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ⓘ Campionato FIA di Formula 2 (2017-)




Campionato FIA di Formula 2 (2017-)
                                     

ⓘ Campionato FIA di Formula 2 (2017-)

Il Campionato FIA di Formula 2, è una serie automobilistica per monoposto in circuito, introdotta a partire dal 2005 con il nome di GP2 Series, al posto del Campionato Internazionale di Formula 3000, come serie cadetta e propedeutica alla Formula 1. Dalla stagione 2017 adotta la denominazione attuale, riprendendo così la denominazione di Formula 2 adottata, per la categoria cadetta della Formula 1, fino al 1984.

La categoria, in cui corrono vetture tutte uguali costruite dalla Dallara, possiede anche una serie di sostegno, la Formula 3. In passato, durante il periodo di sosta del campionato, era organizzata una serie invernale, la GP2 Asia Series.

Lesordio della categoria avvenne con un weekend di gare il 23 e 24 aprile 2005, presso lAutodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Il primo campionato venne vinto da Nico Rosberg, che poi, nel 2016, è diventato campione del mondo di F1; tra le scuderie simpose lART Grand Prix. Lattuale detentore del titolo è il pilota olandese Nyck De Vries, mentre la squadra francese DAMS ha vinto lultimo titolo tra i team.

                                     

1.1. La storia La nascita della GP2

La categoria fu concepita da Bernie Ecclestone e Flavio Briatore, a sostegno del Campionato mondiale di Formula 1, e in sostituzione del Campionato Internazionale di Formula 3000, che, dal 1985, aveva, a sua volta, preso il posto del Campionato europeo di Formula 2.

Il proposito era di creare una categoria maggiormente formativa per i piloti, prima del loro passaggio alla F1. Inizialmente si era prospettata lipotesi che il campionato potesse far rivivere il nome di Formula 2 poi utilizzato tra il 2009 e il 2012 per un altro campionato; inizialmente lidea era quella di utilizzare motori e telai non più usati nel Campionato di F1. Successivamente si decise di istituire un campionato monomarca, esattamente come il precedente campionato dellInternational F.3000.

La scelta della Renault, che forniva il supporto tecnico alla Mecachrome, fornitrice a sua volta dei propulsori, di puntare allo sviluppo della World Series, fece temere lo slittamento dellinizio della categoria al 2006, col prolungamento ancora per una stagione dellInternational F.3000.

                                     

1.2. La storia La ridenominazione In Formula 2

A seguito della volontà della Federazione Internazionale dellAutomobile di razionalizzare il passaggio dalle categorie automobilistiche minori verso la Formula 1, venne dibattuta la possibilità di reintrodurre un campionato di Formula 2.

Il campionato europeo di Formula 2 fu disputato fino al 1984, prima di venir sostituito dalla International Formula 3000, e poi dalla stessa GP2 Series, quale ultima categoria di passaggio verso il Campionato mondiale di Formula 1. Già nel 2015 il Consiglio Mondiale della FIA votò a favore della rinascita del campionato di F2, e nel 2016, con la riforma del sistema di punteggio per lottenimento della Superlicenza FIA, stabilì che la F2 sarebbe stata la categoria più importante, anche se la sua reintroduzione, non avrebbe automaticamente, cancellato la GP2, visto che tale categoria veniva comunque considerata per attribuire i punti ai fini della Superlicenza.

Il 9 marzo 2017, il Consiglio Mondiale della FIA, riunito a Ginevra, ha deciso che, a partire dal 2017, la GP2 Series venga rinominata in Campionato FIA di Formula 2. Un campionato, con identica denominazione, era stato già creato, nel 2009, prima di essere chiuso al termine della stagione 2012. Lo scopo della FIA, ai tempi, era però diverso: la FIA, infatti, tentava di creare una categoria che potesse dare la possibilità, anche a piloti non supportati da grandi sponsor, di formarsi in una categoria motoristica di buon livello, ma comunque in una competizione di livello inferiore alla già esistente GP2 Series.

