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ⓘ Partito della Libertà, dell'Unità e della Solidarietà



Partito della Libertà, dellUnità e della Solidarietà
                                     

ⓘ Partito della Libertà, dellUnità e della Solidarietà

Il Partito della Libertà, dellUnità e della Solidarietà è un partito politico rumeno fondato dallex primo ministro Dacian Cioloș.

                                     

1.1. Storia Da Romania 100 al Movimento Romania Insieme

Nel 2016, al termine del suo governo tecnico, il primo ministro Dacian Cioloș pubblicò la Piattaforma Romania 100, petizione di adesione ad un documento programmatico basato sui valori di onestà, correttezza, trasparenza ed integrità, riguardante lagenda politica del futuro governo che sarebbe uscito vincitore alle elezioni parlamentari di dicembre. Tra i firmatari della petizione vi furono i partiti di centro e centro-destra Unione Salvate la Romania USR e Partito Nazionale Liberale PNL che, in dicembre, ricevettero lappoggio dichiarato da parte del premier uscente, che invitò lelettorato a votare per luno o per laltro. Le elezioni, tuttavia, furono vinte dal Partito Social Democratico PSD, che ignorò le sue proposte.

Cioloș, pur non iscritto a nessun partito, rappresentò una figura politica di opposizione ai socialdemocratici. Nel dicembre 2017 annunciò che, per rispondere alle necessità del paese, la piattaforma civica Romania 100 non era più sufficiente e che da questa si sarebbe sviluppato un partito politico. Il 30 marzo 2018, quindi, nel corso di una conferenza stampa dichiarò di aver trasmesso al tribunale di Bucarest i documenti per la registrazione del Movimento Romania Insieme Mișcarea România Împreună, MRI. Al fianco dellex primo ministro figuravano diversi elementi che avevano partecipato al suo governo, come lex ministro del lavoro Dragoș Pîslaru, lex ministro della salute Vlad Voiculescu, lex ministro delle finanze Anca Paliu Dragu, lex sottosegretario al lavoro Valeriu Nicolae e lex portavoce del governo Liviu Iolu. Come da dichiarazioni della sua dirigenza, il MRI puntava a vincere le elezioni del 2020 grazie al consenso degli elettori indecisi della zona di centro e centro-destra, attirando quelli che non si erano presentati al voto nel 2016 e situandosi in una situazione di complementarità con lUnione Salva Romania, con la quale non escludeva lidea di unalleanza. Nel corso del 2018 il partito crebbe costantemente nei sondaggi 8% al mese di giugno.

La formazione, però, non fu ufficialmente registrata presso le autorità per via di ritardi dovuti a motivi burocratici. Continui reclami e rinvii delle udienze presso il tribunale di Bucarest, con lapparizione di sempre nuovi ricorrenti nel processo di formalizzazione del MRI, infatti, preoccuparono Cioloș, a causa del rischio concreto di non disporre del tempo necessario per poter iscrivere il partito alle elezioni europee del 2019. Dopo otto mesi di battaglie processuali, lamentando lesistenza di interferenze politiche che si opponevano al suo progetto, nel dicembre 2018 lex premier rinunciò al MRI, appoggiandosi ad unaltra formazione fondata da suoi sostenitori, il Partito della Libertà, dellUnità e della Solidarietà PLUS.

                                     

1.2. Storia Fondazione del PLUS

Il PLUS, che sostituiva il MRI, fu fondato da gli avvocati Raluca Daneș, Iulia Iordache e Adrian Iordache, che registrarono ufficialmente la formazione il 26 ottobre 2018, mentre Cioloș rese pubblica la sua adesione il 15 dicembre nel corso di una conferenza a Cluj-Napoca. In seguito allannuncio di Cioloș, nel giro di sole 24 ore il partito ricevette 7.500 richieste di iscrizione. Dopo la creazione del PLUS il leader del gruppo ribadì il posizionamento nellorizzonte ideologico del centro e del centro-destra e lobiettivo di giungere al governo nel 2020, oltre allavvio di trattative per una coalizione con lUSR. Riprendendo i dettami della piattaforma Romania 100, in base al manifesto pubblicato sul proprio sito web, PLUS si presentava nellarena politica come un protettore della libertà, della giustizia sociale, della trasparenza nella pubblica amministrazione e del partenariato con Unione europea e NATO.

Il 18 gennaio 2019 lapparizione di un articolo a firma dello storico Marius Oprea avanzò dei dubbi sulla bontà degli obiettivi del PLUS, sostenendo che un ex ufficiale della Securitate era "leminenza grigia" del partito e accusando direttamente Cioloș di aver avuto rapporti con lonnipresente polizia politica della Romania comunista. Secondo le ricerche di Oprea, infatti, Alexandru Iordache, ex maggiore ed ispettore della Securitate, era padre di Adrian, uno dei tre soci fondatori del partito. Cioloș respinse ogni insinuazione e, per allontanare lo spettro di ulteriori speculazioni, il 24 gennaio il PLUS annunciò le dimissioni di Adrian Iordache da ogni incarico rivestito in seno al partito. Cioloș, inoltre, affermò che ogni membro della dirigenza del PLUS avrebbe dovuto ottenere un certificato di non collaborazione con la Securitate da parte del CNSAS Consiglio nazionale per lo studio degli archivi della Securitate.

                                     

1.3. Storia Preparazione alle elezioni europee

Il 26 gennaio 2019 ebbe luogo al Romexpo la prima convention nazionale del PLUS, che elesse ufficialmente presidente Cioloș, unico candidato alla funzione, con i voti di 1.544 dei 1.557 delegati del partito pari al 99.17% di voti favorevoli, a fronte di 7 voti contrari e 6 astenuti.

Subito dopo il congresso furono formalizzate le liste per le candidature alle elezioni europee in programma nello stesso anno. Mentre Cioloș aveva annunciato la sua intenzione di presentarsi alle elezioni per il parlamento europeo già il 12 gennaio, i restanti 42 nomi proposti furono comunicati il 28 gennaio. Cioloș fu indicato come capolista, seguito da Dragoș Pîslaru e dallex ministro degli interni Dragoș Tudorache. Lelenco, tuttavia, fu rivisto radicalmente il 2 febbraio, in seguito alla nascita della coalizione Alleanza 2020 USR PLUS Alianța 2020 USR PLUS. Il presidente dellUSR Dan Barna e Dacian Cioloș, riconfermato capolista anche nel quadro dellalleanza, affermarono che i due partiti avrebbero concorso su una lista comune alle elezioni europee e che il progetto rappresentava un primo passo verso un eventuale successo alle parlamentari del 2020.

Il 29 gennaio leurodeputato Cristian Preda annunciò la sua iscrizione al PLUS, elemento che avrebbe garantito al partito il diritto di avere un delegato in ogni sezione di voto del paese.

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