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ⓘ Politica linguistica




                                               

La politica e la lingua inglese

La politica e la lingua inglese è un saggio di George Orwell, pubblicato nel 1946, nel quale critica limprecisione e la bruttezza della lingua inglese a lui contemporanea. Orwell diceva che la prosa politica era formata "per rendere veritiero il suono delle bugie e rispettabile un omicidio, dando parvenza di solidità al puro vento". Orwell credeva che, siccome questa scrittura era destinata a nascondere la verità, più che ad esprimerla, il linguaggio usato fosse necessariamente vago e senza significato. Questa prosa poco chiara era stata un "contagio" che si era esteso anche a chi non avev ...

Politica linguistica
                                     

ⓘ Politica linguistica

La politica linguistica è ciò che un governo decide attraverso la legislazione le decisioni giudiziarie per determinare come vengono utilizzati gli idiomi, e come coltivare le competenze linguistiche necessarie agli atti ufficiali nazionali, o anche per stabilire i diritti di individui e gruppi di utilizzare e mantenere le proprie lingue sul suolo di quello Stato.

Lo scopo della politica linguistica varia da Stato a Stato, ciò può essere spiegato dal fatto che sia spesso basata su ragioni storiche.

                                     

1. Storia e situazione attuale

Gli Stati differiscono anche per il grado di chiarezza con cui varano una determinata politica linguistica. La legge francese Toubon è un buon esempio di politica esplicita del linguaggio, e lo stesso si può dire della Carta della lingua francese in Quebec.

                                     

1.1. Storia e situazione attuale Minoranze linguistiche e il loro rapporto con lo Stato

In molti Paesi è presente una politica linguistica volta a favorire o scoraggiare luso di un determinato idioma, o di un insieme di questi. Storicamente le nazioni hanno spesso usato le politiche linguistiche per promuovere una lingua ufficiale a danno delle altre; oggi, invece, molti Paesi presentano politiche intese a proteggere e promuovere le lingue regionali ed etniche, ad esempio i dialetti, la cui esistenza risulta essere minacciata.

Lesistenza di minoranze linguistiche allinterno di uno Stato è stata considerata per anni una potenziale minaccia alla coesione interna, ma molti Paesi si sono resi conto che fornire diritti linguistici alle minoranze può fruttar loro un interesse a lungo termine, un mezzo per ottenere la fiducia dei cittadini nel governo.

                                     

1.2. Storia e situazione attuale Durante il Ventennio fascista

Durante il Ventennio fascista, Mussolini compiva opere di italianizzazione forzata delle minoranze come il Trentino, il Friuli e lIstria da poco annessi in cui la maggioranza era germanofona, diffondendo lingua italiana. Tale italianizzazione comprendeva comunque anche opere di omogeneizzazione etnica importando in Trentino famiglie di italiani.

Mussolini, inoltre, obbligava litalianizzazione anche di tutti i nomi stranieri, arrivando, ad esempio, a tradurre Jules Verne come Giulio Verne nei romanzi, hotel in albergo e Inter in Ambrosiana.

                                     

1.3. Storia e situazione attuale Situazione attuale

Al giorno doggi la conservazione della diversità culturale e linguistica nel mondo è una delle maggiori preoccupazioni di molti esperti di lingua, artisti, scrittori, politici, leader delle piccole comunità linguistiche e attivisti per i diritti umani, che comprendono quelli culturali e linguistici.

Si stima che più della metà dei 6000 idiomi attualmente parlati nel mondo rischino di sparire durante il XXI secolo. Molti sono i fattori che influenzano l’esistenza e l’uso di qualsiasi lingua umana: la mistura della popolazione madre-lingua, il suo utilizzo nella comunicazione formale, la sua diffusione geografica e il peso socio-economico della comunità linguistica.

Un esempio di politica linguistica che si sta cercando di portare avanti è quella di Ghil’ad Zuckermann per gli Aborigeni

                                     

1.4. Storia e situazione attuale Raccolta, traduzione e classificazione di diverse politiche linguistiche

Molti sono i modi in cui la lingua può essere classificata. La modalità più utilizzata è stata elaborata dal sociolinguista dell’Université Laval Jacques Leclerc per il sito della Lingua Francese L’amnagement linguistique dans le monde diffuso online dal CIRAL nel 1999. La raccolta, la traduzione e la classificazione delle politiche linguistiche iniziò nel 1988 e si è conclusa con la pubblicazione del Recueil des législatiion linguistiques dans le monde vol. I - VI presso la Presses de l’Université Laval nel 1994. Il lavoro, che contiene circa 470 leggi linguistiche, e la ricerca che ha portato alla pubblicazione vennero finanziate dall’ Office québécois de la langue française. Nell’Aprile del 2008, il sito ha presentato il ritratto linguistico le politiche linguistiche in 354 Stati e territori autonomi.