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ⓘ Occupazione di Alcatraz




Occupazione di Alcatraz
                                     

ⓘ Occupazione di Alcatraz

L’ occupazione di Alcatraz fu una protesta che vide coinvolti 89 indiani dAmerica e i loro sostenitori, i quali occuparono lIsola di Alcatraz. La protesta venne guidata da Richard Oakes, LaNada Means e altri; John Trudell fece da portavoce. Il gruppo visse sullisola insieme sino a quando la protesta venne repressa dal governo statunitense.

Il gruppo di protesta scelse di chiamarsi Indians of All Tribes IOAT che significa "Indiani di tutte le tribù". Secondo lIOAT, sulla base del Trattato di Fort Laramie 1868 tra gli Stati Uniti ed i Lakota, tutte le terre abbandonate o non più in uso di proprietà dello stato dovevano tornare al popolo indiano che un tempo le occupava. Dal momento che il penitenziario di Alcatraz vennee chiuso il 21 marzo 1963 e lisola era stata dichiarata un surplus dal governo federale nel 1964, diversi attivisti del movimento Red Power iniziarono a reclamare quellarea per il popolo indiano.

Loccupazione di Alcatraz ebbe degli effetti diretti sulla politica degli Stati Uniti in rapporto con gli indiani dAmerica. Oakes venne colpito a morte nel 1972, e lAmerican Indian Movement fu in seguito oggetto di indagini da parte dellFBI e del COINTELPRO.

                                     

1. Antefatto

L8 marzo 1964 un piccolo gruppo di Sioux protestò occupando lisola per quattro ore. Lintero gruppo era composto da circa 40 persone ed includeva fotografi, reporters e Elliot Leighton, un avvocato legale rappresentante di coloro che reclamavano quelle terre. Secondo Adam Fortunate Eagle, questa dimostrazione aveva inizialmente lidea di svolgersi per le strade di San Francisco, ma lidea di occupare lisola certamente avrebbe avuto un maggiore impatto. Gli attivisti Sioux erano guidati da Richard McKenzie, Mark Martinez, Garfield Spotted Elk, Virgil Standing-Elk, Walter Means e Allen Cottier. Cottier fece da portavoce per i dimostranti, dimostrando come essa fosse "pacifica e in accorto coi diritti dei Sioux". Coloro che protestavano offrirono pubblicamente al governo lo stesso valore che inizialmente il governo aveva offerto agli indiani locali quando acquistò lisola: 9.40 dollari per lintera isola o 5.64 dollari per dodici acri di terreno utilizzabile. Cottier disse inoltre che il governo federale avrebbe potuto mantenere luso del faro marittimo installato sullisola. I protestanti vennero fatti sloggiare dallisola pochi giorni dopo, ma la protesta ebbe un certo effetto sui media.

I Sioux pensarono quindi di scrivere un documento da inviare al governo per ribadire le posizioni del loro trattato. Vennero fatti anche dei piani per sfruttare al meglio le strutture presenti sullisola di Alcatraz, trasformandole in centro culturale. Il 10 ottobre 1969 la comunità indiana locale perse in un incendio il San Francisco Indian Center, luogo dove gli indiani ricercavano lavoro, cure mediche, aiuto nelle questioni legali e opportunità sociali. Questo fatto creò dei problemi nei rapporti col governo statunitense.

Nel 1969, Adam Fortunate Eagle pianificò unoccupazione simbolica per il 9 novembre. I leaders di movimenti universitari mohawk Richard Oakes e Shoshone Bannock LaNada Means, dellUniversità di California, aderirono alla protesta di Fortunate Eagle. Un gruppo di cinque navi venne organizzato con a bordo circa 75 indigeni che si diressero sullisola. Adam Fortunate Eagle convinse Ronald Craig, proprietario della Monte Cristo, uno yacht, a passare per lisola nel caso in cui le barche non fossero giunte. Oakes, Jim Vaughn Cherokee, Joe Bill Eskimo, Ross Harden Ho-Chunk e Jerry Hatch saltarono dallimbarcazione, nuotarono fino a riva e reclmarono lisola come terra nullius. La Guardia Costiera riuscì a rimuovere gli uomini, ma sul finire del giorno altri giunsero allisola e quattordici vi rimasero per una notte. Il giorno successivo, Oakes rilasciò una dichiarazione, scritta da Fortunate Eagle, alla General Services Administration GSA reclamando lisola per diritto di scoperta.