                                     

2.1. Aspetti tecnici La vettura

Lappalto per la produzione della prima generazione di vetture della categoria fu vinto dalla Dallara, che sostituì così la Lola, costruttore inglese che produceva le vetture per la F3000. Lo shake-down della prima vettura di GP2 avvenne il 16 luglio 2004, presso il Circuito Paul Ricard. Franck Montagny, allepoca pilota di riserva della Renault in F1, che fu tra i primi a testare la nuova vettura, espresse elogi per la monoposto. Un altro test si tenne, sul Circuito di Catalogna, nel novembre del 2004. Al test parteciparono anche le vecchie vetture di Formula 3000, la Lola B2/50. I tempi dei due diversi tipi di monoposto furono simili, ma questo a causa di un incidente nei primi giri, che costrinse Montagny a limitare lutilizzo della vettura. Il primo test collettivo fu tenuto tra il 23 e 25 febbraio 2005, ancora sul Circuito Paul Ricard. La vettura venne aggiornata per la stagione 2007, senza però prevedere linstallazione del pulsante push to pass, testato nel corso del 2006.

La Dallara ha mantenuto, nel tempo, il monopolio nella produzione di vetture della categoria. La casa italiana ha introdotto, poi, a intervalli di tre stagioni, nuove generazioni di vetture. Nel 2007 avvenne il lancio della seconda generazione di vetture, la Dallara GP2/08, che fece il suo shake-down il 15 giugno 2007, con Romain Grosjean allora pilota di F3 alla guida. Il primo e vero test si svolse il 26 giugno, sul Circuito Paul Ricard, per merito di Nelson Piquet Jr., collaudatore della Renault. Tale modello è stato utilizzato a partire dalla stagione 2008. Lanno seguente venne però aggiornato, soprattutto nella potenza del motore e nellaerodinamica.

Il modello Dallara GP2/11 ha preso il posto del GP2/08, a partire dalla stagione 2011. Il primo test venne svolto il 5 luglio 2010, presso il Circuito di Magny Cours: alla guida fu posto Ben Hanley. Nel 2013, che avrebbe dovuto essere lultima stagione di utilizzo del modello GP2/11, si decise di prolungare la vita della vettura, al fine di contenere i costi della categoria. Si provvide solo a un aggiornamento dellaerodinamica. Dal 2015 è stato comunque introdotto il sistema DRS, già presente in F1. Come per la F1, tale meccanismo può essere utilizzato solo nelle zone, stabilite su ciascun circuito, gara per gara; e può essere attivato, in gara, solo quando il pilota che precede si trova a una distanza di meno di un secondo.

La quarta generazione di monoposto, sempre prodotta dalla Dallara, che è anche la prima dalla nuova denominazione del campionato, è presentata il 31 agosto 2017, nel corso del weekend del Gran Premio dItalia. La più evidente novità è la presenza del sistema di protezione della testa del pilota, denominata Halo. Il motore, ancora Mecachrome, è un V6 turbo da 3.4 litri, con 620 cavalli a 8.750 giri.



                                     

2.2. Aspetti tecnici Gli pneumatici

Per quanto riguarda gli pneumatici, dal 2005 al 2010, il fornitore unico è stata la Bridgestone, mentre, dal 2011, come per la Formula 1, i team utilizzano quelli della Pirelli.

Vi sono quattro tipologie di mescole diverse previste dalla Pirelli: supermorbide, morbide, medie e dure. A fianco delle mescole da asciutto, è prevista anche una mescola da bagnato. Per ogni weekend di gara la Pirelli sceglie due tipi di mescole, uno definito prime il più duro e laltro option. Ogni pilota dispone di 5 treni di gomme da asciutto, tre di tipo prime, e due di tipo option, a cui si aggiungono tre treni di gomme da bagnato. In gara 1, quella col pit stop obbligatorio, in assenza di condizioni di bagnato, ogni pilota deve utilizzare entrambi i tipi di mescola da asciutto portati dalla Pirelli.

