Indietro

ⓘ Associazione Sportiva Dilettantistica Calcio Verbania




Società Sportiva Dilettantistica Verbania Calcio 1959
                                     

ⓘ Società Sportiva Dilettantistica Verbania Calcio 1959

L Associazione Sportiva Dilettantistica Calcio Verbania è una società calcistica italiana con sede legale nel comune di Madonna del Sasso e sede operativa nella città di Verbania.

Costituita nel 2016 previa ridenominazione della Virtus Verbania a sua volta erede della Virtus Cusio, fondata nel 1991 a San Maurizio dOpaglio, si propone quale continuatrice de facto della tradizione sportiva iniziata nel 1959 con la fusione dei club Verbania Sportiva e Società Sportiva Libertas Pallanza e interrottasi nel 2016 con la cessazione dattività della Società Sportiva Dilettantistica Verbania Calcio 1959.

Dopo uniniziale coesistenza con un altro club proclamatosi erede della summenzionata tradizione, dal 2018 previa cessazione di detta società e disaffiliazione del quiescente Verbania 1959, lASDC è il solo sodalizio a rivendicare continuità con lidentità "biancocerchiata" soprannome derivante dal peculiare stile della divisa interna.

Dal punto di vista storico, il Verbania vanta quali maggiori successi sette partecipazioni consecutive al campionato di Serie C tra il 1966 e il 1973 ove il miglior risultato è costituito dal quinto posto nel girone A nella stagione 1967-68. Nel palmarès annovera inoltre tre trofei, tutti ottenuti a livello dilettantistico: una Coppa Italia di Promozione Piemonte-Valle dAosta, una di Eccellenza Piemonte e una Supercoppa regionale.

Nella stagione 2019-2020 milita in Serie D, quarto livello del campionato italiano di calcio.

                                     

1.1. Storia Prodromi e fondazione

I dirigenti della Libertas Pallanza e della Verbania Sportiva iniziano le trattative il 24 aprile del 1959 e gli incontri vanno avanti per qualche mese. Il 24 maggio viene disputata la Coppa" Città di Verbania” tra Verbania e Libertas Pallanza: è lultima partita con le due squadre divise vince il Verbania 4-1. Poi l11 luglio 1959, finalmente si raggiunge laccordo e ufficialmente nasce il" Verbania unico”: presidente del consiglio di amministrazione diventa Gianni Meierhofer dal Verbania, presidente tecnico organizzativo è Remo Cova dalla Libertas il direttore sportivo è Carletto Pedroli. La sede sociale viene fissata al Caffè Teatro di Intra di proprietà della famiglia Borroni, il campo di gioco è lo Stadio dei Pini mentre a Pallanza viene dirottato il settore giovanile curato da Piero Martinelli e" Cecco” Bertolotti.

Sebbene il 1959 segni dunque l’anno di avvio della storia del Verbania come unica squadra cittadina, non tutte le fonti concordano sul valore da attribuire a tale evento. Alcune stante il netto cambio di colori, denominazione e simbologia lo considerano una vera e propria fondazione societaria ex-novo. Altre invece lo derubricano a semplice passaggio nella storia del Verbania Sportiva fino ad allora la squadra cittadina di maggior prestigio: a detta di queste ultime posizioni l’incorporazione della Libertas Pallanza non costituirebbe un punto di cesura e la tradizione sportiva del club andrebbe pertanto fatta risalire al 1945, oppure non considerando linterruzione dellattività durante la seconda guerra mondiale addirittura al 1932.

                                     

