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ⓘ Giovanni Felice Berti




                                     

ⓘ Giovanni Felice Berti

Nato nel 1807, si laureò in legge e il 1 luglio 1830 venne ascritto fra i praticanti dell’ufficio dell’Avvocatura fiscale. Fu direttore dell’Ospizio di mendicità di Firenze o Pia Casa di Lavoro di Montedomini, fondata da Napoleone I nel 1812 per festeggiare la nascita del re di Roma. In tale veste, tra il 1859 ed il 1862, venne incaricato dal governo toscano di visitare vari istituti di beneficenza in Italia settentrionale e in Europa che svolgevano attività affini a quelle dell’istituto" desideroso di studiare intorno ai modi dell’assistenza degl’indigenti, dell’educazione correttiva dei giovani traviati, e della repressione della viziosa mendicità”. A conclusione di tali viaggi il Berti scrisse una relazione, pubblicata nel 1861 per i tipi della Murate, dal titolo Relazione di Gio. Felice Berti direttore della pia casa di lavoro di Firenze intorno ad alcuni stabilimenti di beneficenza dellalta Italia visitati nel novembre 1859 per incarico ricevutone dal Governo della Toscana. Fino a dicembre 1874 Berti fu consigliere dell’Istituto Vittorio Emanuele II per fanciulli ciechi di Firenze, istituito nel 1870, e dal 1854 e il 1874 fu socio onorario e segretario dell’Accademia delle arti del disegno di Firenze. Per conto di tale istituto, nel 1868 intraprese un viaggio in Spagna" per visitarne i luoghi più rinomati, e darsi in pari tempo a studi comparativi pel migliore adempimento e sviluppo dell’ufficio a lui affidato”. Il Berti fu inoltre socio ordinario dell’Accademia dei filomati di Lucca dal 1857 e nel 1860 ricevette dal Ministero dellinterno il diploma magistrale di cavaliere dell’Ordine mauriziano. Morì nel 1875. Tra i Manoscritti Roncioniani è conservato il Fondo Berti Giovanni Felice.

                                     

1. Opere

  • Relazione di Gio. Felice Berti direttore della pia casa di lavoro di Firenze intorno ad alcuni stabilimenti di beneficenza dellalta Italia visitati nel novembre 1859 per incarico ricevutone dal Governo della Toscana, tipi della Murate, 1861.

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