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ⓘ Psicologia dei gemelli




                                     

ⓘ Psicologia dei gemelli

La psicologia dei gemelli è, negli studi di psicologia, lassieme delle caratteristiche che differenziano la psicologia dei gemelli rispetto a quella dei semplici fratelli. In particolare, nei gemelli è nota una maggiore conflittualità rispetto ai semplici fratelli. La situazione dei gemelli monozigoti è inoltre diversa rispetto a quella dei gemelli eterozigoti.

                                     

1. Caratteri comuni

I gemelli monozigoti non si sentono come un individuo a sé stante, ma piuttosto come un Io - noi. Il gemello è visto come un interlocutore sempre presente che non lascerà mai laltro solo, producendo anche un lieve effetto di prigionia.

La reciproca dipendenza è vista dai gemelli stessi come eterna. Un gemello, guardando suo fratello in questo caso identico si identifica in esso con un effetto psicologico di specularità. Si crea una specie di ego-sintonia, cioè il soggetto non distingue l’altro: solamente con la crescita si consoliderà il senso psicologico della distinzione.

È stato osservato che spesso i gemelli, dopo aver acquisito la capacità di parlare, riescono a completare l’uno il discorso iniziato dall’altro.

Gli studi sulla formazione del Sé dei gemelli monozigoti cercano di scoprire quale connessione potrebbe influenzare le loro esperienze. Tutti i gemelli affermano di provare grande amore reciproco, ma è spesso la convivenza a creare difficoltà. Nei gemelli vi è, infatti, una forte ambivalenza amore-odio, tenuta però sotto controllo e spesso non considerata dalla mente.

La psicologia dei gemelli eterozigoti è invece molto simile a quella dei fratelli non gemelli. L’unica differenza che c’è tra i gemelli eterozigoti e i normali fratelli è il fatto che i primi sono nati nello stesso momento. Le relazioni con le persone che li circondano le differenze fisiche li rendono distinguibili, anche se non quanto i fratelli nati separatamente.

                                     

1.1. Caratteri comuni Conflittualità tra gemelli monozigoti

In ogni tipo di coppia vi è conflittualità, ma nella coppia gemellare la conflittualità si manifesta in modalità estreme. La differenza è dimostrabile in base ai casi di gemelli che hanno anche un altro fratello e possono quindi paragonare l’aggressività nei confronti del gemello con quella nei confronti del fratello e riconoscono la prima come più intensa rispetto alla seconda. In tutti i fratelli si alternano amore e odio, ma nei gemelli ciò si manifesta in modo eccessivo tramite comportamenti estremi. Questo accade non perché ci siano più sentimenti o legami, ma perché i legami sono diversi rispetto alle altre coppie poiché la coppia in questione, a meno che i gemelli non siano stati separati, è formata da individui che da sempre sono insieme e da sempre si condizionano a vicenda.

                                     

1.2. Caratteri comuni Competitività tra gemelli

A partire dalla vita intrauterina, i gemelli competono per lo spazio, per nutrirsi e per sopravvivere.

Dalla competitività per la sopravvivenza possono nascere asimmetrie nel peso e nello sviluppo dei feti; in casi estremi, queste asimmetrie possono portare alla morte del feto più debole. Nei primi anni di vita, la competitività per lo spazio all’interno dell’utero diventa rivalità per lo spazio esistenziale, di cui ogni individuo ha bisogno per soddisfare i propri bisogni, che tra gemelli sono identici e spesso sorgono contemporaneamente.

                                     

1.3. Caratteri comuni Lotta per lamore materno

Tra i bisogni vi è quello dell’amore materno e tra gemelli nasce quindi una lotta per l’esclusività di questo amore. Infatti, può succedere che un gemello senta debole questo legame e attribuisca la colpa al gemello, pensando che si sia conquistato tutto l’affetto della madre. Solitamente entrambi i gemelli sostengono che la madre, talvolta anche il padre, abbia preferenza per l’altro gemello. A volte questa gelosia risulta fondata: non sono rari i casi in cui vi è una reale preferenza per uno dei due gemelli da parte della madre. La madre sprona i gemelli a una talvolta falsa differenziazione mettendo continuamente a confronto il comportamento dei due individui e ponendoli come opposti.