                                     

3.1. Aspetti sportivi Gare

I weekend di gara si svolgono su 3 giorni, generalmente dal venerdì alla domenica, solitamente a supporto ai Gran Premi di Formula 1, e si basano su una struttura su due gare, a differenza della International F.3000, che si basava su una prova unica, per weekend. In realtà, fra il 2005 e il 2007, la tappa disputata a Monaco prevedeva una sola gara. Inoltre, nel 2015, la gara 2 a Abu Dhabi venne interrotta, nel corso del primo giro, per incidente, e non più ripresa, per la necessità di ripristinare il tracciato per la seguente gara di Formula 1.

Il venerdì si tiene una sessione di prove libere e una di qualifiche, che decidono lo schieramento della gara del sabato; entrambe hanno una durata di 30 minuti. Inizialmente era stato proposto di abolire le qualifiche: la griglia della prima gara sarebbe stata determinata dai tempi di una sessione di prove cronometrate, effettuate prima dellinizio del campionato. La griglia di gara 2 sarebbe stata determinata sulla base del risultato di gara 1, ribaltando lordine darrivo dei primi 8. Nel secondo weekend di gare, si sarebbe stabilita la griglia, sulla base del risultato della gara 2 del primo appuntamento, e così via, per tutto il campionato.

Nella giornata del sabato viene corsa la prima gara, la Feature Race, sulla distanza di 170 km o 60 minuti e con lobbligo di effettuare almeno un pit-stop con la sostituzione di un minimo di due gomme, mentre in ambedue le corse non è consentito il rabbocco di carburante.

Lordine darrivo della prima gara determina la griglia per la seconda, eccezion fatta per le prime otto posizioni, che vengono invertite; gara-2, denominata Sprint Race, viene corsa di domenica su una distanza più corta, 120 km o 45 minuti, senza obbligo di soste ai box.

                                     

3.2. Aspetti sportivi Sistema di punteggio

Per ogni weekend di gara, oltre al punteggio relativo ai piazzamenti al traguardo, vengono assegnati punti al pilota che ottiene il miglior tempo nella sessione di qualifica e ai piloti che fanno segnare il miglior giro in ciascuna corsa. A partire dal 2008, i punti per il giro veloce vengono attribuiti al pilota più veloce, che chiude la gara tra i primi dieci, parte dalla posizione conquistata in qualifica, e, in gara 2, non abbia cambiato le gomme a meno che ciò non fosse dovuto alla modifica delle condizioni climatiche.

Dal 2005 al 2011, si è utilizzato il seguente sistema di punteggio:

A partire dal 2012 viene introdotto il seguente sistema di punteggio:

                                     

3.3. Aspetti sportivi Squadre

Nella prima stagione vennero ammesse al via dodici squadre, anche se, inizialmente, veniva indicato in 15 il numero di team da ammettere alla categoria. Vennero ammessi due team italiani, tre team spagnoli Racing Engineering, BCN Competición e Campos Racing, due team francesi ART Grand Prix e DAMS, quattro britannici e uno olandese Arden International. Anche il team belga Astromega era stato avvicinato alla categoria. Già nel 2006 il numero di team aumentò di ununità, con larrivo del team italiano Trident Racing, mentre la Coloni iniziò una collaborazione con la Fisichella Motor Sport. Al termine della stagione 2007 la squadra italiana GP Racing si fuse con la Piquet, per dar vita al team Minardi Piquet, riportando così, nel mondo delle corse, il nome della scuderia di Faenza. La collaborazione terminò alla fine della stagione 2008.

