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ⓘ Adolf Kajpr




Adolf Kajpr
                                     

ⓘ Adolf Kajpr

Adolf Kajpr è stato un presbitero ceco, gesuita ed editore di pubblicazioni cattoliche.

Predicatore fervente, confessore, leader spirituale e pubblicista, espresse le sue idee non solo sui temi centrali della fede cattolica, ma anche su tematiche sociali e della politica a lui contemporanea. Fu imprigionato per le sue opinioni dai nazisti 1941-1945 e dai comunisti 1950-1959. Dopo nove anni di prigionia, nelle carceri comuniste, morì alletà di 57 anni in odore di santità e martirio.

                                     

1.1. Biografia Infanzia e gioventù 1902-1927

Adolf Kajpr nacque il 5 luglio 1902 a Hředle, fu battezzato il 12 luglio 1902 nella Chiesa di San Lorenzo sv. Vavřinec nel vicino paese di Žebrák. I genitori Adolf 1859-1906 e Anna Kytková 1861-1905 avevano in affitto una taverna e una macelleria a Hředle. Dopo la morte della madre, il padre tornò al paese natio di Bratronice con i figli ma morì poco tempo dopo. Del ragazzo divenuto orfano si occupò la zia Klara, una donna buona e severa e il marito Josef Bužek. Adolf crebbe nella fede cristiana. Dal 1908 al 1916 studiò in una scuola pubblica in seguito,però, dovette abbandonarla per motivi economici. Si occupò di umili lavori, imparò il mestiere di calzolaio e alla fine tornò a studiare nel vicino paese di Roučmíduv mlýn. Mostrava un grande interesse per lo studio e si preparò da autodidatta per poter accedere al liceo. Nel 1924-26 prestò servizio nellesercito cecoslovacco e successivamente, alletà di 24 anni, entrò nel Liceo Arcivescovile di Praga, gestito dai gesuiti.

                                     

1.2. Biografia Ingresso nella Compagnia di Gesù 1928-1937

Dopo aver concluso la sesta classe, dal 1928 al 1930, trascorse il noviziato nella Compagnia di Gesù a Velehrad e contemporaneamente si preparò per l’esame di maturità, che superò con lode. Il 15 agosto 1930 prese i voti a Velehrad. Nel 1930-32 studiò filosofia nella città belga di Eegenhoven e dal 1932-36 teologia a Innsbruck Austria. Il 26 luglio 1935 fu ordinato sacerdote. Pochi giorni dopo celebrò la sua Prima Messa Solenne nella Chiesa di Sant’ Ignazio kostel sv. Ignáce Praga e nella Chiesa di Tutti i Santi kostel Všech svatých di Bratronice. Subito dopo gli esami finali, nel 1936-37, fu inviato a Paray-le-Monial, in Francia per il terzo anno di noviziato terza probazione e dopo la formazione tornò in patria.

                                     

1.3. Biografia Il sacerdozio e l’apostolato della stampa 1937-1941

Dal 1937 Kajpr visse e lavorò presso la comunità di Sant’Ignazio a Praga, dove adempieva ai propri doveri monastici, si occupava del ministero cristiano e teneva gli esercizi spirituali. Insegnò filosofia cristiana nella Scuola Teologica Arcivescovile di Praga, 1940-1941. La sua attività principale fu nel settore della stampa. Divenne editore di quattro riviste dellordine religioso, alle quali portò anche il suo personale contributo:" Revival” Obrození 1939-1940," Gioventù” Dorost 1939-1940," Nuove direzioni” Nové směry 1940-1941 e il" Messaggero del Sacro Cuore di Gesù” Posel Božského Srdce Páne 1937-1941.

Nel 1939 il giornale" Gioventù” Dorost destò i risentimenti degli occupanti poiché nella prima pagina vi era un fotomontaggio nel quale Cristo-Eracle trionfava sul cane a tre teste Cerbero, tradizionale custode della gente nel regno delle tenebre e della morte. Nella bocca di questo collaboratore di morte era disegnata una svastica, simbolo nazista.

I redattori Alois Koláček S.I.e Adolf Kajpr S.I. furono più volte ammoniti dalla Gestapo. Nel marzo 1940 Koláček fu arrestato e ad aprile fu bloccata la pubblicazione della rivista" Gioventù” Dorost. Kajpr, tuttavia, aveva molto a cuore i giovani e iniziò a pubblicare senza lapprovazione delle autorità il volantino" Nuove direzioni” Nové směry. Incoraggiò i suoi lettori alla fede, alla speranza e allautentico patriottismo.

