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ⓘ Agenda Europa




                                     

ⓘ Agenda Europa

Lappellativo Agenda Europa fa riferimento a un centro organizzativo europeo che ha tra i suoi obbiettivi principali quello di contrastare i diritti per le persone LGBT e di promuovere posizioni estremiste di stampo conservatore.

Agenda Europa è nata nel 2013 basandosi su rigidi criteri di segretezza. Le sue specifiche furono rivelate solo nel 2017 quando emersero molteplici documenti riguardanti loperato, i partecipanti, gli obbiettivi e i finanziamenti del progetto.

                                     

1.1. Storia Nascita

Agenda Europa nacque nel gennaio 2013 da una riunione avvenuta a Londra che coinvolse, circa, 20 leader e consulenti strategici antiabortisti Nord Americani ed Europei che avevano lo scopo di" sviluppare un gruppo di pensiero europeo di ispirazione cristiana” e" ideare nuove strategie per i movimenti antiabortisti europei”.

Organizzato congiuntamente dalla conservatrice austriaca e attivista cattolica Gudrun Kugler e dallo statunitense Terrence McKeegan il ritiro londinese doveva essere" strettamente riservato". Nei documenti successivamente rinvenuti veniva riportato che "questo programma non deve essere inoltrato per nessuna ragione senza il permesso degli organizzatori”.

Agli esordi di Agenda Europa Peadar O’Scolai, dell’organizzazione irlandese "Family and Life", chiese ai partecipanti di identificare" obiettivi realizzabili per il movimento provita”, mentre Gudrun Kugler si dedicò a" sviluppare un centro di pensiero paneuropeo per riflettere i valori cristiani”, osservando come" in Europa non esiste un centro di pensiero di ispirazione cristiana per analizzare le tendenze attuali, per elaborare le risposte, gli argomenti, le alternative e per definire i linguaggi. Tali argomenti complessi vengono lasciati alle organizzazioni non governative o a pochi legislatori perché li risolvano da soli”.

                                     

1.2. Storia Sviluppi

Nel 2013 apparve un blog anonimo intitolato" Agenda Europa” che si occupava delle notizie e degli sviluppi della politica europea criticando aspramente qualsiasi progresso legale e politico nellambito dei diritti umani in merito alla sessualità e alla riproduzione SRR. Il blog divenne rapidamente un punto di riferimento per le prospettive tradizionaliste nellambito SRR e assurse alle cronache per le sue posizioni estremiste.

Nell’estate del 2017 alcuni documenti riguardanti lorganizzazione divennero di dominio pubblico grazie alla franco-tedesca Arte Television. Questi documenti includevano i dettagli della sopracitata riunione di fondazione avvenuta nel 2013, il nome prescelto per il centro organizzativo, le successive riunioni a cadenza annuale del direttivo, una lista di esperti di social network con cui il gruppo intendeva agire su internet e il manifesto comune per la rete di Agenda Europa intitolato Ristabilire l’ordine naturale: un’Agenda per l’Europa ".

                                     

1.3. Storia Partecipanti

I documenti trapelati sopracitati hanno rivelato che, fino a quel momento, il direttivo di Agenda Europa contava circa 100/150 individui tra cui molti leader politici e funzionari governativi di tutta Europa e almeno 50 organizzazioni conservatrici.

Lorganizzazione può anche contare sul supporto di alcuni alti prelati cattolici; un esempio è riscontrabile al convegno annuale del 2014 quando le proprietà utilizzate per i ritiri spirituali sono state date in concessione ai partecipanti dallarcidiocesi di Monaco.

                                     

1.4. Storia Finanziamenti

Per operare il gruppo può contare su numerosi finanziamenti provenienti da organizzazioni appartenenti a: miliardari, aristocratici e oligarchi. Tra i nomi più altolocati troviamo:

  • L’Arciduca Imre e sua moglie, l’Arciduchessa Kathleen, che rappresentano la famiglia Asburgo-Lorena l’ultima famiglia imperiale austriaca, i quali hanno concesso il loro patronato a molte iniziative del gruppo il patrimonio di famiglia si aggira tra i 63 e i 207 milioni di dollari.
  • Alexey Komov, rappresentante della Chiesa Ortodossa Russa, viene sponsorizzato dall’oligarca multimilionario di estrema destra Konstantin Malofeev, si è occupato dei progetti internazionali della fondazione.
  • Patrick Slim Domit, figlio del multimiliardario Carlos Slim Helú, è uno dei maggiori finanziatori dei movimenti anti-abortisti in Messico e nel mondo.
  • Oliver Hylton, che fu il gestore patrimoniale del finanziere Sir Michel Hintze magnate dal patrimonio di 2.6 miliardi di dollari noto alle cronache per i suoi finanziamenti a gruppi di propaganda legati al negazionismo del riscaldamento globale.


                                     

2. Strategie

Per intraprendere i propri obbiettivi il gruppo agisce tramite: lobbismo politico, campagne referendarie, petizioni e azioni di disinformazione.

Per veicolare più efficacemente le proprie istanze contro la secolarizzazione le rivoluzioni culturali lontane dalle loro posizioni lorganizzazione si prefigge di: imputare a chi appoggia istanze diametralmente opposte alle loro di essere discriminatori e intolleranti verso i cristiani o di essere cristianofobici dipingendosi come vittime, portare le proprie proposte sotto lappellativo di "diritti" e non "restrizioni" o "divieti", etichettare i propri avversari come violenti se stessi come "antisistema" cercando di diventare interlocutori rispettabili a livello internazionale.

                                     

3. Operato

Il gruppo ha redatto molte campagne per influenzare le legislazioni di diversi paesi e tra le più importanti troviamo:

  • La petizione e il referendum per vietare il matrimonio egualitario nella costituzione croata 2013; successo
  • Liniziativa "Mamma, Papà & Bambini" per definire in Europa il matrimonio come solo "tra un uomo e una donna" 2016; fallimento: firme raccolte insufficienti
  • Una proposta di legge Polacca per vietare l’aborto con pena detentiva per le donne 2016; fallimento: respinta dal Parlamento nell’ottobre 2016
  • La petizione e il referendum per vietare il matrimonio egualitario in Romania 2016-2018; successo: 3 milioni di firme raccolte; fallimento: quorum non raggiunto
  • La petizione e il referendum per limitare il matrimonio omosessuale in Slovenia 2015; successo
  • Il reclamo contro la Svezia per il mancato rispetto dell’obiezione di coscienza nell’ambito della salute riproduttiva 2015-2017; fallimento: rifiutate tutte le richieste
  • Una proposta di legge per limitare il diritto all’aborto in Spagna 2014; fallimento: revocata nel settembre 2014
  • Lobbismo politico contro la ratifica della Convenzione di Istanbul per Bulgaria, Croazia, Polonia 2016-2018; successo in Bulgaria e fallimento in Croazia e Polonia
  • Il referendum per limitare il matrimonio omosessuale in Slovacchia 2015; fallimento: quorum non raggiunto


                                     

4. Incontri annuali

Il programma degli incontri segue una formula prestabilita: ai partecipanti viene offerto un ricevimento in cui viene fatto un discorso di apertura a opera solitamente di un politico come Jakob Cornides, allora amministratore della Commissione Europea, o Rocco Buttiglione, allora deputato italiano, o Aleksander Stępkowski, allora vice ministro degli Affari Esteri della Polonia. Segue una celebrazione della Messa e un seminario di due giorni con un format che varia dalle presentazioni plenarie alla creazione di gruppi di lavoro tematici relativi alle istanze e ai progressi del gruppo.