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ⓘ Gărzile Patriotice




Gărzile Patriotice
                                     

ⓘ Gărzile Patriotice

Le Gărzile Patriotice, o Guardie patriottiche, erano formazioni paramilitari della Repubblica Socialista di Romania concepite per fornire unulteriore difesa in caso di un attacco straniero.

                                     

1. Storia

Le Guardie furono istituite nel 1968, dopo il discorso a Bucarest del 21 agosto in cui il Segretario generale del Partito Comunista Rumeno PCR e Presidente del Consiglio di Stato Nicolae Ceaușescu condannò linvasione della Cecoslovacchia da parte dellUnione Sovietica, nel contesto della primavera di Praga. Ceaușescu fece appello ai sentimenti antisovietici allinterno della popolazione per chiedere la resistenza contro la minaccia percepita di una simile invasione sovietica in Romania. Le tematiche nazionaliste che usò ebbero come effetto immediato il raduno di grandi porzioni di pubblico che iniziarono ad organizzarsi e ad armarsi sotto la direzione del PCR.

Sebbene la minaccia scomparve verso la fine dellanno, le Guardie patriottiche rimasero una caratteristica della struttura comunista della repubblica, diventando unaggiunta permanente allEsercito popolare romeno. Laddestramento per la Guardia divenne obbligatorio per i giovani uomini e donne, e ciò significò per gli studenti universitari la frequentazione di unulteriore carico di lavoro oltre allo studio e al lavoro nei campi richiesto successivamente obbligatorio per gli studenti di scuole medie e superiori, come anche per i loro insegnanti.

Non più alimentate dallentusiasmo avuto nei primi anni settanta, le Guardie patriottiche furono tuttavia la linea di difesa basilare contro gli invasori. La minaccia posta da questultimi sembrava aumentare ogni volta che il regime si isolava sempre di più, soprattutto dopo che aveva perso il supporto del blocco occidentale nei primi anni ottanta. Da quel momento, le Guardie Patriottiche divennero parte dellapparato statale di repressione contro il suo stesso popolo.

Durante la rivoluzione romena del dicembre 1989, Ceaușescu tentò di usare le Guardie contro i manifestanti, in particolare a Timișoara. Tuttavia, il ritmo degli eventi e la diffusa ostilità contro il regime vanificò il suo piano. Con il progredire della rivoluzione, molti membri della Guardia patriottica che come molti altri romeni erano rimasti spazientiti dalle politiche economiche fallimentari di Ceausescu e dal calare della qualità della vita si unirono effettivamente ai manifestanti.

                                     

2. Funzione

La Guardia patriottica era unorganizzazione di sicurezza pubblica aperta a tutti, le cui funzioni includevano la normale polizia civile e il contrasto agli incendi nonché quelle di una grande forza di milizia popolare. Durante un periodo di guerra, avrebbe garantito la sicurezza nelle retrovie, aumentato le forze di terra e agito come guerriglieri se le loro aree fossero state conquistate dagli invasori.

                                     

3. Ruolo nellideologia ufficiale

Negli anni ottanta, il comunismo romeno assunse un carattere fortemente militare: Ilie Ceaușescu, generale delle Forțele Terestre Române e fratello di Nicolae, riassunse questi nuovi tratti nel suo libro Istoria militară a poporului român "Storia militare del popolo romeno". Nellopera presto diventata un dogma ufficiale, si affermò che i romeni hanno sempre avuto il più grande esercito permanente del mondo, anche se Illie scelse di considerare tutta la popolazione del Paese come soldati. Ciò costituiva un messaggio per il futuro, dato che il regime aveva stabilito un forte legame con tutte le forme del passato. Come tale, lideologia dietro la formazione delle Guardie patriottiche fu riassunta nella dottrina militare della "Guerra dellintero popolo", ispirata dalla dottrina della "Difesa del popolo totale" alla base della Teritorijalna odbrana jugoslava.

                                     

4. Organizzazione

Nel 1989, le Guardie patriottiche erano formate da circa 700 mila cittadini, sia uomini che donne. Seguendo la dottrina della "Guerra dellintero popolo", la Guardia era unorganizzazione di difesa territoriale e civile e di guardia nazionale, che fu istituita subito dopo linvasione della Cecoslovacchia da parte del Patto di Varsavia. Le Guardie patriottiche lavoravano a stretto contatto con il Ministero della difesa nazionale ma erano direttamente subordinate al Partito Comunista Rumeno e alla sua organizzazione giovanile. Affidandosi principalmente sui cittadini ordinari piuttosto che ai militari professionisti, le Guardie patriottiche servivano come un potenziale contrappeso o strumento per controllare il potere e linfluenza delle forze armate regolari.

Nel 1989 le Guardie patriottiche furono riorganizzate in unità dalle dimensioni di compagnia e plotone in quasi ogni județ, municipalità, città, villaggio e azienda agricola o industriale. Sotto il comando del primo segretario dellapparato locale del PCR, concludevano laddestramento di base e di ripasso nelluso di armi piccole, nelle demolizioni, nellimpiego di mortai e lanciagranate, e nellapplicazione di tattiche per piccole unità. In tempo di guerra le Guardie avevano il ruolo di difesa antiaerea locale, il compito di dare lallarme per unimminente attacco aereo, difendere i centri popolati e gli elementi importanti delle infrastrutture nazionali, e di guidare le industrie di ingegneria civile per ristabilire la produzione militare essenziale dopo un attacco. Le Guardie avrebbero dovuto riconoscere e attaccare i fianchi nemici le aree posteriori, combattere unità aeree e forze speciali penetrate in profondità in Romania, e attuare operazioni di resistenza contro le forze di occupazione. In linea con la loro immagine di guerriglieri, le Guardie Patriottiche indossavano uniformi senza alcun simbolo o distintivo.

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