Ricordava che lunica vera Guida dellumanità è Cristo e che il cristiano dovrebbe stare dalla parte dei difensori del bene, della giustizia, delluguaglianza di tutti i popoli le nazioni anche se ama la propria patria. Proprio per questi motivi nel febbraio del 1941 si oppose ai collaboratori dei tedeschi che si appellavano a San Venceslao per giustificare ladesione dei popolo ceco al Terzo Reich. Ciò attirò lattenzione della Gestapo che bloccò la pubblicazione del volantino.



                                     

1.4. Biografia Nei campi di concentramento nazisti 1941-1945

Il 20 marzo 1941, Kajpr fu arrestato per articoli "feroci" e "pieni d’odio" contro il Reich. Allinizio fu imprigionato a Pankrác, poi nel campo di concentramento di Terezín, con una "pausa" in cui fu assegnato al lavoro forzato nellunità esterna di Nová Huť ora Nižbor vicino Beroun per la costruzione di un edificio e un giardino adibito a scopo ricreativo per la Gestapo.

Dopo una permanenza temporanea nel carcere di Pankrác fu trasferito nel settembre 1941 nel campo di concentramento di Mauthausen dove gli fu assegnato il lavoro nella terribile cava di pietra. Nel maggio 1942 fu deportato a Dachau; qui sopravvisse fino alla fine della guerra nel cosiddetto" Blocco dei sacerdoti” dove dovette lavorare anche alla costruzione della" Piantagione”. Rimase, comunque, sempre in contatto con i gesuiti di Praga.

Il 29 aprile 1945 fu liberato da campo di Dachau e meno di un mese dopo, il 21 maggio 1945, Kajpr fu trasportato in patria nella comunità di Sant’ Ignazio a Praga. Il 12 agosto 1947 ricevette due onorificenza dal Presidente della Repubblica.

                                     

1.5. Biografia Ritorno all’attività sacerdotale e redazionale 1945-1950

Il 15 agosto 1945 Kajpr prese il quarto voto e divenne professore alla Compagnia di Gesù. Fu un famoso predicatore e tenne esercizi spirituali e di rinnovamento spirituale. Riprese la pubblicazione della rivista" Gioventù” Dorost. Divenne editore esecutivo del periodico" Il Cattolico: giornale di cultura e vita nella fede Katolík: list pro kulturu a život z víry che divenne, insieme alla predicazione, il pulpito principale dal quale negli anni dal 1945 al 48 diffuse il Vangelo, il suo concetto di vita cristiana, di apostolato e la percezione del presente.

La rivista ebbe una grande influenza sul modo in cui i credenti percepivano lo sviluppo della Cecoslovacchia del dopoguerra, dove si stava manifestando il crescente potere del Partito comunista. Lo stesso Kajpr era un uomo di pensiero marcatamente sociale. Tuttavia, la necessità di contestare il marxismo-leninismo era dovuta dal periodo storico. Avvisò apertamente che qualsiasi umanesimo ateo avrebbe portato in modo ineluttabile a campi di concentramento, prigioni, esecuzioni e a molte altre forme di persecuzione. Già nel febbraio 1948, il periodico" Il Cattolico” fu dichiarato contro lo Stato e reazionario e fu revocato il permesso di stampa facendone così cessare la pubblicazione.

Kajpr si dedicò in seguito solo all’opera pastorale, nelle sue omelie rafforzò la fede degli ascoltatori e continuò nella polemica contro il materialismo e la critica marxista della religione.

                                     

1.6. Biografia Arresto e carcere comunista 1950-1959

Il 14 marzo 1950 Kajpr fu arrestato per mandato di Alexej Čepička, Ministro di Giustizia e Presidente dellUfficio di Stato per gli affari ecclesiastici. Si voleva dimostrare agli Ordini religiosi che la chiesa è un nemico socialmente pericoloso con cui era necessario confrontarsi. Il processo avrebbe dovuto anche intervenire contro tutti gli ordini religiosi maschili la cosiddetta" Azione K". Kajpr fu scelto per la sua fama e la sua critica dellideologia e pratica comunista.

Come fu con i nazisti, anche i comunisti lo arrestarono per gli articoli "sediziosi" contro il sistema democratico popolare, a causa delle prediche "sovversive" e "spionaggio" a favore del Vaticano. Il processo ebbe luogo dal 31 marzo al 5 aprile 1950 detto causa Machalka e soci. Kajpr lo affrontò in modo coraggioso, sobrio e veritiero. Fu riconosciuto colpevole di tradimento e condannato a 12 anni di prigione e ad altre pene aggiuntive.

