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ⓘ Discorso di resa di Hirohito agli Alleati della seconda guerra mondiale




Discorso di resa di Hirohito agli Alleati della seconda guerra mondiale
                                     

ⓘ Discorso di resa di Hirohito agli Alleati della seconda guerra mondiale

Il discorso di resa del Giappone alle potenze alleate della seconda guerra mondiale, conosciuto anche come Gyokuon-hōsō, fu registrato dall’imperatore Hirohito alle ore 23:00 del 14 agosto 1945 e diffuso via radio il giorno successivo. Con esso, il sovrano dellImpero giapponese si rivolse per la prima volta al suo popolo dichiarando la fine dei combattimenti e la resa incondizionata del Giappone alle potenze alleate.

                                     

1. Eventi che precedettero il discorso

Il 26 luglio 1945 i leader delle maggiori potenze alleate Truman, Churchill e Stalin, a Potsdam, rilasciarono una dichiarazione congiunta richiedendo al Giappone" di proclamare in breve tempo la resa incondizionata di tutte le forze armate giapponesi e di fornire garanzie adeguate e sufficienti della sua buona fede riguardo a queste azioni. Lalternativa per il Giappone è limmediata e totale distruzione."

La mattina del 6 agosto 1945, il Boeing B-29 Superfortress statunitense Enola Gay, pilotato dal colonnello Paul Tibbets, sganciò una bomba atomica sulla città giapponese di Hiroshima. Giunsero a Tokyo rapporti dettagliati relativi ad una distruzione senza precedenti. Due giorni dopo, l’Unione Sovietica dichiarò guerra al Giappone. Il 9 agosto 1945, poco dopo le 11:00, nel bel mezzo di un incontro del Consiglio Supremo imperiale giunsero notizie da Nagasaki che affermavano che la città era stata colpita da un’altra bomba nucleare. Lincontro si aggiornò alle 17:30 senza trovare un consenso sulle modalità di accettazione della Dichiarazione di Potsdam o il suo rifiuto.

Una seconda riunione ebbe inizio alle 18:00 e durò fino alle 22:00, nuovamente senza trovare consenso. In seguito al secondo incontro, il Primo Ministro Kantarō Suzuki e il ministro degli Esteri Shigenori Tōgō incontrarono lImperatore che rimandò la sua decisione agli esiti di una nuova conferenza da tenersi immediatamente. Anche dopo questo ulteriore dibattito non si riuscì a trovare un consenso generale. Circa alle ore 02:00 del 10 agosto, infine, Suzuki conferì nuovamente con lImperatore Hirohito, il quale dette il suo consenso ad accettare la richiesta degli Alleati di proclamare la resa incondizionata del Giappone, secondo i termini che gli erano stati esposti dal ministro degli Esteri.

Tali termini furono riassunti e comunicati agli Alleati con telegramma del ministero degli Esteri nella mattinata del 10 agosto, con l’annuncio che il Giappone accettava la Dichiarazione di Potsdam senza però alcuna condizione che avesse "pregiudicato le prerogative" dellImperatore.

La risposta degli alleati giunse il 12 agosto e fu dibattuta, a Tokyo, sino all’alba del giorno 14, trovando molti militari contrari alla resa e disposti a tutto. A quel punto, Suzuki e limperatore si resero conto che il giorno sarebbe terminato con laccettazione dei termini americani o con un colpo di stato dei militari. Fu allora allestita l’ennesima conferenza, alla presenza dell’Imperatore, il quale dichiarò di voler accettare la resa incondizionata nei termini di cui alla risposta degli alleati del giorno 12. Il gabinetto convenne con l’imperatore e accettò all’unanimità la sua volontà.

Subito dopo la conferenza, il Ministero degli Esteri trasmise gli ordini alle sue ambasciate in Svizzera e Svezia di accettare i termini alleati di resa. Questi ordini furono intercettati e ricevuti a Washington alle 02:49 del 14 agosto.

Nella mattinata del 14 agosto, un gruppo di alti ufficiali dellEsercito, guidati dal maggiore Kenji Hatanaka decisero di attuare il colpo di Stato per evitare le conseguenze della resa. Il piano di Hatanaka fu messo in atto a partire dalle 21:30 del 14 agosto.

                                     

2. Contenuti del discorso e vicende della sua registrazione

Il testo del discorso imperiale fu completato e trascritto dalla corte ufficiale calligrafica e portato al gabinetto per lapprovazione nella giornata del 14 agosto 1945. Alle ore alle 23:00 circa, lImperatore lesse il documento e, con la collaborazione di un tecnico dellNHK, lo registrò su un grammofono. La registrazione fu consegnata al ciambellano di corte, Yoshihiro Tokugawa, che la nascose in un armadio dellufficio della segreteria dellimperatrice, in attesa della diffusione del testo via radio, prevista per il giorno successivo.