1.2. Storia Gli anni sessanta

Il Verbania inizia la sua avventura dalla Prima Categoria piemontese allepoca V livello del Campionato italiano, nella stagione 1959-1960, dimostrandosi subito una squadra competitiva, concludendo il campionato al 4º posto 38 punti in 28 partite. Nelle quattro stagioni successive il Verbania dimostrerà grande costanza dominando il proprio girone di campionato con 2 vittorie e 2 secondi posti 1960-1961 e 1962-1963, uscendo sempre sconfitta dagli spareggi-promozione; nellannata 1961-1962 infatti, il Verbania vince "di misura" il suo girone 48 punti contro i 47 della Cossatese, ma perde lo spareggio-promozione con lA.C. Chieri, mentre nel 1963-1964 pur vincendo con quattro punti di vantaggio il proprio girone 47 punti, perde lo spareggio con il Cuneo. Ma anche per i verbanesi arriva il giorno della tanto attesa promozione: il 4 luglio 1965 si disputa lultimo atto degli spareggi-promozione validi per il salto in Serie D che oppone il Verbania, padrone di casa e favorito, al Ponzone. Acclamato da 3.000 tifosi esultanti e allattenzione dellex ct della Nazionale Italiana Vittorio Pozzo, il Verbania surclassa gli avversari con un netto 3-0 e a soli sei anni dalla rifondazione, raggiunge la "porta del professionismo". Nellestate del 1965 viene chiamato alla guida della neopromossa squadra lallenatore Livio Bussi. Lorganico a sua disposizione è molto competitivo e con gli ulteriori innesti di Mariani dal Legnano, Pastrello e Calvi, il Verbania domina anche il girone B del campionato di Serie D 1965-1966, staccando di 5 punti la Lilion Snia Varedo, diretta inseguitrice. Così ad un solo anno di distanza si ripete la festa: il 22 maggio 1966 infatti, ottenuta la vittoria sul Bolzano per 2-0 e il primato in testa al girone, il Verbania raggiunge la seconda promozione consecutiva, ma in questa occasione, per la prima volta dalla fondazione del "nuovo" club, i biancocerchiati ottengono un posto tra i professionisti.

A partire dalla stagione 1966-1967 il Verbania gioca in Serie C, categoria nella quale militerà per sette stagioni, durante le quali incontrerà squadre dal glorioso passato e dal grande avvenire, quali Como, Cremonese, Novara, Parma, Piacenza, Pro Patria, Reggiana, Treviso, Triestina, Udinese e Venezia. Il periodo dal 1965 al 1973, verrà senzaltro ricordato come il migliore del calcio verbanese. Nel 1967-1968 ottiene un quinto posto e 41 punti miglior risultato di sempre per il club, con Migliorati a segno 11 volte, Osvaldo Bagnoli in cabina di regia 135 presenze in campionato dal 1969 al 1973 e la grande classe di Ivan Romanzini al servizio della squadra. Bagnoli inizia a studiare da tecnico e nellestate del 1970 consiglia alla dirigenza un giovane allenatore, uno dei primi profeti della zona applicata al calcio, lallora trentaquattrenne Giuseppe Marchioro, allesordio con lincarico di primo allenatore, dopo le esperienze da vice con Nils Liedholm e Luigi Radice.

                                     

1.3. Storia Dagli anni settanta agli anni novanta

Nella stagione 1970-1971 il Verbania ottiene una tranquilla salvezza e il 14º posto nel proprio girone con allattivo ben 17 pareggi; lanno seguente la rosa viene rinforzata su indicazioni di Marchioro con giovani di valore, molti dei quali destinati a carriere fruttuose in Serie A e Serie B, che trascinano il Verbania al 6º posto finale nel girone di competenza. Tra i protagonisti ci sono Roberto Salvadori poi vincitore di uno scudetto col Torino, Mario Guidetti la cui carriera continuerà a L.R. Vicenza, Napoli e Verona, Egidio Calloni in prestito dal Varese, poi militante al Milan e al Palermo che quellanno collezionerà 38 presenze e 15 reti, Cesare Butti futuro giocatore di Cagliari e Torino, Crugnola, Perego, Fusaro futuro Varese e Adelmo Paris Bologna.

Nellestate del 1972 Marchioro lascia il Verbania per passare allAlessandria e porta con sé Salvadori, mentre Calloni chiude il periodo di prestito tornando a Varese e Guidetti si trasferisce al Piacenza. La stagione 1972-1973 vedrà i biancocerchiati scarsamente prestanti e si concluderà con la retrocessione in Serie D: il 17 giugno 1973 il Verbania si congeda dalla Serie C allo Stadio dei Pini perdendo contro il Parma, che grazie a tale risultato si garantisce la promozione in Serie B. Al termine dellannata Osvaldo Bagnoli, ormai trentottenne, lascia il calcio giocato e inizia la sua carriera di allenatore con la Solbiatese, mentre il diciannovenne Adelmo Paris inizia la sua lunga militanza al Bologna.