Dopo la condanna, Kajpr fu imprigionato a Pankrác, poi a Mírov, Valdice e infine a Leopoldov in Slovacchia. Le testimonianze dei suoi compagni di prigionia parlono della profonda fede e umile devozione di Kajpr, dei suoi interventi spirituali destinati ai sacerdoti imprigionati, delle esortazioni inviate segretamente ai laici, degli esercizi, della preparazione segreta dei novizi della Compagnia di Gesù, della vita con i gesuiti incarcerati, dei rapporti con i carcerieri e i compagni di prigionia, delle lezioni e discussioni di filosofia, liturgia, letteratura e altro.



                                     

1.7. Biografia La morte in odore di santità 1959

Il 13 settembre 1959 fu colpito da infarto durante il lavoro. Fu trasportato allospedale della prigione. Il 17 settembre 1959 Kajpr subì un secondo infarto e morì all’età di 57 anni. La direzione della prigione, in accordo con le autorità superiori, decise di seppelirlo in un cimitero locale in una tomba indicata solo con il suo numero. Fu solo durante la Primavera di Praga, un periodo di temporanea distensione politica, che il suo corpo fu riesumato, il 24 ottobre 1968, trasferito a Praga e il 25 ottobre fu deposto in una tomba a Vyšehrad.

Il processo giudiziario fu più volte rivisto negli anni successivi. Il tribunale cambiò più volte la propria decisione in base alle circostanze politiche. Lultima parola fu pronunciata il 16 dicembre 1993, quando la corte decise che Kajpr doveva essere riabilitato giudiziariamente, perché era stato privato della libertà in modo illegale. Fu così dichiarato innocente.

Kajpr fu membro della Compagnia di Gesù per 31 anni e per 24 sacerdote. Per la sua fede in Cristo e per la fedeltà alla Chiesa fu imprigionato per 12.5 anni e in conseguenza di ciò morì.

                                     

2.1. Fama di martirio e santità Fama di martirio

La richiesta di beatificazione è iniziata già dalla morte di Kajpr. Lo stesso Papa Giovanni Paolo II lo presentò come uno dei religiosi che, anche nelle condizioni dei campi di concentramento nazisti e della prigionia, aveva dato" un esempio di grande dignità, vivendo nelle virtù cristiane" 26.4 1997, disse inoltre che "morì in odore di santità" 20.5.1995.

Nel corso del tempo i suoi colleghi e confratelli, altri testimoni e successivamente studiosi hanno gradualmente espresso la loro insigne testimonianza sulla vita di Kajpr. Presentiamo qui tre esempi, ulteriori si possono trovare nel libro Cristianesimo massimo Maximální křesťanství.

Václav Feřt S.I. sacerdote, già Superiore di Kajpr, 1959: "Un uomo credente di cuore e molto devoto, predicatore appassionato e scrittore originale, editore coraggioso e onesto patriota. Il fuoco che gli ardeva nel cuore non fu mai spento. Lo consumò sullaltare sacrificale. E io credo che il nostro caro Padre Kajpr, da questo fuoco purificatore di cui fu vittima per anni, sia passato, come fedele confessore in Cristo, nel fuoco luminoso dello Spirito Santo e dellamore di Dio e con gli altri santi e beati che ci hanno preceduto verso il Signore, sia il nostro potente intercessore. Riposa in pace e intercedi per noi!"

Jan Formanek S.I. sacerdote coetaneo di Kajpr nell’Ordine, 1978: "Il rispetto per questo Padre si diffonde non solo tra i suoi confratelli, ma anche tra coloro che lo hanno conosciuto grazie alla sua attività apostolica dal pulpito di Sant’Ignazio o come un fantastico redattore della rivista per i giovani" Gioventù” Dorost, del mensile cattolico" Messaggero del Sacro Cuore di Gesù” Posel Božského Srdce Páne e in seguito anche come giornalista cattolico e redattore del settimanale" Il Cattolico” Katolík.

Richard Cemus S.I. sacerdote, professore di teologia, 2013: "La storia di Kajpr è la testimonianza a favore di Cristo fino all’estremo. Un tale martirio non è solo storia: ancora oggi non ha perso nulla della sua luminosità, grandezza e dell’attualità di questa vocazione. Tutti coloro che lo conobbero concordarono allunanimità nella loro testimonianza che Kajpr visse e morì in fama sanctitatis et fama martyrii in odore di santità e martirio".

