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ⓘ Dottrina gnostica




                                     

ⓘ Dottrina gnostica

Lo gnosticismo non ha mai posseduto un nucleo stabile di dottrine, o qualche genere di depositum fidei intorno al quale è possibile distinguere un certo numero di sviluppi, di eresie o di sette: al massimo aveva delle idee guida che sono più o meno chiaramente rintracciabili in diverse scuole. Le varie dottrine possono essere viste come una serie di chiavi da leggere in successione per comprendere la globalità del pensiero gnostico.

                                     

1. Cosmogonia

La linea di demarcazione tra lo gnosticismo ed il panteismo è molto sottile. Allinizio cera la Profondità, la Pienezza dellEssere, il Primo Padre, la Monade, lUno, la Prima Fonte, il Dio sconosciuto. Questo qualcosa di indefinibile ed infinito, non era un Essere personale, ma qualcosa di insondabile, di inconoscibile, spiritualità pura. Da questa fonte di ogni essere emanarono proballei un certo numero di puri esseri di spirito Eoni. Nei diversi sistemi queste emanazioni furono chiamate con nomi diversi, ma la teoria dellemanazione è sempre la stessa, comune a tutte le forme di gnosticismo. Nella gnosi di Basilide vengono chiamati uiotetes, in Valentino formano coppie antitetiche dette syzygoi: Profondità e Silenzio produssero Mente e Verità, questi produssero Ragione e Vita, questi di nuovo Uomo e Stato ekklesia. Questi Eoni appartengono al mondo puramente ideale, noumenale, inintelligibile. Insieme con la fonte che li ha emanati formano il Pleroma. La transizione dallimmateriale al materiale, dal noumenale al fenomenale è provocata da un difetto, o una passione, o un peccato, in uno degli Eoni. Secondo Basilide, è un difetto nellultimo uiotete ; secondo altri è la passione dellEone femminile Sophia ; secondo altri ancora è il peccato del Grande Arconte, o Eone creatore dellUniverso. Lultima fase di ogni Gnosis è comunque metanoia, pentimento, annullamento del peccato dellesistenza materiale ed il ritorno al Pleroma.

                                     

2. Il mito di Sophia

Nella maggior parte dei sistemi gnostici un ruolo molto importante viene svolto dallEone Saggezza, Sophia o Achamoth. In qualche modo, ella sembra rappresentare il principio femminile supremo. Secondo Wilhelm Bousset, la Sophia gnostica altri non è che una trasformazione di Syra, di Ishtar, o di Astarte. Daltra parte, però, generalmente, lEone Sophia gioca un altro ruolo: lei è he Prouneikos, "la Lussuriosa", una volta dea verginale, ora, a causa della sua caduta dalla purezza originale è loriginatrice di questo mondo materiale e peccaminoso.

Una delle prime forme di questo mito si trova nella gnosi di Simon Mago. Nel sistema di Valentino, come descritto da SantIppolito di Roma Libro VI, XXV-XXVI, Sophia è la più giovane dei ventotto eoni. Osservando la moltitudine degli eoni e bramando il potere di generarli, tornò nella profondità del Padre e cercò di emularlo producendo discendenti senza rapporti sessuali, ma produsse solamente un aborto, una sostanza amorfa. Per questo fu espulsa dal Pleroma. Sophia, quindi, concepì una passione per il Primo Padre stesso, o, con il pretesto dellamore cercò di conoscere lInconoscibile e di comprendere la sua grandezza.

Secondo il Pistis Sophia capitolo XXIX, Sophia, figlia di Barbelos, originariamente risiedeva nel più alto, il tredicesimo cielo, ma fu sedotta dal demone Authades per mezzo di un raggio di luce che lei scambiò per unemanazione del Primo Padre. Authades, così, la portò nel Caos, dove fu imprigionata da poteri malvagi. Secondo queste idee, quindi, la materia è il frutto del peccato di Sophia. Questa, comunque, era una speculazione di Valentino; nelle più vecchie speculazioni lesistenza della materia veniva presupposta tacitamente come eterna, insieme al Pleroma. In ogni caso, questa dualità iniziale fu superata dallo spirito predominante dello gnosticismo, lemanazionismo panteistico. Il mito di Sophia era completamente assente, per esempio, nel sistema di Basilide.

In molti sistemi gnostici esiste una divisione tra "alta saggezza" e "bassa saggezza", minuziosamente descritta da SantIreneo di Lione: Sophia Achamoth, o la Bassa Saggezza, figlia dellAlta Saggezza divenne la madre del Demiurgo; lei era l Ogdoad, suo figlio l Hebdomad.