Sul finire della prima metà degli anni 1970 a rendere ancora più difficoltosa lattività del club interviene lonerosa situazione debitoria, che contribuisce allo scarso rendimento del Verbania nella stagione 1973-1974, ove inanella la seconda retrocessione di fila.

Per molti anni resterà nel campionato Promozione, dove raccoglierà solo tre 4° posti 1978-1979, 1982-1983 e 1983-1984.

Nellestate del 1986 la famiglia Tamboloni acquista il Verbania e Carlo Pedroli torna a fare il Team Manager. In panchina siede Cesare Butti e puntando alla promozione si costruisce una squadra molto competitiva che rimarrà nei cuori degli sportivi verbanesi: Galliera Sacchi, Madaschi, Peviani, Gaiardelli, Borrè, Boni Volpi, Trepiccioni Scodellaro, Paris, Mambretti, Zurini, Chiadini. La squadra vince il campionato ma perderà poi gli spareggi promozione contro Valenzana e Ivrea. Nella stagione 1987-1988 raggiunge il 2º posto in classifica di Promozione e ottiene lammissione per meriti sportivi al campionato Interregionale, anche grazie al contributo di Carmel Busuttil 20 gare e 8 reti, centravanti maltese che ha collezionato 111 presenze e 23 reti con la sua nazionale proclamato miglior giocatore maltese degli ultimi 100 anni, unita allesperienza del centrocampista Adelmo Paris, che proprio quellanno concluderà la sua carriera da giocatore, vicino a casa, là dove aveva iniziato; Paris in 3 stagioni col Verbania totalizzerà 70 presenze in campionato, siglando 9 reti tutte su rigore. La stagione 1989-1990 sarà la prima di Paris da allenatore, a fine stagione otterrà un modesto 11º posto Adelmo Paris vanta 159 presenze alla guida del Verbania.

Nel 1991 il club retrocede in Eccellenza. Nel decennio seguente, la proprietà del Verbania continua a mutare e la squadra fa la spola tra Eccellenza e CND.

Nel 1995 la società celebra il proprio cinquantennale dattività ponendo come anno dinizio il 1945 con una festa e la pubblicazione di un libro storico scritto da Enzo Tipaldi.



                                     

1.4. Storia Dagli anni duemila agli anni duemiladieci

Nella stagione 2000-2001 la società viene penalizzata di 6 punti per unirregolarità sul tesseramento di Luigi Dipasquale, risultato in seguito legato da un contratto al club inglese del West Bromwich Albion. Nella stagione 2005-2006 la società fallisce piegata da anni di problemi di carattere economico e, nonostante gli sforzi di giocatori e componenti dello staff, arriva anche la retrocessione in Promozione che non avveniva da 18 anni. Il 1º agosto 2006, nel comunicato ufficiale nº 25 pubblicato a Roma dalla FIGC, il commissario straordinario Guido Rossi delibera in favore della nuova società costituita.

Durante la stagione 2008-09 il Verbania, per volontà della proprietà, decide di considerare il 1959 quale proprio anno di fondazione, inserendone il riferimento nel logo sociale e organizzando nuovamente una celebrazione per il cinquantennale di esistenza: alla festa prendono parte alcune "vecchie glorie" del club come Osvaldo Bagnoli, Giuseppe Marchioro e Renato Villa; in tale occasione si provvede a rinominare lo Stadio dei Pini alla memoria di Carlo Pedroli, storico direttore sportivo e figura chiave della storia del Verbania. Nel 2011 lanno 1959 viene finanche inserito nella ragione sociale. La scelta è tuttavia foriera di polemiche, ché alcuni soggetti storicamente legati al Verbania su tutti lo storico patron Luigi Pedretti la definiscono "falso storico".