                                     

1.4. Caratteri comuni Indifferenza

Talvolta, durante l’infanzia, lo stato di conflitto tra gemelli si trasforma in indifferenza; questa fase può durare qualche mese ma anche alcuni anni. In questa fase gli individui hanno la sensazione di vivere come figli unici. In età adulta, può accadere che uno dei due gemelli scelga di ignorare l’altro e di rompere i rapporti che ha con lui. Questa situazione segna tanto il gemello che è ignorato quanto colui che decide di ignorare.

                                     

1.5. Caratteri comuni Causa della conflittualità

È comune che il conflitto tra gemelli scoppi in età adolescenziale, poiché solitamente in questa età gli interessati sentono l’esigenza di opporsi per acquisire un’identità. Per i gemelli questo non accade tanto con i genitori quanto con il rispettivo gemello. Si può supporre che la causa della conflittualità sia data dal fatto che il gemello si veda come necessariamente inseparabile da un individuo che a volte è identificato come un nemico. È quindi impossibile la separazione, che è alla base del processo di individuazione.

                                     

2. Le facoltà attribuite ai gemelli

È ricorrente che ai gemelli siano attribuite della capacità speciali. Per questi motivi i gemelli sono stati oggetto di curiosità sia di persone comuni sia di specialisti.

Queste facoltà sono state attribuite più ai gemelli monozigoti che a quelli eterozigoti. La maggior parte dei casi studiati fa riferimento a coppie di gemelli monozigoti che per diversi motivi sono stati separati subito dopo la loro nascita e cresciuti separatamente in famiglie differenti. Dopo questi vi sono casi di gemelli monozigoti separati volontariamente dopo anni di convivenza. Infine qualche caso coinvolge anche i gemelli monozigoti che non si sono o sono stati separati.

I contributi più rilevanti che questi casi sono stati in grado di dare riguardano il campo genetico e psicologico. Per quanto riguarda il campo genetico sono stati importanti i lavori di Luigi Gedda, mentre per quello psicologico è noto il lavoro di Thomas J.Bouchard Jr. con alcuni collaboratori dell’Università del Minnesota. Queste ricerche, insieme con molte altre, hanno contribuito a chiarire i rapporti tra il genotipo e l’ambiente nella manifestazione dei caratteri fenotipi degli esseri umani.

I fenomeni gemellari possono essere divisi in quattro tipologie diverse:

  • Le corrispondenze esistenziali

Questa tipologia riguarda i gemelli monozigoti che sono stati separati poco dopo la nascita e sono quindi cresciuti in famiglie diverse senza sapere dell’esistenza dell’altro. In questa situazione sono state scoperte delle corrispondenze clamorose riguardo alle loro vite. Un esempio di questa tipologia sono i gemelli Jim, che essendosi riuniti dopo circa quaranta anni hanno notato le evidenti coincidenze che li legavano: condividevano il loro nome, il nome delle mogli, dei figli, del cane, preferivano lo stesso tabacco e la stessa birra, eccetera.

  • Le coincidenze sensoriali

Sono state fatte dichiarazioni riguardanti sia le coppie di gemelli monozigoti che non sono stati separati che quelle che si sono separate in età adulta per propria volontà. Questa tipologia di fenomeni si manifesterebbe nella percezione da parte di uno dei gemelli di sensazioni impreviste provate dallaltro.

Rientrerebbero in questa tipologia i dolori da parto comparsi in modo prematuro in una gemella e percepiti anche dall’altra, che pure non è incinta e non è nelle vicinanze della prima: una dichiarazione di questo tipo è stata fatta da Thelma Furness e Gloria Vanderbilt. Una dichiarazione simile è stata fatta nel 1975 in Inghilterra dai gemelli McWhirter, che hanno dichiarato che nel momento in cui uno dei gemelli, Ross, fu colpito alla testa, laltro gemello, Norris, che si trovava a 45 chilometri di distanza, accusò dei forti dolori alla testa.

  • Le sinergie paranormali

Alcuni fenomeni paranormali, come la precognizione, sembrano manifestarsi nelle coppie di gemelli che sono sempre rimasti uniti. Terry e Linda Jamison, per esempio, sostengono di aver predetto l’attacco terroristico al World Trade Center.

