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ⓘ Palazzo di Giustizia (Alessandria)




                                     

ⓘ Palazzo di Giustizia (Alessandria)

Nel 1929 il Comune di Alessandria decise di adoperarsi a risolvere la dispersione delle guarnigioni militari nelle numerose caserme della città, promuovendo la realizzazione di un nuovo palazzo che sarebbe andato a ospitare il Comando di Corpo darmata. Nel 1932 viene raggiunto un accordo con il Ministero della guerra circa la ripartizione delle spese, che ammontavano a otto milioni in totale, e limpegno ad utilizzare mano dopera locale. Dopo anni di dibattiti, è selezionata come area edificabile lex sede della stazione delle tranvie a vapore di corso Crimea, di proprietà di Giuseppe Borsalino, che è acquistata dal Comune per 650 000 lire dal Comune.

I lavori, affidati alla ditta genovese Bastita e Sappia, iniziano il 28 ottobre 1939, su progetto dellarchitetto Francesco Sappia, e terminano alla fine del 1940. Nel dopoguerra ledificio è destinato a sede del tribunale di Alessandria.

                                     

1. Descrizione

La facciata principale si affaccia su corso Crimea, e presenta un monumentale ingresso a tre fornici; le facciate dei primi due piani sono rivestiti in travertino, mentre i piani superiori in laterizio a vista. Ledificio dispone di cinque piani, con una superficie coperta di circa 1 600 metri quadrati.

                                     

2. Criticità

Il Palazzo presente diverse criticità, oltre a non presentare lo spazio sufficiente ad accogliere tutti gli uffici, è classificato come" a rischio collasso” in base ad una ordinanza del 2003, e non rispetta le norme antisismiche.