Nellinverno del 2008, lex pilota di F1, Tiago Monteiro, rilevò la BCN Competición, e partecipò, dalla stagione 2009, con la squadra portoghese Ocean Racing Technology. Nel 2010 la categoria si ridusse nuovamente a 12 team, a seguito delluscita del team Durango. Non venne effettuata nessuna procedura per lindividuazione di un nuovo team in quanto tale procedura era già prevista per il campionato 2011, e quindi si decise di non rimpiazzare, per una sola stagione, il team italiano.

Lanno successivo furono però due i nuovi team ammessi, dopo aver partecipato alla serie asiatica 2010-2011: il Carlin Motorsport e il Team Air Asia; presero il posto della Durangoe del David Price Racing. La Lotus Cars associò il proprio nome a quello dellART Grand Prix. A seguito dellacquisizione da parte di Tony Fernandes, patron del Team Air Asia nonché della scuderia di F1 Lotus Racing, della casa britannica Caterham, da giugno 2011 il suo team venne ridenominato Caterham Team Air Asia.

Da questa stagione, e per il triennio 2011-2013, tutti i team selezionati per la serie principale avrebbero dovuto competere anche in quella asiatica, che, però, venne in seguito, cancellata.

Dal 2012 la squadra britannica Super Nova Racing abbandonò il campionato. Al suo posto venne inizialmente indicata la Meritus, team malese già impegnato in passato nella serie asiatica. In seguito alla rinuncia della Meritus, la FIA iscrisse la squadra italiana Team Lazarus.

LART Grand Prix, già ridenominata lanno precedente come Lotus ART, diventò Lotus GP. Cambiò nome anche il Team Air Asia che diventa Caterham Racing.

Alla vigilia del weekend di Silverstone venne annunciata la decisione della Coloni di lasciare il campionato alla fine della stagione; allo stesso tempo la squadra perse tutti i punti, sia quelli conquistati fino a quel momento che quelli eventualmente ottenuti in seguito, nella classifica riservata ai team. Il suo posto venne preso dal team MP Motorsport; la squadra olandese era già presente in F. Renault e in Auto GP. Abbandonò anche lOcean Racing Technology, che venne sostituita dalla squadra tedesca Hilmer Motorsport.

A marzo, poco prima dellinizio del campionato, anche la squadra britannica iSport International uscì dalla serie; al suo posto fece lesordio la prima squadra russa del campionato, la Russian Time.

Il 15 ottobre 2013 lorganizzazione comunicò la lista dei team che avrebbero preso parte al campionato, per il triennio 2014-2016. Il team spagnolo Addax Team, presente nella serie dal 2009, decise di abbandonare il campionato, per concentrarsi maggiormente sulla neonata Formula E. Al suo posto rientrò nella competizione unaltra squadra spagnola, la Campos Racing, che proprio nel 2009 era stata sostituita dallAddax.

Già nel 2015 però il team canadese Status Grand Prix, impegnato in GP3 Series, sostituì il team malese Caterham Racing, il cui materiale tecnico venne spostato nella sede di quello canadese, a Silverstone, già nel corso della parte finale della stagione 2014. Dopo aver saltato la prima gara del 2015, in Bahrain, la Hilmer Motorsport prese parte alla stagione a partire dalla gara di Montmeló. La squadra tedesca saltò anche la trasferta in Russia, così come le ultime due trasferte in Medio Oriente. Per il 2016 il Team Lazarus, entrato nel campionato nel 2012, venne sostituito da unaltra squadra italiana, la Prema Racing, impegnata in diversi campionati minori.

A seguito delle difficoltà economiche e del costo per sostenere limpegno della categoria, Bernie Ecclestone propose di creare, nel 2015, un team che raccogliesse i piloti di buona qualità, ma senza il budget necessario per correre una stagione.

Dal 2017 la Carlin abbandonò la categoria, per rientravi nel 2018. Nella stessa stagione abbandonarono la categoria il team Rapax e il team Racing Engineering. La Racing Engineering, sempre presente dalla nascita del campionato, decise di abbandonare la categoria, per concentrarsi sulla European Le Mans Series. Fecero il loro ingresso 2 nuovi team: la Carlin Motorsport, già presente nella categoria dal 2011 al 2016, e la squadra della Repubblica Ceca Charouz Racing System.