  • Le sintonie psichiche

I fenomeni più comuni riguardano i gemelli che convivono, i quali dichiarano di avere una certa sintonia mentale reciproca. Solitamente sostengono di avere la capacità di comunicare tra loro in una forma diversa poiché spesso accade che uno esprima parlando ciò che l’altro sta solo pensando nel medesimo momento.



                                     

3. Il ruolo degli studi sui gemelli nel dibattito sulle cause della formazione della personalità

Secondo alcuni esperti la personalità è stabilita geneticamente e quindi impossibile da modificare; altri invece credono che l’individuo nasca senza nessun tratto già stabilito, potendo quindi modificare la propria personalità mediante l’educazione ricevuta; altri ancora credono invece che entrambi i fattori siano importanti.

Lesistenza dei gemelli monozigoti ha permesso di eseguire ricerche sul modo in cui, partendo da una stessa base genetica, esperienze diverse possono cambiare la personalità.

                                     

3.1. Il ruolo degli studi sui gemelli nel dibattito sulle cause della formazione della personalità Risultati insoddisfacenti

Dagli studi effettuati da diversi ricercatori tra cui Rowe nel 1994, Scarr nel 1960 e McCartney nel 1990, risultò che i gemelli monozigoti cresciuti separatamente erano molto simili.

Inoltre, si sostenne che i gemelli monozigoti che avevano vissuto uno separato dall’altro erano più simili tra loro rispetto a gemelli monozigoti cresciuti insieme e nella stessa famiglia, anche se nel primo caso era condiviso solamente il patrimonio genetico mentre nel secondo erano condivisi sia il patrimonio genetico che l’ambiente circostante.

Uno studio di Scarr e McCartney eseguito nel 1983 sui gemelli monozigoti cresciuti separatamente portò a un nuovo risultato: se i gemelli monozigoti crescevano in due realtà diverse anche le loro personalità diventavano diverse, fino al punto di poter cambiare anche tratti supposti ereditari in base agli stimoli ambientali.

Successivamente la psicologa Susan Farber, nel suo libro Identical twins reared apart: a reanalysis pubblicato nel 1981, rilesse tutti i risultati complessivamente ne dedusse che avrebbe potuto essere l’ambiente stesso ad aver reso simili le personalità dei gemelli monozigoti separati fin dalla nascita. Ne concluse quindi che persone con lo stesso patrimonio genetico, se cresciute in un ambiente simile, adottano lo stesso comportamento con ciò che li circonda maturando così una personalità simile dovuta allo stesso tipo di esperienze; ciò però non accade se gli ambienti sono troppo differenti.

L’esatto contrario accade nel caso in cui i gemelli monozigoti crescano insieme poiché si crea l’effetto coppia: la presenza dell’altro gemello rende tutte le esperienze differenti poiché vi è questo legame. Questa caratteristica è invece assente per quanto riguarda i gemelli monozigoti cresciuti separati. Ciò accade anche perché tutte le persone che interagiscono con i gemelli, genitori compresi, si approcciano a loro in modo diverso relazionando sempre l’uno all’altro a volte come complementare, a volte come opposti. Tutto questo porta a modificare le esperienze interne, che spesso creano la predominanza di un gemello sull’altro. Lievi differenze iniziali si andranno a intensificare poiché serviranno a far sentire unico il gemello nonostante sia all’interno di una coppia.

Fu quindi constatato che più erano gli anni che i gemelli passavano insieme, più aumentavano le differenze caratteriali. Questaffermazione può essere valida anche per i fratelli poiché nel confronto reciproco si tende ad ampliare le differenze che già sono presenti. Si arrivò alla conclusione che lambiente extrafamiliare aveva meno importanza di quello familiare.



                                     

3.2. Il ruolo degli studi sui gemelli nel dibattito sulle cause della formazione della personalità La fine del dibattito

Nel mese di maggio del 2013 è stato pubblicato su Science uno studio condotto dal Max Planck Institut, da cui risulta che l’esperienza è fondamentale per lo sviluppo della personalità al punto che due persone geneticamente identiche sviluppano differenti neuroni se esposte a esperienze diverse.