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ⓘ Biumi




Biumi
                                     

ⓘ Biumi

I Biumi furono una nobile famiglia milanese, originaria di Biumo Superiore, castellanza di Varese e loro antichissimo dominio. Il casato si distinse particolarmente per aver dato i natali nei secoli a molti esponenti nel campo della medicina.

                                     

1. Storia

La famiglia è nota in Varese sin dal 1148 con un Fusco da Biumo, console del Seprio, e con Pietro da Biumo, nominato nel 1157 giudice e vicario in Italia da Federico Barbarossa. Parimenti vicario e consigliere di un altro imperatore germanico, Sigismondo di Lussemburgo, fu Paolo + 1422, figlio di Giovannino, ambedue giureconsulti collegiati come lantenato Simone, cooptato nel nobile collegio di Milano già dal 1290. La famiglia Biumi poté tuttavia considerarsi ufficialmente parte della nobiltà milanese solo dal 1377, quando è attestata nella Matricula Nobilium delle famiglie milanesi con diritto di accesso ai canonicati del Duomo. In ambito ecclesiastico debbono sicuramente annoverarsi il predetto Simone Biumi, prevosto della collegiata di San Vittore di Varese a fine Duecento, Benedetta Biumi, fondatrice assieme alle beate Caterina Moriggi e Giuliana Puricelli del monastero del Sacro Monte di Varese, seconda badessa del monastero dal 1478 e morta in odore di santità, don Francesco e don Maurizio Biumi, canonici della Basilica di SantAmbrogio di Milano nel 1614 e nel 1624, e i fratelli don Pietro Maria Biumi, fondatore nel 1757 di unopera pia a Cormano per fanciulle povere nubende, e don Fulgenzio Biumi, monaco cistercense e priore della Confraternita del SS. Rosario del Santuario di Sommaguggio di Civenna dal 1737 al 1755. Nei secoli il casato si ramificò notevolmente, dando origine ad almeno sei linee qualificate come nobili:

  • Biumi Bianchi: discendenti da Francesco Biumi, fratello di Matteo I avo del citato senatore Matteo II, furono sia il ramo dei Biumi Bianchi, che ebbe il suo più noto esponente nelleconomista Giuseppe Biumi 1749 - 1837 il quale, morendo improle, lasciò erede di tutte le sue sostanze lOspedale Maggiore di Milano, sia il ramo che vide riconosciuta a fine Ottocento la propria nobiltà dalla Consulta araldica del Regno dItalia e che annoverò Cesare Biumi, alfiere della Guardia Nobile nel Seicento e Ferdinando, industriale e fautore del riconoscimento nobiliare. Altro ramo che ottenne riconoscimento dalla Consulta araldica fu quello di Terenzio del fu Giuseppe Biumi nei primi del Novecento.
  • Biumi di Cormano: altra linea, il cui collegamento con la genealogia dei rami più noti rimane oscura, ma parimenti nobile, fu quella che possedeva estese proprietà terriere in Cormano, ove don Pietro Maria Biumi fondò nel 1757 una causa pia per dotare le fanciulle indigenti e oneste del Comune. I Biumi di Cormano annoverarono, oltre ai predetti religiosi don Pietro e don Fulgenzio Biumi, anche Francesco Biumi, membro del Collegio dei Nobili Fisici nel 1763. Questo ramo del casato in particolare contrasse stretta parentela con i nobili Sessa tramite un doppio matrimonio che vide uniti nel 1771 Carlo e Luigia Biumi, fratelli del predetto Francesco, rispettivamente a Livia e Giovanni Sessa, figli del nobile Carlo, Regio Delegato e Luogotenente per la città e il contado di Como.
  • Biumi di Alessandria: discendente da Giovanni Maria Biumi viv. 1575, altro fratello dei predetti Francesco e Matteo I, fu il ramo dei Biumi trapiantatosi in Alessandria, estintosi con Marianna Biumi, moglie a inizio Ottocento del nobile Carlo Rosnati.
  • Biumi, marchesi di Binasco: la linea più cospicua fu quella che ottenne il titolo di marchese sul feudo di Binasco con investitura del 1651 in persona del senatore Matteo Biumi, figlio di Giovanni Pietro e Violante Abbiati Forieri, al quale si deve lingrandimento del palazzo gentilizio in Varese, dove lantenato Giovannino Biumi aveva ospitato a fine Trecento limperatore Sigismondo di Lussemburgo durante la sua visita in Italia. Questa linea si estinse con Agnese Biumi, figlia del marchese Pietro Paolo Luigi, andata in sposa nel 1736 al conte Francesco Litta, i cui discendenti, tra i quali si annovera il celebre genealogista Pompeo Litta Biumi, ereditarono i beni e il cognome materni.
                                     

1.1. Storia I Biumi e la medicina

Fu nel campo della medicina che il casato Biumi espresse i suoi più valenti membri, la maggior parte dei quali faceva parte dellesclusivo Collegio dei Nobili Fisici di Milano, rivestiva incarichi nellamministrazione sanitaria del Ducato di Milano, nellistruzione universitaria a Pavia oppure, se laureati in medicina, erano nominati medici ordinari dellOspedale Maggiore di Milano, se invece non erano medici venivano chiamati a far parte dei Deputati dellOspedale stesso, come nel caso del marchese Luigi Biumi. Si annoverano quindi:

  • Giovanni Battista Biumi, Protofisico prima dellimperatore Carlo V, poi di Papa Pio IV.
  • Paolo Gerolamo Biumi, fisico collegiato, lettore allUniversità di Pavia e Conservatore del Tribunale Supremo della Sanità tra il 1696 al 1728.
  • Giuseppe Biumi, fisico e funzionario dellOspedale Maggiore di Milano dalla prima metà del Settecento, padre del seguente Francesco.
  • Giovanni Pietro Biumi, fisico collegiato nel 1532.
  • Francesco Biumi, fisico collegiato e funzionario dellOspedale Maggiore di Milano dal 1763. Autore di diversi trattati medici, ebbe molta fama nella Milano del suo tempo e fu il medico di Barbara Dati della Somaglia, madre di Pietro Verri.
  • Ettore Biumi, fisico collegiato nei primi del Seicento.
                                     

2. Araldica

Arma: Di rosso al castello d’oro di tre torri, quella di mezzo più alta; col capo d’oro carico di un’aquila di nero.

Cimiero: Laquila del campo

Motto: Aller Droyt