                                     

2. Loccupazione

Nelle prime ore del mattino del 20 novembre 1969, 89 indiani americani, tra cui 30 donne, studenti, coppie sposate e sei bambini, occuparono lisola di Alcatraz. La Guardia Costiera riuscì a impedire che molti sbarcassero, ma quattordici protestanti sbarcarono sullisola ne iniziarono loccupazione. Lunico guardiano dellisola, che era stato avvisato dellimminente arrivo dei protestanti, diede un messaggio dallarme via radio annunciando lo sbarco degli indiani.

Al picco delloccupazione sullisola vi erano 400 persone. Indiani e non indiani portarono regolarmente cibo e altri beni di prima necessità sullisola ma i frequenti blocchi della guardia costiera resero sempre più difficile far giungere dei rifornimenti sullisola. Spesso chi riforniva arrivava in canoa fino a metà tragitto, lanciando poi in acqua i beni in sacchi impermeabili che poi venivano recuperati dagli occupanti dellisola. Loccupazione perdurò per 19 mesi ma si concluse pacificamente. Unimpiegata del Bureau of Indian Affairs, Doris Purdy, che era anche una fotografa amatoriale, accompagnò il gruppo il 29 novembre, vi rimase una notte intera e realizzò un filmato ancora oggi disponibile su YouTube.

I protestanti, in particolare studenti, trassero ispirazione e tattiche dai dimostranti dei diritti civili a loro contemporanei. Gli originari quattro studenti che occuparono lisola erano LaNada Means War Jack, Richard Oakes, Joe Bill, David Leach, John Whitefox, Ross Harden, Jim Vaughn, Linda Arayando, Bernell Blindman, Kay Many Horse, John Virgil, John Martell, Fred Shelton e Rick Evening. Jerry Hatch e Al Miller, entrambi presenti al primo sbarco, non furono in grado di lasciare la barca nella confusione dopo la vista della Guardia Costiera e tornarono a riva con unimbarcazione privata. I primi sbarcati vennero poi raggiunti da molti altri giunti nei giorni successivi, tra cui Joe Morris e luomo che poi divenne "la Voce di Alcatraz", John Trudell.

Dopo lincendio che distrusse il San Francisco Indian center, il segretario per linterno Walter J. Hickel offrì Alcatraz come parco nazionale ai protestanti mobilitati.

Ai media ed al governo federale Means disse da subito che gli occupanti volevano il completo controllo indiano dellisola, sulla base del Trattato di Fort Laramie, col proposito di costruirvi un centro culturale di studi sui nativi americani, oltre ad un centro spirituale indiano in America, un centro ecologico ed un museo dei nativi americani. Secondo quando disposto da Means, il centro avrebbe incluso dei consulenti, degli insegnanti, dei bibliotecari e membri dello staff tutti di provenienza indiana per raccontare le storie degli indiani di tutte le tribù americane. Gli occupanti ad ogni modo non mancarono di ribadire il trattamento subito durante gli anni di segregazione ed accusarono il governo statunitense di aver infranto molti trattati sottoscritti con gli indiani.

Richard Oakes inviò un messaggio alla sede del dipartimento dellinterno a San Francisco:

Il consigliere particolare del presidente Richard Nixon, Leonard Garment, iniziò i negoziati.

Il giorno del ringraziamento, centinaia di sostenitori si avviarono verso Alcatraz per celebrarne loccupazione. Nel dicembre di quello stesso anno, uno degli occupanti, lisani sioux John Trudell, iniziò delle trasmissioni radio quotidiane dallisola, e nel gennaio del 1970 gli occupanti iniziarono a pubblicare le lettere ricevute a loro sostegno. Joseph Morris, un membro della tribù dei piedi neri, affittò un posto al Molo 40 per facilitare i trasporti di viveri e rifornimenti alla popolazione sullisola.

Cleo Waterman della tribù dei Seneca era presidente dellAmerican Indian Center allepoca. Come anziana, scelse di rimanere lontana dal clamore delloccupazione e di lavorare invece sui trasporti e i rifornimenti agli occupanti. Lavorò a stretto contatto con Grace Thorpe e col cantante Kay Starr per dirottare lattenzione del pubblico sulloccupazione e sui suoi propositi.

Grace Thorpe, figlia di Jim Thorpe della tribù dei Sac and Fox, fu una degli occupanti che aiutò a convincere celebrità come Jane Fonda, Anthony Quinn, Marlon Brando, Jonathan Winters, Buffy Sainte-Marie e Dick Gregory a far visita allisola per mostrare il loro supporto alla causa. Non solo Thorpe riuscì a portare lattenzione nazionale e internazionale sulloccupazione, ma riuscì anche a mantenere viva e attiva loccupazione stessa. Thorpe donò agli occupanti un generatore, una chiatta ed un servizio di ambulanza completo per lisola. La rock band Creedence Clearwater Revival supportò loccupazione con una donazione di 15.000 dollari che vennero utilizzati per comprare una barca che venne chiamata in loro onore Clearwater, per il trasporto verso e da Alcatraz. Ancora bambino, lattore Benjamin Bratt si trovava tra gli occupanti con sua madre ed altri parenti.

