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ⓘ Nazionalismo valdostano




                                     

ⓘ Nazionalismo valdostano

La Valle dAosta è un territorio la cui lingua originale storica è larpitano, sebbene il francese sia stato tradizionalmente usato come lingua di cultura. Ha formato ununità politica con la contea di Savoia sin dal Medioevo, e la sua legislazione è stata raccolta in un consueto e organizzata in parallelo alle Congregazioni generali. La Savoia divenne Regno di Sardegna nel 1720. Nel 1860 la Valle fu integrata nel nuovo Regno dItalia. Fino ad allora, luso ufficiale del francese era garantito alla corte di Torino, ma da quel momento in poi i valdostani divennero una minoranza linguistica. Poiché il francese era considerato una lingua straniera, i valdostani erano percepiti come un elemento estraneo alla vita nazionale italiana. Il risultato furono scontri con ufficiali ostili inviati nella Valle dal 1861.

                                     

1.1. La prima fase del nazionalismo 1920-1938 La Valle dAosta nel Trattato di Versailles

Alla fine della prima guerra mondiale, la Lega Valdostana cercò di includere nel trattato di Versailles una clausola per la protezione dei gruppi etnici e linguistici di lingua francese, e in seguito propose alla Svizzera di incorporare la Valle dAosta nella Confederazione come nuovo cantone. Delineò i termini in un memorandum indirizzato al ministro degli Esteri Sidney Sonnino, contenente richieste ispirate alle concessioni fatte allAlto Adige. Le richieste erano solo di natura linguistica, accompagnate da una timida richiesta di autonomia amministrativa e dallapertura di un consolato francese ad Aosta.

                                     

1.2. La prima fase del nazionalismo 1920-1938 Italianizzazione sotto il regime fascista

Nel novembre 1925, il governo fascista soppresse linsegnamento del francese a livello primario. Il francese venne addirittura eliminato dalla scuola secondaria come seconda lingua straniera, sostituito dal tedesco nel 1926. La Lega Valdostana cercò di istituire un sistema scolastico parallelo sovvenzionato dai fiduciari, al fine di formare una rete di scuole private in francese, ma il prefetto fascista interruppe questo tentativo quando, nel 1923, Benito Mussolini lo autorizzò a sopprimere 108 scuole di villaggio, lultimo bastione contro litalianizzazione. Oltre 18.000 cognomi furono italianizzati, e anche i nomi di villaggi e strade furono cambiati. Il fascismo portò unitalianizzazione politica oppressiva e burocratica sfruttando anche larrivo di migranti dal resto dItalia. Nel 1936, i valdostani non erano più la maggioranza della popolazione della città di Aosta.

                                     

1.3. La prima fase del nazionalismo 1920-1938 La giovane Valle dAosta

La Lega Valdostana fu sostituita dalla Giovane Valle dAosta in francese Jeune Vallée dAoste, antifascista e politicamente eclettica, guidata da Joseph-Marie Trier, Rodolphe Coquillard e dal notaio Emile Chanoux, specialista in diritto delle minoranze e direttore della rivista Le Ducato di Aosta, organo del gruppo, in cui gli attivisti valdostani attaccarono la politica di italianizzazione e chiesero il decentramento amministrativo.

                                     

2.1. La lotta per lautonomia 1938-1945 La resistenza e la dichiarazione di Chivasso

Il 19 dicembre 1943 ebbe luogo lincontro di Chivasso tra i diversi leader autonomisti: Emile Chanoux ed Ernest Page rappresentavano la Valle dAosta, Osvaldo Coisen, Gustavo Malan, Giorgio Peyronel e Mario Alberto Rollier erano i delegati delle valli valdesi. Queste sono le tesi di Chanoux, sostenitore della creazione di un cantone di stile svizzero per la valle che ha prevalso. Fu così resa pubblica la Dichiarazione di Chivasso in cui chiedevano il riconoscimento della realtà etnolinguistica delle valli alpine, lautonomia amministrativa ed economica, una riforma agraria, risposte ai problemi sociali come limmigrazione, il problema fiscale e la situazione scolastica. Il documento fu trasmesso al Comitato nazionale di liberazione del Nord Italia CLNAI e pubblicato con il titolo italiano Federalismo e autonomia.

                                     

2.2. La lotta per lautonomia 1938-1945 La morte di Chanoux

Il 18 maggio 1944 Chanoux fu fatto prigioniero con Lino Binel, torturato e assassinato in prigione dai fascisti della Repubblica di Salò. Ciò suscitò sentimenti separatisti e il numero di sostenitori nazionalisti crebbe.

                                     

3.1. Statuto speciale I confini territoriali della regione

Il decreto legislativo del 7 settembre 1945 trasformò la Valle in una regione autonoma provvisoria allinterno dello Stato italiano. Lex provincia di Aosta, che si estendeva su 4.459 km², fu ridotta a 3.262 km², poiché cedette alla provincia di Torino 1 494 km² di territorio, corrispondente allanfiteatro morenico di Ivrea e 3 km² del Petit-Saint-Bernard passano in Francia secondo le clausole del Trattato di Parigi del 10 febbraio 1947.

                                     

3.2. Statuto speciale La nascita dellUnion Valdôtaine

Nel settembre del 1945 nacque lUnion Valdôtaine UV, partito successore della JVA che pretendeva di raggruppare tutti i settori dellautonomia e di rappresentare gli interessi locali. Cercò di attirare lattenzione degli alleati sulla situazione in Valle dAosta e di assicurare che il problema valdostano fosse discusso alla Conferenza di pace, mentre chiedeva un plebiscito o un accordo bilaterale tra Francia e Italia per risolvere definitivamente la questione. Per fare questo, lUnione voleva che lautonomia valdostana fosse garantita fino a nuovo avviso da parte dellamministrazione fiduciaria internazionale. Alla fine, furono le tesi di Chabod che vennero alla ribalta: lautonomia allinterno di uno stato unitario italiano, che era lo spazio economico naturale della Valle. Nel gennaio del 1946, il Consiglio della Valle composto da 35 membri iniziò a funzionare. Guiderà la vita politica locale. Larticolo 116 della nuova Costituzione Italiana sancisce lesistenza di cinque regioni autonome, una delle quali, la Valle dAosta, ha approvato il suo status speciale nel 1948.

Dopo il 1948, lUnion Valdôtaine ebbe una vita politica molto agitata, alternando coalizioni con la Democrazia Cristiana DC e con lopposizione, secondo i suoi orientamenti verso sinistra o destra.

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