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ⓘ Lupercio Leonardo de Argensola




Lupercio Leonardo de Argensola
                                     

ⓘ Lupercio Leonardo de Argensola

Leonardo de Argensola scrisse, ai suoi esordi letterari, tre opere teatrali, tragedie cristiane, di carattere moraleggiante, i cui modelli sono gli antichi greci, divise in quattro atti, ma mancanti di coro e rispetto per le unità neo-aristoteliche di tempo, luogo e azione: Filis, che è andata perduta; La tragedia de la Isabela 1585, rappresentata a Saragozza tra il 1579 e il 1581 con successo di pubblico, ambientata nel XI secolo, incentrata sulla storia e sul martirio di una giovane cristiana minacciata dal re moro Albaocen, che risultò una denuncia del fondamentalismo e della persecuzione religiosa; La Alejandra 1581 circa, basata sulla vita di una graziosa donna di facili costumi, sposa di Arcoleo, capitano di Tolomeo, re dEgitto, nella quale lautore criticò la vita di corte. Queste tragedie si caratterizzarono per la trama un po oscura e ricca di eventi tragici, per linfluenza di Seneca oltre che dei greci, per aver anticipato la rinascita del teatro spagnolo.

I suoi lavori storici rimasero per la maggior parte inediti, tra i quali una Storia aragonese dai tempi della fondazione di Saragozza da parte dellimperatore Augusto Historia de Aragón desde la fundación de Zaragoza e una Historia de Carlos V, non completate, una traduzione degli Annales di Tacito.

Nel marzo 1613 Leonardo de Argensola morì improvvisamente a Napoli dopo aver ricevuto la confessione e gli ultimi sacramenti.

                                     

1. Opere principali

  • Representación al Señor Rey don Felipe II, sobre los daños que había en hacer comedias. ;
  • Escolios e ilustración a los Anales del Secretario Gerónimo Zurita. ;
  • Advertencias la carta que el rey don Fernando el Católico escribió al Conde de Ribagorza, Virrey de Nápoles, contra unos Comisarios Apostólicos, en defensa de la Real Jurisdicción. ;
  • Aparato para la historia del Emperador Cárlos V. ;
  • Aforismos políticos. ;
  • Discursos pronunciados en la Academia de Zaragoza en el 1 y 2 de sus funciones. ;
  • Defensa y elogio del secretario Gerónimo Zurita. ;
  • Cartas latinas a Justo Lipsio. ;
  • Declaración sumaria de la Historia de Aragón para inteligencia de su mapa., 1621;
  • Anales de Aragón, egli ha proposto di scrivere la storia di Aragona dalla fondazione di Saragozza, ai tempi dellimperatore Augusto, per proseguire gli Anales di Zurita. Lasciò questo lavoro in una fase molto avanzata, e una parte del suo lavoro andò perduto, Saragozza, 1604, pubblicato a Madrid, Imprenta Real, 1808;
  • Prosecución de los Anales del Reino de Aragón.
  • Fábula de Apolo y Dafne., dedicata alla Accademia di Saragozza;
  • Rimas de Lupercio y del Doctor Bartolomé Leonardo de Argensola., Saragozza, 1634, pubblicato a Madrid, Imprenta Real, 1786;
  • Anales de Cornelio Tácito, traduzione in spagnolo;
  • Cartas al P. Juan de Mariana. ;

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