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ⓘ Leoni guardiani cinesi




Leoni guardiani cinesi
                                     

ⓘ Leoni guardiani cinesi

I c.d. Leoni guardiani cinesi o Leoni guardiani imperiali sono un ornamento architettonico tipico della tradizione cinese. Tipicamente realizzati in pietra, sono anche noti come Leoni di pietra o Shishi ". In lingua inglese sono anche chiamati "Cani Leone" o "Cani Foo". Si tratta di uno stilema decorativo nato nellambiente del buddhismo cinese con intento apotropaico: i leoni, spesso uno maschio con un globo tra gli artigli e laltro femmina con un cucciolo, dovevano proteggere ledificio di cui erano posti a difesa sia da influenze spirituali dannose sia da persone malintenzionate. Utilizzati nei palazzi e nelle tombe imperiali cinesi, i leoni si diffusero successivamente in altre parti dellAsia: Giappone, Corea, Tibet, Tailandia, Birmania, Vietnam, Sri Lanka, Nepal, Cambogia, Laos, Taiwan e Singapore.

                                     

1. Descrizione

Le statue dei leoni guardiani si sono tradizionalmente poste di fronte ai palazzi degli imperatori cinesi ed alle loro tombe, ai templi ed ai palazzi degli alti ufficiali/nobili quale potente simbolo apotropaico. Come stilema, figurano anche in altre forme darte: sui battenti delle porte e sulle ceramiche. I leoni guardiani sono oggi elementi decorativi comuni agli ingressi di ristoranti, hotel, supermercati e altre strutture, posti sempre luno a sinistra e laltro a destra dellingresso, in Cina e ovunque nel mondo il popolo cinese si è stabilito nel corso dei secoli spec. nelle "Chinatown" locali.

I leoni sono generalmente rappresentati in una coppia che dovrebbe consistere di un maschio con una sfera intagliata tra gli artigli a simboleggiare il dominio dellimperatore sul globo terracqueo e una femmina che trattiene un cucciolo giocoso supino sotto di lei a simboleggiare il nutrimento.

                                     

2. Etimologia

I leoni guardiani sono indicati in vari modi a seconda della lingua e del contesto. In cinese sono tradizionalmente chiamati semplicemente shi 獅 T, dalla parola di lingua persiana ser. I leoni infatti, non endemici della Cina, vi vennero portati quali doni da emissari persiani alla corte degli Han e già nel VI secolo erano utilizzati come figure apotropaiche. Oggi i leoni guardiani sono più comunemente indicati facendo riferimento al materiale che li compone, ad esempio:

  • Leone di bronzo 銅獅 T per una scultura in bronzo.
  • Leone di pietra 石獅 T per una scultura in pietra; o

Meno comunemente:

  • Leone di buon auspicio 瑞獅 T riferito al Leone delle nevi della mitologia tibetana.
                                     

2.1. Etimologia Nelle altre culture asiatiche

  • In Giappone il leone guardiano è noto come Shishi 獅子, leone o Komainu 狛犬, cani-leone.
  • A Okinawa è noto come Shisa.
  • In Tibet è noto come un Leone delle nevi.
  • In Myanmar, Laos e Cambogia è noto come Chinthe e diede il nome ai soldati Chindit della Seconda Guerra Mondiale.
  • In Thailandia è noto come Singha สิงห์.
  • Nello Sri Lanka è noto come Simha සිංහ මූර්ති.
  • In Vietnam è noto come Sư tử dá.
  • In Corea è noto come Haetae.
  • In Cambogia è generalmente noto anche come Singha សឹង្ហ.
                                     

2.2. Etimologia Nomi occidentali

In inglese e in diverse lingue occidentali, i leoni guardiani sono spesso indicati con una moltitudine di nomi quali: "Cani Fu", "Cani Foo", "Leoni Fu", "Leoni Fo" e "Cani-Leone". Il termine Fo o Fu può essere traslitterazione delle parole 佛 pinyin o 福 pinyin, che significa rispettivamente "Buddha" o "Prosperità" in cinese. Tuttavia, i riferimenti cinesi ai leoni guardiani raramente hanno il prefisso 佛 o 福 e, cosa più importante, non vengono mai definiti "Cani".

Il riferimento ai leoni guardiani come cani nelle culture occidentali potrebbe essere dovuto al riferimento giapponese a loro come "cani coreani" 狛犬・高麗犬 a causa della loro trasmissione dalla Cina attraverso la Corea al Giappone. Potrebbe anche essere dovuto allerrata identificazione delle figure del leone custode che rappresentano alcune razze di cani cinesi come il Chow 鬆獅犬 T o il pechinese 獅子狗 T.

                                     

3. Aspetto

I leoni sono tradizionalmente scolpiti in pietre decorative, come marmo e granito o fusi in bronzo o ferro. A causa dellelevato costo di questi materiali e del lavoro richiesto per produrli, luso privato dei leoni custodi era tradizionalmente riservato alle famiglie facoltose o délite. In effetti, un simbolo tradizionale della ricchezza o dello status sociale di una famiglia era il posizionamento dei leoni guardiani davanti alla magione. Tuttavia, nei tempi moderni, leoni meno costosi, prodotti in serie in cemento e resina, sono diventati disponibili e il loro uso non è quindi più elitario.

