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ⓘ Orazio Toscanella




                                     

ⓘ Orazio Toscanella

Fu un latinista, traduttore e scrittore del Rinascimento. Fu autore di trattati grammaticali, dizionari latino-italiani e traduttore di autori classici in italiano. Trascorse gran parte della sua vita a Venezia.

Fu membro dellAccademia dei Pastori Fratteggiani di Fratta Polesine.

Morì nel 1580.

                                     

1. Opere

  • Il Dialogo della partitione oratoria di Marco Tullio Cicerone; tirato in tauole da Oratio Toscanella della famiglia di maestro Luca fiorentino: con una tauola copiosissima, 1566
  • Motti, Facetie, Argutie, burle, e altre piacevolezze, 1561
  • Essortatione di m. Oratio Toscanella ai cristiani contra il Turco, 1572
  • Osseruationi dOratio Toscanella della famiglia di maestro Luca Fiorentino, sopra lopere di Virgilio, per discoprire, e insegnare à porre in prattica gli artifici importantissimi dellarte poetica con gli essempi di Virgilio stesso, 1566
  • Applicamento dei precetti della inventione, dispositione et elocutione, che propriamente serve allo scrittore di epistole latine, et volgari.: Aggiuntovi le quattro virtù delloratione, con tutte le cose, che fanno perfetta loratione. Et specialmente la virtù dellornamento., 1575
  • Armonia di tutti i principali retori, et migliori scrittori degli antichi, & nostri tempi; posta in registro, et accordata da Oratio Toscanella, 1569
  • LInstitutioni oratorie di Marco Fabio Quintiliano retore famosissimo; tradotte da Oratio Toscanella della famiglia di maestro Luca Fiorentino: et arricchite dal medesimo della dichiaratione dei luochi piu difficili in margine: di quattro tauole. della vita dello Autore., 1566
  • Precetti necessarij, ouero Miscellane; parte in capi, parte in alberi, sopra diuerse cose pertinenti alla grammatica, retorica, topica, loica, poetica, historia, & altre facoltà, 1567
  • La retorica di M. Tullio Cicerone a Gaio Herennio, ridotta in alberi, con tanto ordine, & con essempi cosi chiari, & ben collocati, che ciascuno potrà da se con mirabile facilità apprenderla, 1566