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ⓘ Ivan Michajlovič Charitonov




Ivan Michajlovič Charitonov
                                     

ⓘ Ivan Michajlovič Charitonov

Ivan Michajlovič Charitonov è stato un cuoco e santo russo. Era capocuoco della corte di Nicola II di Russia. Seguì la famiglia Romanov in esilio dopo la rivoluzione russa del 1917 e venne giustiziato dai bolscevichi il 17 luglio 1918 a Ekaterinburg.

Come i Romanov, Charitonov venne canonizzato santo della chiesa ortodossa russa nel 1991 come portatore della passione per la sofferenza subita dai sovietici.

                                     

1. Biografia

Figlio di Michail Charitonovič Charitonov 1837 - 1913, Ivan rimase orfano in giovane età. Suo padre, che era stato funzionario della Corte Imperiale russa e che aveva ottenuto la nobiltà personale dallo zar per i suoi servigi, lo aveva avviato allo studio delle arti culinarie dal 1882. Charitonov perfezionò quindi la sua arte a Parigi. Nel 1888 vene assegnato dapprima come studente e poi come vice cuoco a corte.

Dal 1891 al 1895 prestò in servizio presso la marina militare russa, periodo dopo il quale fece ritorno a corte e divenne capo cuoco della cucina imperiale.

Come altri fedeli servitori dello zar, scelse di seguirlo in esilio. La moglie di Charitonov, Evgenija Andreevna Tur, e sua figlia lo seguirono nellesilio della famiglia imperiale a Tobol-sk ma vennero separate da lui dai bolscevichi quando questi decisero di spostare i prigionieri a Ekaterinburg nella primavera del 1918.

Il nipote di Сharitonov, il filologo russo Valentin Miсhajlovič Multatuli, partecipò al funerale di tenutosi il 17 luglio 1998 nella Cattedrale di Pietro e Paolo a San Pietroburgo in memoria di suo nonno, dei Romanov, dei membri del loro entourage Anna Demidova ed Alexej Trupp, e di altre vittime uccise ottantanni prima. Suo pronipote è lo scrittore Petr Valentinovič Multatuli, autore di opere su Nicola II e sulla fine dei Romanov; è inoltre autore di un saggio biografico sul bisnonno.

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