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ⓘ Sacramenti gnostici




                                     

ⓘ Sacramenti gnostici

Ogni setta gnostica predicava una propria variante del credo gnostico e quindi praticava un proprio culto. Alcune sette respingevano completamente i sacramenti, mentre altre accettavano quali strumenti di conoscenza solo il battesimo e lEucaristia, affiancandoli ad altri riti che, per mezzo di inni e formule magiche, dovevano propiziare lascesa al regno spirituale del principio divino imprigionato nel corpo materiale.

                                     

1. Battesimo

Tutte le sette gnostiche praticarono in qualche sua variante questo rito; nei mandei il battesimo quotidiano è una delle grandi pratiche del sistema. Le formule usate dagli gnostici cristiani erano molto diverse da quelle usate da Cristo. I marcosiani dicevano: "Nel nome del grande ed altissimo Dio e nel nome di suo Figlio, il grande Re". Tali formule, e molte altre, talvolta venivano pronunciate in ebraico, talvolta in aramaico.

                                     

2. Confermazione

Lunzione del candidato con il crisma, o unguento profumato, è un rito gnostico che oscura persino limportanza del battesimo. Negli "Acta Thomae", aveva sostituito completamente il battesimo, ed era il solo sacramento di iniziazione ammesso. I Marcosiani andarono oltre, rifiutando il battesimo cristiano e sostituendolo con una mistura di olio ed acqua che versavano sulla testa del candidato. Con la confermazione, gli gnostici non intendevano tanto imporre lo Spirito Santo, quanto proteggere i candidati dagli attacchi degli arconti, o scacciarli grazie allodore dolce che sovrastava tutto tes uter ta hola euodias. Il balsamo, si credeva, che fosse in qualche modo fluito dallAlbero della Vita, e questo albero era misticamente legato alla Croce, per questo negli "Acta Thomae" il crisma viene chiamato "il mistero ignoto nel quale la Croce ci è mostrata."

                                     

3. Eucaristia

In un certo numero di passi si trovano riferimenti alla rottura del pane, ma non è facile determinare in cosa consisteva. Luso di sale in questo rito sembra essere stato importante Clem., Hom. XIV, a tal proposito si legge chiaramente come San Pietro spezzò il pane dellEucaristia e "mettendovi sopra del sale, lo diede prima alla madre e poi a noi". Cè, inoltre, una grande probabilità, sebbene nessuna certezza, che lEucaristia descritta negli "Acta Thomae" consistesse soltanto nella rottura del pane senza luso del calice. Questo punto è, comunque, molto controverso. Non ci sono dubbi che spesso gli gnostici sostituivano lacqua con il vino, ma non sappiamo quale formula di consacrazione fosse usata, anche se è probabile che il pane venisse segnato con la Croce. Nei Libri copti si trova una lunga descrizione di alcune cerimonie apparentemente Eucaristiche officiate da Gesù stesso. In queste vengono usati fuoco ed incenso, due fiasche e due calici, uno con acqua laltro con vino, e tralci di vite. Cristo, inoltre, corona gli Apostoli con ghirlande di ulivo, implora Melchisedech di venire e cambiare il vino in acqua per il battesimo e mette erbe nella bocca e nelle mani degli Apostoli. Fino a che punto queste azioni riflettano il rituale gnostico, o siano solamente immaginate dellautore, non può essere stabilito.



                                     

4. Nymphôn

Il nymphon era uno speciale sacramento gnostico nel quale, attraverso delle azioni simboliche, le loro anime venivano sposate ai loro angeli nel Pleroma. I dettagli di questi riti sono ancora sconosciuti. Tertulliano, senza dubbio, vi alluse nelle parole "Eleusinia fecerunt lenocinia".

                                     

5. Vocali Magiche

Veniva tributata una prominenza straordinaria allespressione delle vocali: alfa, epsilon, eta, iota, omicron, ipsilon, omega. Gli gnostici credevano che il Salvatore ed i suoi discepoli, nel mezzo delle loro frasi, prorompessero in un farfugliamento interminabile di sole vocali; ci sono pervenuti incantesimi magici formati solo di vocali; le sette vocali, ripetute con tutti i generi di artifici, formavano uniscrizione molto comune sugli amuleti. Secondo studi fatti da Ruelle, Poirée, e Leclercq, ogni vocale rappresenta uno dei sette pianeti, o arconti; i sette, insieme, rappresentano lUniverso, ma senza consonanti rappresentano lIdeale e lInfinito non ancora imprigionato e limitato dalla materia.