                                     

3. La fine delloccupazione

Il 3 gennaio 1970, Yvonne Oakes, la tredicenne figlia di Annie e figlia adottiva di Richard Oakes, morì, il che spinse la famiglia Oakes a lasciare lisola. Molti dei primi occupanti lasciarono lisola per tornare a scuola e alcuni dei nuovi occupanti portarono con loro delle droghe. Alcuni non-indiani e hippie di San Francisco si spinsero sullisola con gli occupanti, sino a quando il gruppo non proibì ai non-indiani di rimanere sullisola di notte.

In unintervista a "Radio Free Alcatraz", loccupante indiano sioux John Trudell, si lamentò di come "lacqua lelettricità". Il governo spesso infatti negava lelettricità allisola e rendeva difficile raggiungere lisola per nuovi occupanti con lintento di renderla deserta.

Dopo la partenza degli Oakes, LaNada Means, John Trudell e Stella Leach si occuparono di ricostruire la reputazione del gruppo di occupazione che stava lentamente scemando. Means, proveniente da una famiglia da sempre attiva nelle politiche a favore degli indiani, si trovò a suo agio a parlarne con i reporters e a spronare gli abitanti dellisola a ripulirla così da promuoverne anche il messaggio ecologico. Così facendo, quando Robert Robertson, un repubblicano che lavorava per il National Council on Indian Opportunity, giunse sullisola nel 1970, appena una settimana dopo la morte di Yvonne Oakes, Means gli fece visitare tranquillamente lisola e cercò di ottenere dei negoziati per la costituzione di un centro culturale, mostrando che del gruppo ci si poteva fidare. Con Means, Robertson era intenzionato a parlare anche della sicurezza delloccupazione. Rimase sorpreso di vedere alla discussione solo dieci uomini e quaranta donne, come riportò lui stesso. Quando il primo incontro ebbe fine, Means invitò Robertson ad una cena privata con lui e tre avvocati per avanzare al governo la proposta di donare 500.000 dollari per rinnovare completamente le strutture sullisola. Robertson, ad ogni modo, si rifiutò di accettare questa proposta e nel maggio del 1970 il governo federale iniziò il trasferimento della responsabilità dellisola di Alcatraz dal Dipartimento dellInterno al National Park System.

LaNada Means tentò di trovare strade differenti per supportare lassociazione Indians of All Tribes e quanti si trovavano ancora ad Alcatraz. Means credeva che se fosse riuscita a trovare figure di alto profilo per sponsorizzare le loro pretese basate sul Trattato di Fort Laramie, lorganizzazione avrebbe alla fine avuto la meglio. Ad ogni modo, dati i lunghi periodi di assenza dallisola, iniziarono a girare voci secondo le quali avrebbe contattato un produttore cinematografico per girare un film sullisola e sulloccupazione al fine di trarne profitti personali, divenendo così unopportunista. Quando tornò sullisola infatti si scontrò con lopposizione di Trudell al suo approccio, come pure molti degli occupanti presenti. Queste visioni opposte tra Means e Trudell sono solo un esempio di come la lotta per linfluenza ed il potere sul gruppo avesse ormai minato loccupazione. Lindiano comanche Paul Chaat Smith, che era un curatore associato del National Museum of the American Indian, disse per esperienza personale come spesso i capi indiani non fossero uniti e di frequente avessero degli scontri anche interni. Le richieste del gruppo iniziarono ad apparire sempre più contraddittorie e compromisero lintera occupazione e la sua credibilità.

Alla fine di maggio, il governo decise di privare completamente lisola dellenergia elettrica e delle linee telefoniche. Nel giugno di quello stesso anno, un incendio di dubbia origine distrusse numerose strutture sullisola. Lasciati senza energia elettrica, senza rifornimenti dacqua e col diminuire del supporto e della simpatia del pubblico, il numero degli occupanti iniziò a diminuire. L11 giugno 1971 delle forze governative vennero inviate a rimuovere con la forza gli ultimi 15 occupanti dellisola.

Forzata alla fine, loccupazione venne vista da molti come un successo per la sua durata e per aver saputo attirare lattenzione internazionale sulla causa degli indiani dAmerica.