La stagione successiva, dal punto di vista agonistico, registra un eccellente rendimento della squadra allenata da Boldini, unica imbattuta in Italia sulle 1662 partecipanti ai campionati compresi tra la Serie A e la Promozione regionale, avendo inanellato 25 vittorie e 12 pareggi nei 37 incontri ufficiali del 2009 con 83 reti fatte e 31 subite. Il Verbania conclude pertanto il girone dandata della stagione 2009-2010 da campione dinverno del girone A del campionato di Promozione Piemonte-Valle dAosta con 33 punti, frutto di 9 vittorie e 6 pareggi. Il record dimbattibilità del Verbania resisterà sino al 28 febbraio 2010, quando il Real Cureggio prevale per 2-1 sulla squadra di Boldini, che si ferma pertanto a 46 risultati utili consecutivi compresi i 6 incontri in Coppa Italia Dilettanti, dei quali 32 vittorie e 14 pareggi.

Il 9 maggio 2010 il Verbania conquista per la prima volta la fase di Promozione della Coppa Italia Regionale sul campo neutro di Borgaro Torinese, battendo 3-2 ai calci di rigore il Sommariva Perno con una grande prestazione del portiere Daniele Nazzaro, che segna il quinto rigore del Verbania e poi para il rigore decisivo a Libertazzi. In campionato la squadra di Boldini chiude al secondo posto, dopo unemozionante testa a testa con il Real Cureggio, che infine prevale per un solo punto ed ottiene il passaggio di categoria. In quanto vincitrice della Coppa Italia, il Verbania viene posizionato in testa alla classifica dei ripescaggi e ottiene comunque la promozione in Eccellenza.

Il 13 maggio 2012, a seguito del pareggio contro il Borgaro, il Verbania festeggia il ritorno in Serie D a 9 anni di distanza dallultima partecipazione, vincendo anche la Coppa Italia di Eccellenza Piemonte, la Supercoppa Piemonte e arrivando alla semifinale in Coppa Italia Dilettanti.

Verso il 2013 il Verbania inizia a vivere ulteriori crisi societarie: le stagioni 2013-2014 e 2014-2015 si risolvono in rovinose retrocessioni dalla Serie D fino alla Promozione, laddove il club in difficoltà finanche a sostenere le spese di gestione corrente subisce la diaspora dei propri tesserati di maggior talento e si trova costretto a schierare giocatori prelevati dalle giovanili. In questo contesto risulta emblematica la partita del campionato dEccellenza del 15 marzo 2015, ove il Verbania viene sconfitto dal Gozzano per 11-1.

A fronte del disfacimento societario, nellestate del 2015 gran parte del settore giovanile si scinde e forma il club autonomo Associazione Sportiva Dilettantistica Accademia Calcio Verbania. Al contempo lamministrazione comunale di Verbania revoca la concessione duso dello Stadio Carlo Pedroli alla squadra, che si trasferisce al campo sportivo di Ornavasso.

Risoltasi anche la stagione 2015-2016 con unaltra retrocessione in Prima Categoria, il Verbania decide di non iscriversi al successivo campionato federale, sciogliendosi di fatto: onde continuare a beneficiare dei crediti di formazione dei calciatori viene però mantenuta in essere laffiliazione alla FIGC, che sarà poi revocata per quiescenza nel mese di marzo 2018.

                                     

1.5. Storia Lavvento dellASDC Verbania

Nellestate del 2016 torna dunque in campo Luigi Pedretti già presidente biancocerchiato dal 1995 al 1998, che rileva da Giuseppe DOnofrio la presidenza dell Associazione Sportiva Dilettantistica Calcio Virtus Verbania società fondata negli anni 1970 a San Maurizio dOpaglio con lappellativo Virtus Cusio, che aveva trasferito il proprio campo casalingo a Verbania e quindi mutato denominazione nel 2015, neopromossa in Serie D dopo aver vinto il girone A di Eccellenza Piemonte-Valle dAosta 2015-2016 e a sua volta versante in difficoltà economiche e gestionali. Proponendosi come continuatrice della tradizione sportiva del vecchio Verbania Calcio dal quale comunque era del tutto distinta ed indipendente, la Virtus cambia denominazione in Associazione Sportiva Dilettantistica Calcio Verbania e siscrive regolarmente alla quarta serie. A guidare la squadra arriva Giampiero Erbetta, a sua volta fautore determinante dellintervento di Pedretti.

