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ⓘ Caduti del lavoro




Caduti del lavoro
                                     

ⓘ Caduti del lavoro

I caduti del lavoro sono le persone decedute a causa di incidenti successi durante e per causa del lavoro svolto. Tale locuzione è frequentemente in uso anche nelle strade e nelle piazze dItalia ad essi dedicate. Il fenomeno è anche indicato come morti bianche, dove "luso dellaggettivo "bianco" allude allassenza di una mano direttamente responsabile dellincidente". Per quanto riguarda le morti nel particolare settore dellagricoltura, specialmente con il coinvolgimento di trattori, si parla invece di morti verdi.

In senso critico, a partire dagli anni sessanta, è anche utilizzata la locuzione omicidi del lavoro, per rimarcare le responsabilità dei sistemi di produzione delle economie industrializzate e la scarsa attenzione alla sicurezza sul lavoro del sistema industriale, in particolare siderurgico e agricolo.

                                     

1. Incidenti mortali

Lordine di grandezza è di circa due milioni di morti annualmente nel mondo, di cui circa 12 000 bambini.

Statisticamente sono più frequenti gli incidenti in cui le vittime sono singole persone. Per questo motivo la morte sul lavoro raramente occupa la prima pagina dei giornali, pur essendo un fenomeno di vasto respiro e con risvolti sociali importanti. Simili osservazioni si possono fare per i decessi causati da dipendenze o dagli incidenti in auto.

In rare occasioni gli incidenti causano decine di morti, e diventa oggetto dei mass media. Tra gli incidenti che hanno causato più vittime o maggior impatto mediatico, possiamo ricordare, in ordine cronologico:

In Italia:

  • il 6 dicembre 2007, nellincidente della ThyssenKrupp di Torino, otto operai furono coinvolti in unesplosione che causò la morte di sette di loro
  • a Colleferro 29 gennaio1938 nella fabbrica Bombrini Parodi Delfino unesplosione di tritolo causa 60 morti e circa 1500 feriti
  • a Bollate, il 7 giugno 1918, morirono 59 operai della fabbrica di munizioni Sutter&Thévenot. Lincidente non fa notizia, se si pensa che nello stesso periodo lItalia perdeva circa 90.000 soldati nella Battaglia del solstizio, e morivano milioni di militari e civili a causa della prima guerra mondiale

Allestero:

  • il crollo del Rana Plaza di Savar: il 24 aprile 2013, a Dacca in Bangladesh, crolla un edificio di otto piani nel quale lavorano più di mille lavoratori nelle fabbriche di abbigliamento
  • lincendio della fabbrica Triangle, avvenuto a New York il 25 marzo 1911, che causò la morte di 146 operai
  • il disastro di Marcinelle: l8 agosto 1956, nella miniera di carbone del Bois du Cazier, morirono 262 lavoratori, di cui 136 italiani

In Italia loccasione più sfruttata per ricordare le morti sul lavoro è la Festa dei lavoratori, il primo Maggio di ogni anno.

                                     

1.1. Incidenti mortali Italia

Il numero di morti sul lavoro in Italia costantemente diminuito dagli anni sessanta. Tra il 2008 e il 2011 gli infortuni mortali nellUnione europea 27 paesi sono diminuiti da 2.4 a 1.5 casi allanno ogni 100.000 lavoratori, la stessa diminuzione è riscontrabile per lItalia

LItalia, nel decennio 1996-2005, è risultato il Paese con il più alto numero di morti sul lavoro in Europa eccetto i primi due anni.

Il numero di morti in Italia al 2007 era di 1260 allanno. Dal 2008 l" Osservatorio indipendente di Bologna” riporta lelenco dei morti sul lavoro, anche quelli "in nero". Inoltre presenta statistiche complete. Dal 2013 esiste anche una pagina specifica dove viene riportata la media giornaliera dei morti sul lavoro; i dati sono ricavati dall" Osservatorio indipendente di Bologna”. Nel 2014 lOsservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro ha registrato sui luoghi di lavoro 663 lavoratori se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere si arrivano a superare i 1350 morti complessivi. Laumento delle morti sui luoghi di lavoro secondo lOsservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro rispetto al 2013 è del 12.5%, Sono 152 gli agricoltori morti schiacciati dal trattore nel 2014.

                                     

2. Incidenti con danni permanenti

Gli incidenti con danni permanenti sono quelli che comportano mutilazioni o simili e danni alla salute che non sono guaribili completamente.

Italia

In Italia, nel periodo del dopoguerra, si sono avuti circa 30.000 infortuni allanno con danni permanenti. Gli infortuni con danni permanenti si sono progressivamente ridotti fino al minimo di circa 20.000 infortuni registrati negli anni ottanta.

Successivamente il numero di infortuni ha ripreso a crescere fino a giungere nuovamente a oltre 30.000 infortuni allanno che resta comunque un risultato migliore rispetto al dopoguerra dato laumento demografico in Italia.

                                     

3. Incidenti con danni temporanei ogni anno

Si tratta degli infortuni meno gravi, guaribili in un periodo di tempo variabile da alcuni giorni ad alcuni mesi.

Lordine di grandezza è di circa 270 milioni incidenti allanno nel mondo.

Italia

In Italia si verificano circa 600.000 incidenti con danni temporanei ogni anno.

                                     

4. Malattie professionali

I casi di malattie professionali sono, nel mondo, circa 160 milioni ogni anno. Tuttavia la statistica delle malattie è temporanee discordante, in quanto i criteri di controllo sanitario e di monitoraggio variano a seconda del luogo e nel corso del tempo.

Italia

Indicativamente in Italia si registrano, dal 2000 al 2005, circa 25.000 malattie professionali di vario tipo registrate dallINAIL.

                                     

5. Attività lavorative a rischio

Ogni attività lavorativa ha delle potenzialità di rischio differenti. A titolo desempio, si seguono alcune tabelle redatte dallufficio di statistica degli Stati Uniti e relative allanno 2006, inerenti al territorio statunitense.

In Italia, nel triennio 2010-2013 lattività sul lavoro a maggior rischio di disabilità permanente è stata quella del facchinaggio trasporto a mano di oggetti.

                                     
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