Dopo le ore 01:00 del giorno 15, il maggiore Hatanaka e i suoi uomini circondarono il palazzo imperiale che poi fu occupato. La polizia del palazzo venne disarmata e tutte le entrate furono bloccate. Nel corso della notte, i ribelli di Hatanaka catturarono e detenerono diciotto persone inclusi lo staff dei ministeri e i tecnici della NHK, che avevano da poco registrato il discorso di resa.

Nelle ore successive i congiurati cercarono senza successo la registrazione del discorso stesso. Fu, però, fatto prigioniero il ciambellano Tokugawa, colui che aveva nascosto la registrazione. Hatanaka minacciò di sventrarlo con una spada da samurai ma Tokugawa, mentendo, disse di non sapere dove si trovasse la registrazione.

Alle ore 03:00 circa, Hatanaka fu informato dal tenente colonnello Masataka Ida che lArmata del Distretto Orientale stava raggiungendo il palazzo per fermarlo e che avrebbe dovuto rinunciare al suo intento. Fallito il colpo di stato, Hatanaka pregò Tatsuhiko Takashima, Capo di Stato Maggiore dellArmata del Distretto Orientale, di concedergli almeno dieci minuti in onda sulla radio NHK, per spiegare al popolo del Giappone cosa stava tentando di fare e perché. Gli fu rifiutato.

Allalba, Hatanaka venne a conoscenza che il palazzo era stato invaso. Allora, poco prima delle 05:00, il maggiore si diresse negli studi della NHK e, brandendo una pistola, tentò disperatamente di avere uno spazio in onda per spiegare le sue azioni. Poco più di unora dopo finalmente rinunciò. Riunitosi ai suoi ufficiali lasciò lo studio radio.

L’ufficiale ribelle si suicidò insieme agli ad altri cospiratori davanti al palazzo imperiale, con un colpo di pistola alla testa, alle ore 11:00 circa del 15 agosto, appena unora prima della trasmissione del messaggio dellImperatore.

A mezzogiorno del 15 agosto, ora locale, fu diffuso via radio alla nazione il discorso registrato dellImperatore concernente la resa del Giappone e la conclusione della guerra. La bassa qualità della registrazione, combinata con lantico e ricercato giapponese usato dallImperatore, resero la registrazione molto difficile da capire per la maggior parte degli ascoltatori. Si riportano di seguito i passi fondamentali.

                                     

3. Reazioni e conseguenze del discorso

Le reazioni pubbliche al discorso dellImperatore furono disparate. Molti giapponesi lo ascoltarono semplicemente ma alcuni ufficiali dellEsercito e della Marina scelsero di suicidarsi piuttosto che arrendersi.

Una grande e piangente folla si radunò di fronte al Palazzo Imperiale a Tokyo, con i pianti interrotti, di tanto in tanto, dal rumore di qualche sparo degli ufficiali presenti che si suicidavano.

In una base a nord di Nagasaki, alcuni ufficiali dellEsercito, inferociti alla prospettiva di arrendersi, spinsero sedici avieri americani fuori dalla prigione della base e li sventrarono con la spada, uccidendoli.

Il 17 agosto, Suzuki fu sostituito come Primo Ministro dallo zio dellImperatore, il principe Naruhiko Higashikuni, forse per prevenire ogni altro tentativo di colpo di stato o tentativo di assassinio; Mamoru Shigemitsu rimpiazzò Togo come Ministro degli Esteri.

Le forze del Giappone in Cina e nelle isole occupate dai sovietici combatterono ancora per qualche giorno e convincerli a cessare il fuoco e ad arrendersi fu molto difficile. Lultimo combattimento aereo dei caccia giapponesi contro i bombardieri da ricognizione americani ebbe luogo il 18 agosto. LUnione Sovietica continuò a combattere fino ai primi di settembre, prendendo le isole Curili.

Latto di resa venne ufficialmente firmato il 2 settembre dai delegati delle forze armate giapponesi e dai rappresentanti delle nazioni vincitrici a bordo della USS Missouri ancorata nella baia di Tokyo, ponendo definitivamente termine ai combattimenti nel fronte del Pacifico della seconda guerra mondiale.



                                     
  • per aderire all insurrezione. Il 15 agosto, l imperatore Hirohito aveva annunciato la resa del Giappone la notizia si diffuse ad Hanoi il 16 e subito
  • il secondo bombardamento atomico su Nagasaki, l imperatore Hirohito si rivolse per la prima volta a suoi cittadini annunciando via radio la resa agli Alleati
  • che divenne un importante alleato nella carriera di Brežnev. Alla fine della guerra in Europa Brežnev occupava la posizione di capo commissario politico
  • l eugenetica e il Terzo Reich negli anni immediati del secondo dopoguerra. Alla fine della seconda guerra mondiale molte delle leggi eugenetiche discriminatorie

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