Il precampionato 2016 è segnato da una querelle in merito allusufrutto dello Stadio Carlo Pedroli, che viene richiesto oltre che dai biancocerchiati da tre ulteriori sodalizi minori basati in città: Inter Farmaci Verbania, Sinergy Verbania e Accademia Calcio Verbania. Data la situazione il club di Pedretti, paventando il rischio di sovraimpiego dellimpianto e compromissione della tenuta del terreno di gioco, minaccia finanche di non formalizzare liscrizione alla Serie D eventualità poi scongiurata dal trasferimento dellInter Farmaci allo stadio di Gravellona Toce. La distensione tra club e municipio arriva poi il 4 settembre, allorché Luigi Pedretti e il sindaco in carica Silvia Marchionini si incontrano a margine della gara di debutto in campionato.

In campionato lASDC Verbania, pur mostrando complessivamente un buon gioco si colloca stabilmente nella parte medio-bassa della classifica: il 2 aprile, a seguito della sconfitta esterna contro la Bustese, il tecnico Erbetta viene esonerato e sostituito da Silvio Paolucci, che non riesce ad evitare la retrocessione in Eccellenza, sancita il 21 maggio a seguito della sconfitta nei playout contro la Varesina.

                                     

1.6. Storia Lanno dei "due Verbania"

A fine stagione Luigi Pedretti annuncia le dimissioni dalla presidenza dellASDC Verbania e il suo disimpegno dalla compagine societaria: a giugno il club si accorda con la Sinergy Verbania squadra minore cittadina, appena retrocessa dalla Promozione regionale alla Prima categoria per unire le forze sotto i colori biancocerchiati e ripartire dal campionato di Eccellenza Piemonte.

Frattanto si muove anche unaltra squadra minore cittadina, lA.S.D. Inter Farmaci di proprietà dellomonima azienda cittadina, appena promossa dalla Prima categoria alla Promozione piemontese-valdostana, la quale si accorda con il titolare dello storico e inattivo Verbania 1959 Enrico Montani per usufruire del relativo marchio e dei colori biancocerchiati, mutando quindi denominazione in Associazione Sportiva Dilettantistica Città di Verbania.

In virtù di ciò, al via del campionato 2017-2018 si presentano due squadre adottanti il nome Verbania e i colori biancorcerchiati, entrambe intenzionate a rivendicare in esclusiva il titolo di prima squadra cittadina e legittima erede della tradizione sportiva risalente al 1959: in Eccellenza vi è infatti lA.S.D.C. Verbania passato da Pedretti - che rimane presidente onorario - al gruppo ex-Sinergy, mentre in Promozione milita lA.S.D. Città di Verbania espressione del gruppo Inter Farmaci e forte dellusufrutto del marchio dellinattivo Verbania 1959. La convivenza tra i due club si rivela burrascosa, con reciproche accuse di illegittimità nellutilizzo dei colori biancocerchiati e dei riferimenti al Verbania "storico", e spacca in due la tifoseria verbanese, con i gruppi ultras "storici" che si accodano al Città di Verbania, mentre accanto allA.S.D.C. spuntano dei collettivi fondati ex-novo.

Sul piano sportivo, lA.S.D.C. Verbania guidato fino a dicembre da Alessandro Ferrero, quindi da Roberto Frino disputa una stagione interlocutoria, non riuscendo a risalire in Serie D, mentre il Città di Verbania con in panchina il tecnico Antonio Talarico domina il proprio girone in Promozione, accedendo in anticipo sulla fine della regular season allEccellenza.



                                     

1.7. Storia Di nuovo un solo Verbania

La prospettiva di una "stracittadina" in Eccellenza tra i due sodalizi biancocerchiati svanisce tuttavia nellestate 2018, allorché il Città di Verbania, che già dagli ultimi mesi di campionato aveva palesato difficoltà economiche tradottesi in ritardi nel pagamento di varie pendenze, cessa lattività e non si iscrive al campionato 2018-2019; pochi mesi dopo, nel febbraio 2019, anche la società controllante Inter Farmaci Italia dichiara fallimento. Ciò de facto lascia mano libera allA.S.D.C. Verbania nel rivendicare la continuità con la tradizione sportiva biancocerchiata.

La squadra, affidata nuovamente al tecnico Roberto Frino, primeggia nel proprio girone di Eccellenza, ottenendo la promozione in Serie D con una giornata danticipo sulla conclusione della stagione regolare.