                                     

2.2. Fama di martirio e santità Il processo di beatificazione

Nellautunno del 2017 Arturo Sosa S.I., preposito generale della Compagnia di Gesù accolse la richiesta del preposito della provincia ceca Josef Stuchlý S.I. e diede il consenso all’avvio del processo di beatificazione di Adolf Kajpr.

Per la prima fase, che si tiene a livello diocesano, il prof. Vojtěch Novotný della Facoltà teologica cattolica dellUniversità Carolina, presentò allarcivescovo di Praga una richiesta affinché fosse avviata un’indagine sulla vita e il martirio del servitore di Dio Adolf Kajpr. L’indagine iniziò il 22 settembre 2019 con la sessione solenne e con la deposizione delle reliquie nella chiesa di Sant’Ignazio a Praga.

                                     

3.1. Pensiero ed opere: il servitore della Parola di Dio Predicatore e redattore

Una delle caratteristiche che distinguevano Kajpr era la capacità di essere "al servizio della Parola di Dio", ovvero portare con gioia la Parola di Gesù Cristo e la sua opera con diverse forme di predicazione. Fu in grado di mostrare come può essere la comunione dell’uomo in Cristo, il cui altro nome è la Chiesa, vissuta nella vita di tutti i giorni e come dovrebbe manifestarsi nelle azioni umane. Seppe leggere i segni del tempo e mostrare che "il messaggio di Cristo ha una risposta valida e bella a tutte le domande, anche le più scottanti" e che "tutti gli eventi quotidiani rimangono per l’eternità".

Realizzava le sue prediche soprattutto in forma di sermoni: era conosciuto come un predicatore abile, sbalorditivo, eccellente, "potente nelle parole" cfr. Luca 24.19. L’altro campo della sua attività fu la redazione di riviste dellOrdine, alle quali contribuiva lui stesso, in particolare nel periodo del dopoguerra, con il giornale Il Cattolico: giornale di cultura e vita nella fede.



                                     

3.2. Pensiero ed opere: il servitore della Parola di Dio Temi

Come affermato sopra, il punto centrale della predicazione di Kajpr è stato quello di incentrare l’intera vita umana in Cristo. Per vivere questo tipo di vita luomo deve partecipare alla Santa Messa ed è quindi chiamato a rendere testimonianza a Cristo e a Dio, sia nella parola che nella vita, in modo che i suoi contemporanei lo comprendano il più possibile. Secondo il modello divino è necessario familiarizzare con i bisogni le sofferenze umane.

Il credente è invitato a partecipare alla vita della società, ad impegnarsi in essa, ad essere consapevole degli eventi come essere pensante e cristiano. Il compito della stampa cristiana non è solo di informare, ma anche di plasmare.

Kajpr dimostrò anche amore per la sua patria, sempre in linea con il cristianesimo. Tra tutte le direzioni dello Stato valorizzò la democrazia essendo comunque consapevole delle sue debolezze. Sottolineò l’incoerenza di esse con il cristianesimo e i pericoli di perdere la dignità umana quando il sistema politico diverge da Dio.

Kajpr non trascurò il significato della Vergine Maria.

Gli estratti dei testi Kajpr sui singoli temi sono trattati sul sito web della Chiesa di Sant’Ignazio di Praga link.

                                     

4. Letteratura

NOVOTNÝ, Vojtěch. Ministerium verbi: Sermone su Adolf Kajpr sulla Santa Messa, le ultime cose terrene delluomo e sui vari aspetti della fede. Ministerium verbi: Kázání Adolfa Kajpra o mši svaté, o posledních věcech člověka a o rozličných aspektech víry. Praga: Karolinum, 2017.

Novena sul padre di Adolf Kajpr: 5 luglio 1902–17 settembre 1959 Novéna o otci Adolfu Kajprovi: 5. 7. 1902 – 17. 9. 1959). Selezione e organizzazione a cura di Michal Altrichter. Olomouc: Casa editrice Centro Aletti Refugium Velehrad-Roma, 2017.

NOVOTNÝ, Vojtěch. Cristianesimo massimo: Adolf Kajpr S.I. e il giornale Il Cattolico Maximální křesťanství: Adolf Kajpr SJ a list Katolík. Praga: Karolinum, 2012.

PAVLÍK, gen. In memoria dei gesuiti defunti, nati in Boemia, Moravia e nella Regione della Moravia-Slesia dal 1814. Olomouc: Refugium Velehrad-Roma, 2011, pp. 341-347.

KAJPR, Adolf. La testimonianza dei tempi. Svědectví doby Praga: Česká křesťanská akademie, 1993.

Altre omelie, lezioni e testi su Adolf Kajpr sono disponibili al link