Il team Fortec Motorsport, che in un primo momento aveva confermato la partecipazione al campionato, non ne prese parte, a causa della difficoltà di reperire un budget adeguato. Scese così a 10 il numero delle squadre ammesse.

Nel 2019 la nuova squadra britannica UNI-Virtuosi prese il posto della uscente Russian Time.



                                     

3.4. Aspetti sportivi Piloti

A ciascuno dei team presenti nel campionato è data la possibilità di schierare due piloti per gara. Nella fase di elaborazione del campionato venne prospettata lipotesi, poi decaduta, che ogni team potesse iscrivere anche una terza vettura a ciascuna gara, riservata ai piloti di riserva, utilizzati in F1.

Per regolamento il campione della categoria non può proseguire in essa la stagione successiva.

I risultati ottenuti nel campionato servono per accumulare punti al fine di ottenere la Superlicenza FIA, che consente a un piloti di competere in F1. Secondo le regole attuali, i primi tre piloti nel campionato di Formula 2 guadagnano 40 punti, mentre dal quarto in poi sono assegnati punti, a scalare, fino al decimo. Per ottenere la Superlicenza un pilota deve sommare almeno 40 punti nei tre anni precedenti la richiesta della Superlicenza. Allo stato attuale, è la categoria che attribuisce il massimo punteggio.

                                     

3.5. Aspetti sportivi Punteggi per la Superlicenza

Vista la natura della categoria, propedeutica alla F1, ben 35 piloti che hanno corso in GP2 o in Formula 2 sono poi passati nella massima serie. Lewis Hamilton e Nico Rosberg sono stati gli unici ad aggiudicarsi il Campionato mondiale piloti di Formula 1 dopo aver vinto il campionato cadetto della formula regina, considerando anche il Campionato europeo di Formula 2 e lInternational Formula 3000. Gli altri piloti di GP2 o F2 a vincere almeno una gara di F1 sono stati Heikki Kovalainen e Pastor Maldonado; altri piloti sono stati comunque capaci di vincere titoli in altre categorie, come si evince dalla tabella sottostante. La maggioranza dei vincitori della GP2 o della F2 sono passati alla F1, ad eccezione di Davide Valsecchi e Fabio Leimer.

Non è stato raro, in passato, anche il percorso inverso, ovvero piloti con esperienze in Formula 1 che sono tornati nella categoria cadetta. È accaduto con Timo Glock, Giorgio Pantano, Gianmaria Bruni, Antônio Pizzonia e Roberto Merhi. Di questi il solo Glock è riuscito a tornare nuovamente in Formula 1. Più complesso è stato il cammino di Romain Grosjean e Sakon Yamamoto, che sono riusciti a risalire in Formula 1 in due diverse occasioni. Nel 2015 Alexander Rossi alternò limpegno nelle due categorie.

                                     

3.6. Aspetti sportivi Piloti passati dalla GP2/F2 alla F1*

*Tabella aggiornata dopo il Gran Premio di Abu Dhabi 2019

                                     

3.7. Aspetti sportivi Numerazione

Per la prima stagione si decise di assegnare i numeri ai piloti sulla base dei tempi ottenuti in un test, svolto sul Circuito Paul Ricard, tra il 5 e 7 aprile 2005. Al primo della graduatoria Scott Speed venne assegnato il numero 1; il suo team la iSport International ottenne anche il numero 2.

Nella stagione 2019, a seguito dellincidente mortale occorso al pilota Anthoine Hubert, il Team Arden decise di ritirare, per il resto del campionato, il numero del pilota francese, il 19, e fece correre il suo sostituto, Artem Markelov, col numero 22.