                                     

2.1. Colori e simboli Colori

Dopo aver giocato le prime partite della sua storia in maglia grigia, già nel 1959 su suggerimento del magazziniere Piero Ferrari il Verbania adottò congiuntamente i colori delle maglie dei due club antesignani: il giallo-blu a strisce orizzontali del Libertas Pallanza e il rosso-bianco del Verbania Sportiva.

Ne risultò una maglietta bianca cinta allaltezza del medio torso sotto lattaccatura delle maniche da una fascia tricolore blu-giallo-rossa, che diede origine al nomignolo biancocerchiati attribuito ai giocatori. Di norma la stessa fascia tricolore decora anche gli orli e/o i profili della casacca e/o dei calzoncini, a loro volta candidi, al pari dei calzettoni. A tal proposito è interessante notare che il gonfalone cittadino, ai sensi dello statuto comunale di Verbania, dovrebbe a sua volta adottare siffatto schema policromo allatto pratico il drappo si presenta tuttavia solo di colore azzurro.

In taluni casi la fascia è apparsa solo sul ventre delle casacche, lasciando libero il dorso e facendo così "venir meno" la "cerchiatura"; la stessa fascia presenta talora un maggiore spessore e una posizione più rialzata verso il petto. Raramente è poi anche capitato che il tricolore venisse declinato in una banda verticale.

La casacca da trasferta presenta di norma anchessa la "cerchiatura" blu-giallo-rossa, la quale si abbina tuttavia ad una differente tinta dominante: ad esempio nera, blu o anche gialla.

                                     

2.2. Colori e simboli Simboli ufficiali

Stemma

La più antica versione dello stemma sociale di cui si abbia notizia è costituita da una corona circolare aurea dai bordi azzurri, il cui spazio interno è attraversato trasversalmente da una banda orizzontale blu, gialla e rossa, con tre strisce di eguale spessore. Nella corona è inscritta per esteso la denominazione sociale Società Sportiva Verbania.

Da tale soluzione sono state poi ricavate praticamente tutte le versioni successive dello stemma.

Nel 2008, con la decisione di far partire la storia sociale dal 1959 anziché dagli anni 1940, lemblema viene restilizzato con corona circolare bianca e bordure auree; al centro della fascia tricolore viene applicato un pallone da calcio "vecchio stile" con struttura a 12 rettangoli cuciti color bianco e oro, mentre la nuova denominazione Verbania 1959 viene inscritta nella corona di cornice a caratteri stampatelli dorati.

Il club ha adottato anche due versioni alternativa dello stemma sopradetto. Una ne ricalca in toto le forme, con lunica differenza di recare la corona circolare azzurra le epigrafi bianche. Laltra invece se ne distacca più nettamente: il cerchio ha un singolo bordo aureo privo quindi della corona circolare, mentre la fascia tricolore centrale è assottigliata e reca le bande separate da esili linee dorate; la ragione sociale Verbania 1959 è apposta allinterno del cerchio bianco, parallelamente alla fascia blu-giallo-rossa.

Nel 2016 lA.S.D.C. Verbania si è rifatto al predetto modello: il pallone da calcio è stato spostato nella parte bassa dellinsieme, a cavallo della corona circolare, mentre la nuova ragione sociale è stata inscritta integralmente nella parte alta della corona medesima, con un carattere tipografico differente da quello tradizionale. Nel 2018 è subentrato un nuovo logo: il toponimo cittadino viene inscritto con grande evidenza in un cartiglio sovrapposto alla parte bassa del cerchio; nella parte alta viene invece inserito lo stemma araldico comunale.

Nel 2017-2018, dopo aver ottenuto la concessione del marchio dal "vecchio" Verbania calcio, leffimero A.S.D. Città di Verbania ha riadottato un identificativo quasi identico allo stemma storico: le modifiche consistono nellassenza di riferimenti allanno 1959 sostituito dalla dicitura ASD e nella presenza della parola "Città di" in capo allinsieme.

Fino circa agli anni 1990 lo stemma sociale non appariva sulle maglie; in alcuni casi su di esse veniva bensì ricamato lo scudo araldico della città di Verbania.

                                     

3.1. Strutture Stadio

Fin dalla fondazione il Verbania gioca le proprie partite casalinghe allo Stadio Carlo Pedroli, ubicato nella frazione di Intra in località Renco.