                                     

3. Soteriologia

La salvezza gnostica non è soltanto redenzione individuale di ogni anima umana; è un processo cosmico. È il ritorno di tutte le cose a quello che erano prima che il difetto nella sfera degli Eoni portasse la materia ad esistere ed imprigionasse parte della Luce Divina nel malvagio Hyle la terra. Il processo della salvezza consiste proprio in questa liberazione delle scintille di luce. Per Basilide, la generazione di Eoni imprigionata nella materia è la cosiddetta "Terza Filiazione", per la cui salvezza Gesù venne al mondo.

In Valentino il processo è straordinariamente elaborato. Quando questo mondo nacque da Sophia a causa del suo peccato, Nous ed Aletheia, due Eoni, dietro comando del Padre produssero due nuovi Eoni: Cristo e lo Spirito Santo; questi riportarono lordine nel Pleroma, e, di conseguenza tutti gli Eoni produssero insieme un nuovo Eone, Gesù Logos, Soter, o Cristo, che offrirono al Padre. Cristo, il Figlio di Nous ed Aletheia ebbe pietà della sostanza abortiva nata da Sophia e gli dette essenza e forma. LEone Gesù Soter, invece, venne inviato come secondo Salvatore e, attraverso il battesimo, si unì alluomo Gesù, figlio di Maria. Luomo, creatura del Demiurgo, consiste in un miscuglio di anima, corpo, e spirito. Lo gnosticismo di Valentino, pertanto, contemplava tre diverse categorie di uomini:

  • gli psichici da psyché, anima, uomini dotati di anima razionale ed in grado di esercitare il libero arbitrio scegliendo tra il bene e il male. Costoro credevano nel Demiurgo, ma ignoravano lesistenza di un mondo spirituale superiore a lui e la cui anima, dopo la morte tornava ad Achamoth ;
  • gli ilici da hyle, terra o coici da chous, materia, uomini materiali destinati alla dannazione, poiché non esiste alcuna risurrezione del corpo.
  • gli pneumatici dal greco pneuma, spirito o spirituali, coloro che possedendo lo spirito divino e quindi la conoscenza o gnosi, erano predestinati alla salvezza;

Nel Marcionismo, la fase più dualistica dello gnosticismo, la salvezza consisteva nel possesso della conoscenza del Buon Dio e nel rifiuto del Demiurgo. Il Buon Dio si rivelò in Gesù e comparve come uomo in Giudea; saperlo, e divenire completamente liberi dalla favola del creatore del mondo o Dio dellAntico Testamento, è il fine ultimo a cui tende ogni processo di salvezza. Il Salvatore gnostico è, perciò, completamente diverso da quello cristiano:

  • il Salvatore gnostico non ha natura umana, è un eone, non un uomo; aveva solamente la forma di un uomo.
  • il Salvatore gnostico non salva. Lo gnosticismo manca dellidea della riparazione. Non cè nessun peccato per cui fare ammenda, a meno che lignoranza stessa non sia quel peccato. Né, tantomeno, il Salvatore beneficia in alcun modo la razza umana soffrendo per lei. Né, con il potere della Grazia, attrae le anime umane a Dio. Il Salvatore era un maestro destinato a portare la luce della verità nel mondo. La luce del Salvatore era destinata ad infiammare le anime predisposte. Lo gnosticismo non sa nulla di un vero Salvatore che con amore cerca i peccatori per salvarli;

LEone Soter ha una stranissima relazione con Sophia: in alcuni sistemi è suo fratello, in altri suo figlio, in altri suo sposo. A volte viene identificato con Cristo, a volte con Gesù; qualche volta Cristo e Gesù sono gli stessi eoni, qualche volta sono diversi; qualche volta Cristo e lo Spirito Santo vengono addirittura identificati. In altri sistemi è completamente assente.



                                     

4. Escatologia

Lescatologia gnostica, consistendo nella lotta dellanima contro gli arconti ostili nel suo tentativo di giungere al Pleroma, corrisponde allascesa dellanima, nellastrologia babilonese, attraverso i reami dei sette pianeti per raggiungere Anu. Origene Adamantio Contra Celsum, VI, XXXI, riferendosi al sistema Ofitico, riporta i nomi dei sette arconti: Jaldabaoth, Jao, Sabaoth, Adonaios, Astaphaios, Ailoaios, ed Oraios. SantIreneo di Lione, inoltre con la citazione Sanctam Hebdomadem VII stellas, quas dictunt planetas, esse volunt. specificava che i sette nomi gnostici indicavano le sette stelle o pianeti:

  • Oraios Jaroah? o luce?, era la Luna.
  • Sabaoth Dio degli Eserciti, Jupiter Sabbas Jahve Sabaoth era Marte.
  • Jaldabaoth era lestremo, e perciò il supremo regolatore, più tardi riconosciuto come il Demiurgo per eccellenza.
  • Jao era Giove.
  • Ailoaios, o, talvolta, Ailoein Elohim, Dio, era Mercurio;
  • Adonaios dal termine israelitico per "Dio"; Adonis dei siriani, che rappresentava il sole invernale nella tragedia cosmica di Tammuz era il Sole;
  • Astaphaios preso dalle tavolette magiche era Venere.

Nella forma ellenizzata dello gnosticismo tutti o alcuni di questi nomi sono sostituiti da vizi impersonati. Authadia Authades, o Audacia, è lovvia descrizione di Jaldabaoth, il presuntuoso Demiurgo con la faccia di leone. Degli Arconti Kakia, Zelos, Phthonos, Errinnys, Epithymia, lultimo rappresenta evidentemente Venere. Il numero sette è ottenuto mettendogli un proarconte o arconte capo alla loro testa. Che questi nomi siano solo una dissimulazione della Sancta Hebdomas è chiaro, tanto che per Sophia, loro madre, si mantiene il nome di Ogdoas, Octonatio. Di quando in quando si incontra anche lArconte Esaldaios, che evidentemente è El Shaddai della Bibbia, ed è descritto come lArconte "numero quattro" harithmo tetartos e che deve rappresentare il Sole.

Nel sistema gnostico menzionato da SantEpifanio di Salamina i sette Arconti sono: Iao, Saklas, Seth, David, Eloiein, Elilaios, e Jaldabaoth o numero 6 Jaldaboath, numero 7 Sabaoth. Di questi, Saklas è il demone principale del Manicheismo; Elilaios probabilmente è connesso con En-lil, il Bel di Nippur, lantico dio di Babilonia. In questo, come in molti altri sistemi, le tracce dei sette arconti planetari sono state oscurate, ma solo in alcuni di loro sono state totalmente cancellate. Mentre in precedenza i sette dominavano il mondo insieme, lidentificazione del Dio degli ebrei, il Legislatore, con Jaldabaoth e la sua designazione come creatore del Mondo misero confusione nel sistema. Questa confusione, comunque, fu creata anche dal fatto che almeno cinque dei sette arconti portavano i nomi usati per indicare Dio nel Vecchio Testamento: El Shaddai, Adonai, Elohim, Jehovah, Sabaoth.

                                     

5. Il Protanthropos

Le speculazioni sullUomo Primevo Protanthropos, Adamo occupano un posto preminente in molti sistemi gnostici. L Anthrôpos gnostico, o Adamas, come viene a volte chiamato, è un elemento cosmogonico, pura mente distinta dalla materia, mente concepita ipostaticamente, emanata da Dio e non ancora corrotta dal contatto con la materia. Questa mente viene considerata come il principio base dellumanità, o lumanità stessa, come idea impersonata, una categoria non corporale, la ragione umana concepita come anima del mondo. Questa speculazione sull Anthrôpos fu completamente sviluppata nel Manicheismo, dove, infatti, è la base dellintero sistema. Dio, in pericolo per il potere delloscurità, creò con laiuto dello Spirito, i cinque mondi, i dodici elementi, e lUomo Eterno, e lo fece combattere contro loscurità. Ma questo Uomo fu in qualche modo battuto dal male ed ingoiato dalloscurità. Lattuale universo è in travaglio per liberare lUomo prigioniero dai poteri delloscurità. Queste idee sono di chiara derivazione tardo Mazdeica Gayomarthians o adoratore del Superuomo.

                                     

6. La Barbelos

Questa figura gnostica, che appare in un certo numero di sistemi resta un enigma. Il nome Barbelos, Barbeloth, Barthenos in alcuni casi rappresenta il principio femminile supremo, è infatti la più alta Divinità nel suo aspetto femminile. La sua posizione era così prominente fra alcuni gruppi gnostici che alcune scuole sono state designate come Barbeliotae, adoratori di Barbelos o Barbelognostici. Lei probabilmente non è nientaltro che la Fanciulla di Luce del Pistis Sophia, la thygater tou photos o semplicemente la Fanciulla, Parthenos. In Epifanio e Filastrio Haereses, XXXIII, la figura di Parthenos Barbelos sembra coincidere con quella di Noria, che interpreta un grande ruolo come moglie di Noè o di Set.