                                     

4. Impatto

Loccupazione di Alcatraz ebbe da subito un impatto diretto sulla politica degli indiani in America e, con risultati visibili, portò alla rinascita di un certo attivismo indiano. "Alcatraz ha unito gli indiani per una seconda volta," dichiarò uno degli occupanti al Los Angeles Times. "La prima volta fu contro Custer."

Robert Robertson, direttore del National Council on Indian Opportunity NCIO, venne inviato a negoziare con i protestanti. La sua offerta di costituire un parco sullisola per gli indiani venne rifiutata dal momento che lassociazione era determinata a prendere possesso dellintera isola e sperava di costruirvi un centro di promozione culturale. Mentre lamministrazione Nixon continuava a rifiutare le pretese degli occupanti, era nel contempo conscia della delicata natura della situazione e di non poterli rimuovere con la forza. Spronata in parte dal supporto di Spiro Agnew ai diritti dei nativi americani, la politica federale iniziò a rivolgersi ad una sempre maggiore autonomia degli indiani dAmerica. Nel messaggio che Nixon inviò agli indiani l8 luglio 1970, denunciò gli abusi commessi in passato, proclamando "lautodeterminazione del popolo indiano può e deve essere incoraggiata senza se e senza ma". Se questo era un passo verso riforme sostanziali, lamministrazione ad ogni modo rimase impicciata in una serie di vincoli burocratici e non fu in grado di cambiare significativamente lapproccio ai diritti degli indiani. Quando il 2 novembre 1972 un gruppo di indiani occupò il Bureau of Indian Affairs BIA, Nixon si sentì tradito e disse "stavo facendo qualcosa per aiutare gli indiani".

Gran parte delle azioni attiviste indiane dellepoca traevano origine dalloccupazione di Alcatraz. Il Trail of Broken Treaties, loccupazione del BIA, lincidente di Wounded Knee e il Longest Walk traggono tutti origine da questa manifestazione. LAmerican Indian Movement fece più volte la propria comparsa in queste occasioni, e quanti vennero coinvolti in queste manifestazioni non vennero incarcerati. Quando i membri dellassociazione presero possesso della nave Mayflower II il Giorno del Ringraziamento del 1970, loccupazione di Alcatraz venne vista come "il simbolo di un rinnovato desiderio di unità tra gli indiani dAmerica nel mondo dei bianchi." Loccupazione dellisola di Alcatraz fu un simbolo forte per unire le forze delle popolazioni indigene di ogni dove per limportanza dellisola nella vita dei loro antenati. Gli indiani infatti furono i primi a raggiungere Alcatraz 10.000 anni prima degli europei. Nel corso della storia, lisola divenne un campo di caccia per gli indiani locali. Loccupazione del 1969 fu anche un modo per sfatare lo stereotipo dellindiano guerriero con cui la società occidentale, sin dallepoca del Far West, dipingeva l"indiano pellerossa", mostrando invece anche un lato più "occidentalizzato" della loro forma mentis, improntato comunque al mantenimento delle proprie tradizioni. Donne come LaNada Means, Stella Leach e altre ad Alcatraz ricevettero però unattenzione minore per i loro contributi al movimento. Pertanto molte donne che avevano partecipato attivamente alloccupazione della popolazione degli occupanti le donne rappresentavano la maggioranza, rimasero nellombra rispetto ai portavoce attivisti.

                                     

5. Eredità

50 degli occupanti di Alcatraz viaggiarono verso la East Bay ed iniziarono loccupazione del sito ormai abbandonato e dilapidato di una base per il lancio di missili Nike sulle colline dietro la comunità di Kensington, in California, nel giugno del 1971. Questa occupazione terminò tre giorni dopo grazie a forze combinate della polizia di Richmond e di truppe dellesercito americano del Presidio of San Francisco. Numerosi attivisti di Alcatraz ebbero una parte significativa nello spronare il governo a emettere quello che poi divenne lIndian Self-Determination and Education Assistance Act of 1975.

Loccupazione di Alcatraz portò allannuale celebrazione dei diritti degli indigeni nota come Unthanksgiving Day, welcome to all visitors to a dawn ceremony under permits by the National Park Service.

Nel marzo del 1970, un gruppo di indiani di Seattle rioccupò Fort Lawton, chiedendo la restituzione delle terre degli indigeni tra quelle dichiarate in surplus dal governo. Lorganizzazione si modellò espressamente su quanto svolto ad Alcatraz. Bernie Whitebear, uno dei coinvolti nelloperazione, disse: "Abbiamo visto ciò che si può ottenere con Alcatraz e quanto si è ottenuto con quello. Vogliamo pensare che Alcatraz viva ancora in parte tramite Fort Lawton."