Recependo una sollecitazione del CONI che negli anni 1930 perseguiva progetti di ammodernamento e miglioramento delle infrastrutture sportive a livello nazionale, il podestà di Intra Riccardo Lucini ne decise la costruzione su di unampia area verde ubicata tra la frazione di Renco e il cimitero di Intra. Superate le resistenze dei proprietari dei terreni e di parte dellopinione pubblica cittadina che riteneva più utile destinare larea a usi residenziali e proponeva di costruire il nuovo stadio lungo largine destro del torrente San Bernardino, il prefetto di Verbania diede mano libera a Lucini, che poté rogare una delibera dacquisto del terreno in data 8 febbraio 1930. Il progetto venne affidato allarchitetto milanese Paolo Vietti Violi già autore delle coeve tribune degli stadi di Milano e Genova, nonché di alcuni famosi ippodromi italiani e i lavori, appaltati allimpresa Carlo Girolzini, partirono nel giro di poche settimane: il terreno venne completamente spianato con lasportazione di circa 33 500 m³ di terra. Ne risultò un impianto a vocazione unicamente calcistica, con due tribune laterali "ovest" coperta ed "est" scoperta in calcestruzzo, direttamente affacciate sul rettangolo di gioco.

Limpianto, battezzato Stadio del Littorio, fu inaugurato il 13 novembre 1932 alla presenza del gerarca Renato Ricci: la partita inaugurale, valida per la Prima Divisione, vide lIntra battere per 2-0 il Monza.

Ribattezzato Campo sportivo comunale o "Stadio dei Pini" nel secondo dopoguerra, venne adottato come campo casalingo del Verbania Sportiva fino al 1959, anno di costituzione del Verbania "unificato". Durante il periodo di militanza dei biancocerchiati in Serie C la capienza dellimpianto venne ampliata con linstallazioni di tribune supplementari e una "curva" costruite in tubolari ferrei, che vennero poi rimosse nei primi anni 1980.

Lintitolazione cambiò nuovamente nel 2009, allorché la giunta comunale di Verbania deliberò di associare allo stadio il nome di Carlo Pedroli, cofondatore e storico dirigente del club biancocerchiato.

Lo stadio, più volte ristrutturato nel corso dei decenni da ultimo negli anni 2010 dispone pertanto di 3000 posti a sedere, alcuni dei quali coperti e dotati di seggiolini; il terreno di gioco, in erba mista naturale e sintetica, misura 108 x 68.5 m. Lilluminazione notturna è assicurata da due gruppi luminosi montati su tralicci metallici posti ai lati della tribuna principale.



                                     

3.2. Strutture Centro di allenamento

Il Verbania svolgeva i propri allenamenti al campo sportivo di Santino, frazione di San Bernardino Verbano.

                                     

4. Società

Settore giovanile

Il Verbania "storico" aveva un proprio settore giovanile con squadre che andavano dagli allievi ai pulcini; il maggior successo delle giovanili biancocerchiate è costituito dalla vittoria nel Campionato Nazionale Dante Berretti 1970-1971.

Nellestate del 2015 il settore giovanile si è separato dalla società e si è costituito nel club autonomo Associazione Sportiva Dilettantistica Accademia Calcio Verbania, basato a Possaccio, che al netto di alcune collaborazioni con le altre società cittadine ivi comprese quelle postesi in continuità col Verbania "storico" mantiene totale autonomia gestionale.

A seguito della rifondazione del 2016, lA.S.D.C. Verbania gestisce in proprio la sola formazione Juniores.

                                     

5. Calciatori

Hall of Fame

Di seguito lelenco dei calciatori inseriti nella Hall of Fame del Verbania Calcio. Tra parentesi viene indicato il periodo di militanza in prima squadra. I giocatori contrassegnati con un asterisco * hanno fatto parte anche delle giovanili del club.

Contributo alle Nazionali

Durante il suo preiodo di militanza nel Verbania il calciatore Carmel Busuttil ha giocato con la Nazionale di calcio di Malta.