                                     

3.8. Aspetti sportivi Gare annullate e incidenti

La gara 2 a Abu Dhabi nel 2015 è stata interrotta, nel corso del primo giro, per incidente, e non più ripresa, per la necessità di ripristinare il tracciato per la seguente gara di Formula 1.

Il primo incidente mortale nella categoria avvenne nel corso della gara 1 di Spa, e riguardò il pilota francese Anthoine Hubert. La gara venne annullata, così come la gara del giorno seguente, che venne cancellata per lutto.

                                     

4.1. Serie collegate GP2 Asia Series

Nel 2007 fu ufficializzata la nascita della GP2 Asia Series, durante il weekend del Gran Premio di Monaco. La prima edizione si svolse nel 2008. Lo scopo di questa serie, che si disputò tra una stagione della GP2 e laltra, nel corso dei mesi invernali, era quello di sviluppare la competitività dei piloti di quellarea geografica, pur partecipandovi anche piloti impegnati nella serie principale. Nel luglio del 2011 gli organizzatori confermarono che la serie asiatica sarebbe stata eliminata e di fatto conglobata nella serie principale, che quindi prevede anche gare extraeuropee.

                                     

4.2. Serie collegate Finali GP2 2011

Il fine settimana del 12 e 13 novembre 2011 il Circuito di Yas Marina, negli Emirati Arabi Uniti, ospitò due gare della GP2, non valide per il campionato principale, a supporto del Gran Premio di Abu Dhabi. Al termine del weekend viene stilata una classifica, con un sistema di punteggio uguale a quello utilizzato durante il campionato. La manifestazione fu vinta da Fabio Leimer.

                                     

4.3. Serie collegate GP3 Series e Campionato FIA F3

Nel 2009 venne stata annunciata la creazione della GP3 Series quale categoria propedeutica alla GP2, con lorganizzazione di Bruno Michel, con lo scopo di preparare al meglio i giovani piloti prima dellentrata nella serie principale. Le gare della serie, la cui prima edizione si è corsa nel 2010, erano eventi di supporto a quelle della GP2.

Dalla stagione 2019 viene creato il nuovo Campionato FIA di Formula 3, nato dalla fusione tra la GP3 Series e la F3 europea. Tale campionato si svolge, come la GP3, allinterno dei week end di Formula 1 e Formula 2.

                                     

5. Altre competizioni

Nel 2006 si tenne, nel corso del Motor Show di Bologna, una competizione riservata a vetture della GP2. La gara, disputata sulla pista allestita allinterno del quartiere fieristico, era organizzata con la formula del confronto uno contro uno, tra piloti, come per il precedente Trofeo Indoor di Formula 1. La manifestazione venne vinta dal pilota venezuelano Ernesto Viso.

Le vetture di GP2 sono impiegate anche nella BOSS GP, campionato motoristico aperto a monoposto di varie formule. Dal 2016 le vetture di GP2 furono ammesse anche nellAuto GP, anche se nella stagione nessun pilota utilizzò vetture di questa categoria.

                                     

6. La Super GP2

In seguito alle difficoltà di schierare un numero sufficiente di vetture nel Campionato mondiale di Formula 1, nel 2015 Bernie Ecclestone propose di rimpinguare la griglia con vetture di GP2, dotate di motore Renault V8 da 2.400 cc, impiegato dalla Red Bull Racing, nel 2013. La proposta venne rigettata dallo Strategy Group della F1.

                                     

7. Copertura televisiva

Il campionato viene trasmesso, generalmente, dalle stesse reti televisive che coprono il Campionato mondiale di Formula 1. Venne calcolato che la prima stagione fu seguita da quasi novantacinque milioni di telespettatori in 100 nazioni. Oltre 7.000.000 di telespettatori seguirono la prima corsa, disputata a Imola. L’ascolto medio per evento, riferito all’intera stagione, fu di 7.955.061 spettatori sintonizzati.