I leoni sono sempre presentati in coppia come manifestazione di yin e yang: la leonessa per lo yin ed il maschio per lo yang. Il maschio ha la zampa anteriore destra su di una sfera apparentemente di stoffa, chiamata "palla ricamata" 绣球, a volte è scolpita con un motivo geometrico. La femmina è essenzialmente identica ma ha un cucciolo sotto la zampa sinistra a rappresentare il ciclo della vita. Simbolicamente, la leonessa protegge gli abitanti lanima vivente interna e il maschio protegge la struttura gli elementi materiali esterni delledificio che entrambi sorvegliano. A volte, la femmina ha la bocca chiusa e il maschio aperta a simboleggiare lenunciazione della parola sacra "om". In Giappone la chiave di lettura è differente: il leone sta inspirando, a rappresentare la vita, e la leonessa sta espirando, a simboleggiare la morte. In alcune raffigurazioni entrambi i leoni stringono tra le zanne una perla, volutamente scolpita di dimensioni adatte a ruotare nel suo alloggio senza poterne uscire.

Secondo il feng shui, il corretto posizionamento dei leoni è importante per garantirne leffetto benefico. Quando si guarda lingresso dallesterno delledificio, di fronte ai leoni, il leone maschio con la palla è sulla destra e la femmina con il cucciolo è sulla sinistra.

I leoni guardiani cinesi mirano a rendere lidea dellanimale e non la sua vera forma, come invece avviene nellarte occidentale. Pertanto artigli, zanne e occhi del leone, quali simboli del suo potere, sono enfatizzati laddove invece un artista occidentale avrebbe dato maggior risalto alla naturale possanza fisica della belva.



                                     

4. Storia

Si ritiene che i leoni asiatici siano quelli raffigurati dai leoni guardiani nella cultura cinese.

Con laumento del commercio durante la dinastia Han e gli scambi culturali attraverso la via della Seta, i leoni furono introdotti in Cina dagli antichi stati dellAsia Centrale dai popoli della Sogdiana, di Samarcanda e dagli Yuezhi 月氏 sia sotto forma di pelli sia come animali vivi, mentre storie sui leoni venivano veicolate da sacerdoti buddisti e viaggiatori del tempo. Diversi leoni regalati da emissari di potentati dellAsia Centrale sono stati registrati nel c.d. Libro degli Han successivi 後漢書 scritto tra il 25 e il 220 d.C. In un particolare evento, nellundicesimo mese lunare dell87 d.C., "un inviato dalla Partia offrì in omaggio un leone e uno struzzo" alla corte Han. Il leone venne poi associato dagli Han a creature venerate dai loro antenati: fu in particolare il monaco Huilin 慧琳 a sostenere che "il mitico Suan-ni 狻猊 è in realtà il leone, proveniente dal Xiyu"狻猊即狮子也,出西域. La simbologia buddista, già nel 208 a.C., veicolò in Cina lidea del leone quale protettore del dharma. A poco a poco, le belve divennero quindi guardiane del dharma imperiale cinese essendo oltretutto creature dindubbia maestosità che potevano ben figurare davanti ai palazzi imperiali.

Esistono vari stili di leoni guardiani che riflettono influenze di diversi periodi, dinastie imperiali e regioni della Cina. Questi stili variano nei loro dettagli artistici e ornamenti così come nella rappresentazione dei leoni, a volte feroci e a volte sereni. Sebbene la forma del leone guardiano cinese sia stata mutevole nella storia della Cina, aspetto, posa e accessori vennero standardizzati e formalizzati durante le dinastie Ming e Qing nella forma ancora attuale oggi.



                                     

5. Riferimenti letterari

  • Negli spin-off pianificati dei fumetti basati sulla serie animata Gargoyles della Disney TV, il gargoyle "timedancing" Brooklyn riceve una bestia gargoyle leonina dalla pelle verde che è chiamata "fu-dog" dal nome occidentale della statua del leone guardiano.
  • Nel romanzo White Magic di Albert E. Cowdrey, il protagonista ha un leone/cane "foo" che funge da "famiglio" e si anima, quando necessario, per proteggere lui e i suoi vicini.
  • Nel romanzo Nobodys Fool di Richard Russo, Miss Beryl Peoples possiede un "cane da caccia" a due teste che ha acquistato mentre viaggiava in Oriente. La signorina Beryl afferma che è un cane "foo" perché il cane dice "Foo on you!" quando non approva le azioni di una persona.
  • I leoni di pietra compaiono in un noto scioglilingua cinese: 四是四,十是十,十四是十四,四十是四十,四十四只石狮子是死的.
  • Nella serie The Dresden Files di Jim Butcher, il protagonista Harry Dresden entra in possesso di un "Tibetan Temple Dog", spesso definito anche Foo Dog o Foo Spirit. Chiamato "Mouse", è raffigurato come un mastino insolitamente grande dallintelligenza umana, notevole capacità di recupero e forza, nonché la capacità di percepire e attaccare gli spiriti e gli esseri non corporei.