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ⓘ Seggiovia




Seggiovia
                                     

ⓘ Seggiovia

La seggiovia è un particolare tipo di impianto di risalita, molto simile ad una teleferica, adibito al trasporto di persone in zone di difficile accesso e con grandi dislivelli altimetrici. Offre una portata oraria superiore ed una maggiore comodità rispetto alle sciovie. Nelle stazioni sciistiche tipicamente una seggiovia serve una o più piste da sci.

                                     

1. Descrizione

Veicoli seggiole

Sulla fune sono ammorsate le seggiole, che sono da 1 a 8 posti, a seconda del sistema dellimpianto: ammorsamento fisso e ammorsamento automatico.

Limiti di velocità

Limiti massimi di velocità in vigore in Italia, espressi in metri al secondo, per le seggiovie:

                                     

1.1. Descrizione Sostegni di linea

La fune portante-traente scorre sollevata di vari metri da terra ed è guidata da una serie di sostegni di linea intermedi, colonne in lamiera metallica scatolata o tralicciata, che in sommità portano una traversa di supporto delle rulliere di linea, su cui scorre la fune portante-traente, composte da rulli abbinati in vario modo, a seconda dei carichi esercitati dalla fune, montati su perni e liberi di ruotare attorno ad essi.

La corretta posizione della fune sui sostegni di linea è sorvegliata da un apposito circuito di sicurezza, alimentato in bassa tensione da batterie situate presso la stazione motrice, che transita di palo in palo sino alla stazione di rinvio e poi ritorna alla stazione motrice.

                                     

1.2. Descrizione Veicoli seggiole

Sulla fune sono ammorsate le seggiole, che sono da 1 a 8 posti, a seconda del sistema dellimpianto: ammorsamento fisso e ammorsamento automatico.

                                     

1.3. Descrizione Ammorsamento fisso e ammorsamento automatico

Lammorsamento fisso seggiovie a collegamento permanente è il sistema più storico, derivato direttamente dalla teleferica: le seggiole sono permanentemente collegate alla fune e viaggiano pertanto a velocità costante. La salita con gli sci ai piedi è spesso agevolata allentrata con un tappeto di imbarco. Primo esemplare fu la seggiovia "Passo Fedaia - Pian dei Fiacconi", sulla Marmolada, nel 1946.

Un secondo sistema è quello dell ammorsamento automatico, seggiovie a collegamento temporaneo, anchesso con origini storiche, la prima morsa fu brevettata in Italia dal prof. Carlevaro e utilizzata nel 1949 sulla cabinovia Alagna-Belvedere, ottenendo così maggiore velocità di esercizio. Tali seggiovie sono inoltre spesso dotate di maggiore comfort, grazie a sedili morbidi e riscaldati, carenatura di protezione in caso di vento o nevicate e tappeto di imbarco allentrata per agevolare la salita con gli sci.

Allingresso in stazione la morsa si apre e procede allinterno della stazione a velocità ridotta, agevolando limbarco, al termine del percorso in stazione la morsa si chiude sulla fune e il veicolo percorre tutta la linea ad elevata velocità.

Le seggiovie si indicano secondo una simbologia internazionale con il numero di posti per veicolo seguito dalle lettere CLF Chair Lift Fixed per le seggiovie a morsa fissa e CLD Chair Lift Detachable per quelle a morsa automatica.

Le seggiovie possono essere utilizzate da pedoni e sciatori con differenti modalità di esercizio velocità diversa tra lestate e linverno, la normativa italiana prevede che gli ingressi le uscite per pedoni e sciatori siano differenti e che pedoni e sciatori non possano occupare la stessa seggiola.



                                     

1.4. Descrizione Limiti di velocità

Limiti massimi di velocità in vigore in Italia, espressi in metri al secondo, per le seggiovie:

                                     

1.5. Descrizione Seggiovie ad ammorsamento fisso per trasporto di sciatori

  • 1 posto o 2 posti: 2.5 m/s
  • 4 posti: 2.2 m/s
  • 3 posti: 2.3 m/s
  • 6 posti: 5.0 m/s

Per trasporto sciatori con il tappeto di imbarco alla partenza dispositivo che serve a diminuire la velocità relativa tra la persona e la seggiola i valori sopra indicati possono essere aumentati di 0.3 m/s, a eccezione delle esaposto, nelle quali la velocità aumenta di 0.2 m/s.

Si consideri che lintervallo tra i veicoli non può essere inferiore ai 6 secondi.

                                     

1.6. Descrizione Seggiovie ad ammorsamento fisso per trasporto pedoni

  • massimo di 2 posti: 1.5 m/s
  • con più di 2 posti: 1.0 m/s

Quando nelle seggiovie con più di 2 posti sono utilizzati solo i 2 posti esterni, la velocità può essere elevata a 1.5 m/s. Se la seggiovia è lunga, per evitare che i tempi di percorrenza siano eccessivi, è possibile effettuare trasporto di pedoni alla velocità del trasporto di sciatori, a patto che si rallenti limpianto ogni volta che si presenta un pedone a una stazione.

                                     

1.7. Descrizione Seggiovie ad ammorsamento automatico

  • In linea: 5.0 m/s
  • In stazione solo per imbarco di sciatori: 1.3 m/s
  • In stazione intermedia solo per sbarco sciatori caso particolare: 2.0 m/s
  • In stazione solo per sbarco sciatori: 1.5 m/s
  • In stazione imbarco e sbarco pedoni lateralmente al veicolo: 0.5 m/s
  • In stazione imbarco e sbarco pedoni in linea col percorso del veicolo: 1.0 m/s
                                     

2. Tipologie di azionamento

Prima degli anni 80 le seggiovie erano generalmente alimentate con azionamenti in corrente alternata, motori asincroni trifase, in cui non era possibile effettuare regolazione di velocità tra impianto fermo e la massima velocità di esercizio e lavviamento era effettuato con un reostato simile a quello impiegato in ambito ferroviario finalizzato a cortocircuitare progressivamente le resistenze di avviamento.

Le seggiovie costruite dagli anni 80 in poi sono alimentate da uno o più motori elettrici in corrente continua con azionamento a diodi controllati e ponte convertitore bidirezionale da e verso la rete si ricorda che la corrente di alimentazione di rete è alternata e trifase.

In genere i motori elettrici principali sono uno per seggiovie ad ammorsamento fisso e più di uno per seggiovie ad ammorsamento automatico.

Dagli anni 2000 in poi si sta assistendo ad un ritorno progressivo agli azionamenti in corrente alternata e allimpiego dei motori asincroni trifase, con regolazione di velocità attuata tramite inverter a variazione di frequenza, con evidenti vantaggi e risparmio di costi di esercizio e manutenzione rispetto ad un azionamento in corrente continua.