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ⓘ Emanuele Grazzi




                                     

ⓘ Emanuele Grazzi

Il 31 luglio 1912 entrò nel servizio diplomatico e fu nominato ufficiale consolare. Il 7 agosto 1912 fu inviato a Tunisi e dal 20 luglio 1913 fu nominato vice console di seconda classe.

Nel 1915 si arruolò nellesercito italiano, servì come ufficiale di artiglieria nella Prima guerra mondiale, e fu decorato con la Croce di guerra al valore militare.

Su richiesta dellAddetto militare italiano allAia alla fine del 1916, fu inviato a Rotterdam per svolgere il delicato compito di servizio di informazione politico-militare.

Nel 1918 fu delegato al Comitato economico interalleato a Helsingfors e stabilì i contatti con il governo finlandese, che portarono il 27 giugno 1919 al riconoscimento del nuovo stato finlandese da parte del Regno dItalia.

Nel 1919 fu assegnato al commissariato politico in Germania e nel 1920 divenne console a Berlino. Nel 1922 fu console a Florianópolis, nel 1925 a Tolosa e nel 1927 console generale a New York City.

Dal 1933 al 1934 fu ministro plenipotenziario a Città del Guatemala. Nel 1935 è stato direttore generale della stampa estera presso il Ministero degli affari esteri, nel 1936 direttore generale per gli affari trans-oceanici e nel 1937 direttore generale del dipartimento politico del ministero degli Affari esteri.

Dal 1939 al 7 novembre 1940 è stato ministro plenipotenziario ad Atene. Il 28 ottobre 1940, guidò fino alla residenza di Ioannis Metaxas a Kifisià, un sobborgo di Atene e alle tre del mattino gli consegnò lultimatum di Benito Mussolini chiedendo la piena libertà di movimento militare in Grecia.

Questo Non, in greco ochi, ha dato alla festa nazionale greca del 28 ottobre il suo nome di Giorno del No Το όχι.

Nel 1941 fu nominato ministro plenipotenziario a Belgrado. A Belgrado, dopo la caduta fu contattato da Draža Mihajlović, comandante dei cetnici nellipotesi che gli italiani rompessero lalleanza con la Germania.

Il 16 settembre 1943 aderì al Regime di Salò, che lo nominò ministro plenipotenziario a Budapest il 30 settembre 1943, dove non giunse mai, e a metà ottobre 1943 fu dimesso dallincarico per "infedeltà" al regime.

Dopo la guerra riuscì a dimostrare la sua non reale adesione alla RSI e reintegrato nel ruolo. Nel dicembre del 1947 fu messo in pensionamento col rango di inviato straordinario e ministro plenipotenziario.

In seguito collaborò, scrivendo articoli, con diversi giornali, tra cui Il Giornale dItalia, la Gazzetta del popolo, e alcune riviste. Pubblicò anche alcune traduzioni dallinglese.

                                     

1. Pubblicazioni

  • Nigel Morland, La criminologia scientifica traduzione di E. Grazzi, Roma 1953.
  • Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray ed altri racconti, traduzione di E. Grazzi, Roma 1958.
  • Il nuovo regime siriano e Romanzi e racconti, traduzione di E. Grazzi, Roma 1951.
  • Charles Dickens, Cinque racconti di Natale, traduzione di E. Grazzi, Roma 1959.