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ⓘ Le mie università




Le mie università
                                     

ⓘ Le mie università

Le mie università è un film del 1940, diretto da Mark Semenovič Donskoj. È il terzo film della trilogia dedicata dal regista alla figura di Maksim Gorkij.

                                     

1. Trama

Russia, seconda metà del XIX secolo.

Il giovane Aleksej Maksimovič Peškov Gorkij divide una stanza di un quartiere povero di Kazan con lo studente Jurij Pletnev, e sta cercando di prepararsi per affrontare gli esami di ammissione alluniversità. Tuttavia la scarsità di mezzi finanziari e difficoltà varie lo faranno giocoforza desistere dai suoi intenti: la vita ha in riserbo per lui unistruzione di altro tipo, basata sullesperienza.

Jurij, che ha rapporti clandestini con un gruppo di oppositori del regime, è ricercato dalla polizia, nella persona del gendarme Nikiforič, e deve lasciare in fretta e furia labitazione. In conseguenza di ciò anche Aleksej si ritrova in mezzo alla strada e si unisce ad un gruppo di senzatetto che vivacchiano in ricoveri di fortuna nelle vicinanze del porto fluviale sul Volga, in attesa di qualche lavoro occasionale. Lo spirito umanitario del giovane Gorkij si risveglia quando, insieme ai suoi compagni, partecipa allalacre lavoro della messa in sicurezza di alcune merci prelevate da un barcone che, in seguito ad una falla, stava affondando. Con il compenso di questo lavoro Aleksej, da tempo appassionato di letteratura e filosofia, acquista un volume di Schopenhauer. Ma giunge linverno, e, insieme al calo della navigazione fluviale nelle acque ghiacciate, anche il lavoro viene meno.

Aleksej allora trova impiego presso il grande panificio di Vasilij Semenov, una losca figura di uomo che, stando ad alcune voci, aveva ucciso il suo precedente datore di lavoro per impossessarsi dellazienda, che impiegava ora qualche decina di dipendenti. Latmosfera allinterno dellopificio è quantomeno particolare: vi lavorano uomini disillusi, spesso in contrasto fra loro e con il capo, verso il quale mostrano tuttavia, alloccorrenza, segni di rispetto; ed il giovane Yaška, un ragazzino generoso che prende subito Aleksej, di non troppi anni maggiore di lui, in simpatia. Semenov sostiene che i propri dipendenti sono figure quasi non umane in suo possesso, suscitando così lopposizione del veemente Gorkij e lacquiescenza degli altri lavoratori. Dopo alterne vicissitudini – che vedono Semenov, in ottemperanza alla propria visione della vita, corrompere alcuni ufficiali di polizia – Aleksej riesce a convincere i propri compagni di lavoro ad accantonare le proprie idiosincrasie e ad unirsi in una lotta con intenti comuni contro i soprusi del padrone, poiché, dice, "non è lui a dar da mangiare a voi, ma siete voi che lo nutrite ed ingrassate".

Nonostante questo buon risultato, e linizio della collaborazione con giornale dellopposizione, giunge ad Aleksej la notizia della morte dellamata nonna Akulina, che laveva accudito per tutta la sua prima infanzia. Inoltre Nikiforič, che aveva tentato invano di far passare Aleksej dalla parte degli informatori della polizia, gli riferisce la notizia dellarresto di Jurij Pletnev durante una dimostrazione studentesca. Nellinverno del 1887 il diciannovenne Gorkij esce di casa, e dopo aver scambiato qualche parola con la guardia notturna, si spara due colpi di pistola al fianco. I dottori lo danno per spacciato, ma Aleksej, grazie anche allinaspettata e graditissima visita dei propri compagni di lavoro, trova anzi nuovi motivi per lottare contro la morte. Una volta completamente guarito, Aleksej riprende il suo vagabondaggio per le strade della Russia. Sotto un albero in una località di campagna egli incontra una donna in procinto di partorire, e laiuta. Gorkij prende in braccio il neonato e saluta in lui lavvenire glorioso della patria.

                                     

2. Riconoscimenti

  • 1948: Premio speciale dei giornalisti ai i tre film della trilogia su Gorkij alla Mostra internazionale darte cinematografica di Venezia.
  • 1954: Premio Richard Winnington ai i tre film della trilogia su Gorkij allEdinburgh International Film Festival.