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ⓘ Corporatocrazia




Corporatocrazia
                                     

ⓘ Corporatocrazia

Con corporatocrazia si intende una società o un sistema governato o controllato dalle corporazioni. Non si deve confondere con il corporativismo, ovvero la dottrina che concepisce la collaborazione e la coesistenza di più classi sociali allinterno di una data società. La corporatocrazia vede nella finanza mondiale e nelle grandi corporazioni attori primari nel determinare scelte e dinamiche politiche.

                                     

1. Definizione

Leconomista Jeffrey Sachs nella sua opera The Price of Civilization ha descritto gli Stati Uniti come una corporatocrazia. In questa opera sostiene che la corporatocrazia si fondi su alcune tendenze: partiti nazionali deboli, rappresentanza politica forte nei singoli distretti locali, la preminenza della classe militare degli Stati Uniti dopo la seconda guerra mondiale, un grande numero di corporazioni che usano denaro per finanziare le campagne elettorali, e la globalizzazione che sposta il bilanciamento dei poteri lontano dalla classe lavoratrice.

In una certa prospettiva, Corporatocrazia e governo dellélite coincidono. Lo sostiene Charles Wright Mills: nelle corporatocrazie vi sono individui benestanti che rivestono una posizione di rilievo e controllano i processi di determinazione delle politiche pubbliche. Il termine corporatocrazia assume unaccezione negativa in particolare nella prospettiva dei critici della globalizzazione, che sostenogno tale processo come una dinamica di concentrazione del potere decisionale nella mani di pochi.

Nel 2010 Edmund Phelps ha pubblicato unanalisi sostenendo che la causa delle disuguaglianze nei redditi non sia il libero mercato o il capitalismo ma, al contrario, il risultato dellemergenza della corporatizzazione. In questa prospettiva, lespansione del ruolo delle corporation è in antitesi con i principi del libero mercato. Infatti, il controllo del potere decisionale e di influenza da parte di pochi è assimilabile a una visione quasi monopolistica delleconomia. La corporatocrazia viene, dunque, intesa come una forma di monopolio. Ne consegue che la naturale crescita di un libero mercato, se determinata dal potere di influenza di alcune –poche– corporazioni, viene frenata e determinata arbitrariamente, entrando in contraddizione, appunto, con il principio di libero mercato. Si stima che le 200 più grandi corporation abbiano più influenza dell80% dellumanità e più potere delle economie di 182 Paesi messi insieme. Phelps, nel suo libro Mass Flourishing, definisce il processo di corporatizzazione con le seguenti coordinate: condivisione di potere tra governo e grandi corporazioni; unespansione dellattività di lobbying e di supporto alle campagne politiche in cambio di un appoggio da parte del governo, aumento nella crescita dellinfluenza nei settori finanziari e bancari, un consolidamento del campo delle corporazioni per mezzo di fusioni e acquisizioni, assieme a un potenziale aumento di corruzione e malafede nel rapporto tra governo e corporazioni e una mancanza di sviluppo di imprenditoria e piccole imprese, portare invece a uno stato di afasia.