizza hrid Njivica, una roccia a sud del capo omonimo rt Njivica, presso la valle Mali Žal uvala Mali Žal.
                                     

2. Storia

Nel II secolo a.C. Arbe, isola illirica, viene conquistata dai Romani e sotto Ottaviano Augusto riceve lo status di Municipium.

Dal 493 e fino a metà del secolo successivo Arbe viene invasa dai Goti e passa, nel 544, sotto Bisanzio. Insieme ad altre città costiere di Dalmazia nellanno 1000 si sottomette a Venezia durante la visita del doge Pietro II Orseolo.

Dal XII al XV secolo Arbe passa spesso di mano. La dominano i Veneziani, il re ungherese Olona, quello ungherese Béla III, poi Ludovico dAngiò, Ladislao di Napoli ed infine il re ungherese ed imperatore Sigismondo.

Nel 1409 ritornano sotto il dominio veneziano che si manterrà fino al 1797, anno della caduta della Repubblica per mano di Napoleone. Chiusa la parentesi napoleonica, nel 1815 Arbe entra a far parte dellImpero austro-ungarico.

Al termine della prima guerra mondiale, con la caduta dellimpero austro-ungarico, Arbe non venne rivendicata dallItalia, tuttavia nel 1920 lisola venne occupata temporaneamente da Gabriele DAnnunzio, che però dovette ritirarsi a seguito delle pressioni del governo italiano. Nel 1921, ai dannunziani succedettero comunque le truppe italiane a seguito della richiesta degli italiani locali. Infatti, fin dallinizio di novembre del 1921 il comitato nazionale italiano di Arbe guidato da Doimo Lauro Galzigna, Enrico Macaus, Spiridione Svircich e Giorgio Palcich, inviò messaggi al capo di Stato Maggiore della Marina italiana Paolo Thaon di Revel, sostenendo litalianità dellisola. Ricevuta notizia di possibili violenze anti-italiane, lammiraglio Cagni procedette alloccupazione dellisola il 26 novembre 1921. Tuttavia poco dopo è annessa al regno dei Serbi, Croati e Sloveni che diviene poi regno di Jugoslavia.

Nel 1941, durante la seconda guerra mondiale lisola di Arbe viene temporaneamente annessa al Regno dItalia e aggregata alla provincia di Fiume.

In località Campora viene allestito dalle autorità militari italiane un campo di concentramento destinato a raccogliere i civili rastrellati nella zona doccupazione italiana. Nei primi otto mesi dei circa 6.500 civili che vi passano nella quasi totalità vecchi, donne e bambini, oltre 1.000 trovano la morte. Gli storici slavi come Tone Ferenc, Ivan Kovacic e Bozidar Jezernik indicano in un numero compreso tra i 1 447 e i 1 167 i decessi avvenuti al campo.

Allarmistizio dell8 settembre 1943 gli Sloveni prigionieri del campo presero prigioniero il comandante del campo, colonnello dei Carabinieri Vincenzo Cujuli il quale, secondo la sua scheda biografica, redatta in data imprecisata dal Comando Generale dellArma dei Carabinieri, fu seviziato e ucciso dai partigiani, mentre, secondo la versione fornita dagli ex internati, sarebbe morto suicida in una cella del carcere di Crikvenica, dove era stato trasferito nella notte tra il 16 e il 17 settembre. Seguono tuttavia due anni di dominazione ustascia e nazista.

Nel 1945, lEsercito popolare di Liberazione Jugoslavo occupa lisola che entra a far parte della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia.

Alla fine della guerra il nuovo governo fece istituire, in unisoletta disabitata vicinissima ad Arbe, il campo di concentramento dellIsola Calva o Goli Otok destinato allinternamento degli oppositori del regime di Tito.

A seguito della dissoluzione della Jugoslavia del 1991-1995 Arbe fa oggi parte della Repubblica di Croazia.



                                     

3. Società

Comunità italiana

La situazione etnica dellisola di Arbe a fine ottocento, era simile a quella dellIstria interna: gli italiani costituivano la maggioranza degli abitanti nel centro urbano di Arbe, mentre la campagna era compattamente croata. Lappartenenza dellisola alla Dalmazia asburgica, ostile agli italiani, temendo lirredentismo italiano, portò al declino la comunità italofona, sebbene, dato il persistente elevato numero di italiani ad Arbe, tutti gli atti delle autorità locali ed distrettuali ancora nel 1909 avevano carattere bilingue.

Con il passaggio dellisola alla sovranità jugoslava, cominciò levacuazione degli arbesani di lingua italiana; nel 1927 si ne contavano solo 100 ad Arbe. Dopo la seconda guerra mondiale, la residua comunità italiana scelse la via dellesodo.

Oggi, secondo il censimento ufficiale croato del 2011, lisola, in prevalenza abitata da croati il 95.4% della popolazione, conta una piccola minoranza italiana autoctona, lo 0.10%.