                                     

6. Palmarès

Competizioni regionali

  • Eccellenza: 4
1992-1993 girone A, 1995-1996 girone A, 2011-2012 girone A, 2018-2019 girone A
  • Promozione: 1
1986-1987 girone A
  • Prima Categoria: 3
1961-1962 girone A, 1963-1964 girone A, 1964-1965 girone A
  • Supercoppa Piemonte-V.dA.: 1
2011-2012
  • Coppa Italia Dilettanti Piemonte-V.dA.: 1
2011-2012
  • Coppa Italia Promozione Piemonte-V.dA.: 1
2009-2010

Altri piazzamenti

  • Campionato Nazionale Dilettanti
Terzo posto: 1997-1998 girone B
  • Eccellenza
Secondo posto: 2010-2011 girone A Terzo posto: 1994-1995 girone A
  • Promozione
Secondo posto: 1987-1988 girone A, 2009-2010 girone A
  • Prima Categoria
Secondo posto: 1960-1961 girone A, 1962-1963 girone A
  • Coppa Italia Promozione Piemonte V.dA.
Finalista: 2007-2008
  • Coppa Italia Dilettanti
Semifinalista: 2011-2012
                                     

7. Statistiche e record

Statistiche di squadra

Nelle 7 stagioni di militanza in Serie C costituenti il livello agonistico più elevato mai raggiunto dai biancocerchiati il Verbania ha disputato complessivamente 262 partite di campionato, ottenendo 73 vittorie, 92 pareggi e 97 sconfitte, marcando 199 reti e subendone 238, con complessivi 238 punti guadagnati.

                                     

8.1. Tifoseria Storia

Il movimento ultras del Verbania ha origine nel 1983, anno a partire dal quale si costituiscono le fazioni Viking Korps, Gioventù Biancocerchiata, Bad Boys e infine 10 anni dopo Vecchia Guardia. Questultimo gruppo si rivela il più longevo, sciogliendosi nei primi anni 2000 lo striscione di rappresentanza verrà tuttavia reimpiegato nel 2008 in occasione della finale di Coppa Italia di Promozione regionale.

Il tifo verbanese resta quindi privo di una compagine organizzata fino al 2011, anno in cui si costituisce la sigla Q.I.B. 83 Quelli In Buzza, seguita un anno dopo dal collettivo Brutte Abitudini fondato da esponenti ex Vecchia Guardia. Lesperienza è tuttavia effimera: complici le limitazioni e i provvedimenti di Daspo irrogati a vari aderenti, nel 2013 gli ultras di ambedue i gruppi sospendono lattività di sostegno agonistico.

Le difficoltà accusate dal Verbania tra il 2013 e il 2016 con la tripla retrocessione consecutiva dallEccellenza alla Prima Categoria causano un ulteriore scollamento tra la squadra e i tifosi, i quali accusano i proprietari succedutisi in tale periodo di aver usato il nome del club per il proprio tornaconto personale. Analoga freddezza suscita nel 2015 il trasferimento da San Maurizio dOpaglio della Virtus Cusio, poi ridenominata Virtus Verbania e infine a seguito del ritiro del vecchio sodalizio biancocerchiato dalla Prima Categoria, nellestate 2016 ASDC Verbania: nel corso di questi due anni appaiono a più riprese in città striscioni polemici nei confronti della dirigenza del nuovo soggetto societario, accusato di volersi "impossessare" della tradizione e dei colori verbanesi. Da ultimo, in un comunicato diramato agli organi dinformazione il 1º agosto 2016, la tifoseria dichiarò la propria indifferenza dellASDC. Proprio in chiave "anti ASDC" nel 2017 Vecchia Guardia e Quelli in Buzza appoggiarono fin da subito il progetto del Città di Verbania, naufragato tuttavia nel giro di una sola stagione.

Nel 2018 si registra la nascita di un nuovo gruppo di ispirazione ultras, gli Ultras Verbania Biancocerchiati, che dichiarano fin da subito la loro fedeltà verso il Verbania "ex Virtus".

                                     

8.2. Tifoseria Gemellaggi e rivalità

La tifoseria biancocerchiata non intrattiene gemellaggi: buoni rapporti sussistono con i collettivi di Derthona, Novara e Varese. Vengono invece considerate tifoserie rivali quelle di Juventus Domo, Borgomanero e Biellese.

Anche gli utenti hanno cercato:

...
...
...