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ⓘ Gnomonica




Gnomonica
                                     

ⓘ Gnomonica

La gnomonica è la scienza che si incarica di elaborare teorie e riunire le conoscenze sulla divisione dellarco diurno, la traiettoria del sole sullorizzonte, mediante luso di proiezioni specifiche su diverse superfici. Questa scienza è molto utile al disegno e alla costruzione dei quadranti solari così come in cartografia. Cè stato un momento nella storia dellorologeria nel quale gli orologi solari hanno avuto una grande rilevanza, dato che erano gli unici strumenti in grado di dare lora con precisione sufficiente per regolare la vita quotidiana. Per questa ragione la gnomonica si considerava una scienza con un grande apporto alla vita della società dellepoca.

Poco a poco, nel XVII secolo gli orologi meccanici indicarono, con i loro miglioramenti, che la capacità di questi ultimi era già sufficiente per sostituire gli orologi solari, ottenendo in questo modo maggiore autonomia giorni e maggiore precisione secondi Per questa ragione la scienza degli orologi solari gnomonica decadde poco a poco.

                                     

1. Etimologia

La parola gnomonica deriva dal latino gnōmonica ars a sua volta dal greco γνωομονική τέχνη, gnomōnikḗ tékhnē, "larte di costruire orologi solari", ma anche "arte saggia"; è molto probabile che la parola trovi la sua origine come origine nella difficoltà per collocare lo gnomone degli orologi solari. Ci sono altre denominazioni, come orografia scrittura degli orologi o fotosciaterica scrittura della luce.

                                     

2.1. Storia Storia della proiezione in cartografia

La gnomonica è stata sempre unita da una parte al concetto di misura del tempo e dallaltro allidea di applicazione cartografica di rappresentazione in mappe terrestri, sebbene si suppone che il primo a usare questo tipo di proiezione fu il fisico greco Talete di Mileto, per costruire mappe celesti.

Alcune mappe terrestre dellanno 1803 utilizzarono i sei piani tangenti a una sfera che formano un cubo. Si utilizzò soprattutto nel XVI secolo e a metà del XX nella proiezione della superficie terrestre sulle facce di differenti poliedri.

                                     

2.2. Storia Storia della gnomonica nel disegno degli orologi solari

Lautore greco del quale per primo abbiamo notizie a proposito della gnomonica fu Erodoto di Alicarnasso 484-426 a.C., che fa una piccola rassegna dei conoscimenti greci del tempo, dicendo che avevano acquisito la divisione del giorno in dodici parti dai babilonesi. Pertanto, il sistema orario dei Greci era temporale: con ciò si vuole dire che lora era intesa come la dodicesima parte dellarco diurno percorso dal sole, però dal momento che tale arco cambia nel corso dellanno, anche lora cambia. Per questa ragione questo sistema è anche definito di ora canonica o di ore disuguali. I Romani, a loro volta, hanno ereditato questo sistema di divisione del giorno dai Greci. Plinio il Vecchio ca. 100-59 adC nel suo Storia Naturale Libro XXXVI, Capitolo XIV parla della storia dellorologio che limperatore Augusto fece costruire nel Campo Marzio Roma, utilizzando un obelisco.

Nei secoli XVIII e XIX poco a poco si abbandonò la proiezione gnomonica come predominante nellelaborazione di orologi solari e si passò a impiegare altre proiezioni come quella azimutale, ortografica, Lambert, etc. dando luogo a orologi solari più elaborati e con nuovi disegni più esplicativi.



                                     

3. La gnomonica nellattualità

Dopo il decadimento della gnomonica, dovuto alla evoluzione dellorologeria meccanica nel secolo XVII, si arrivò a dimenticare completamente tale scienza fino alla fine del diciottesimo secolo e allinizio del diciannovesimo, quando si scoprirono i resti archeologici dellEtna e riapparsero talmente tanti orologi solari da ridestare la curiosità degli studiosi.

Oggi la gnomonica è una materia studiata da varie associazioni culturali presenti in molti Paesi del mondo.