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ⓘ Redditi fondiari




                                     

ⓘ Redditi fondiari

I redditi fondiari, disciplinati dal Capo II, Artt. 25 - 43, D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917, sono quelli inerenti ai terreni e ai fabbricati, situati nel territorio dello Stato, che sono o devono essere iscritti, con attribuzione di rendita, nel catasto dei terreni o nel catasto edilizio urbano.

I redditi fondiari concorrono, indipendentemente dalla percezione, a formare il reddito complessivo dei soggetti che possiedono gli immobili a titolo di proprietà, enfiteusi, usufrutto o altro diritto reale per il periodo di imposta in cui si è verificato il possesso.

Nei casi di comproprietà sullimmobile il reddito fondiario concorre a formare il reddito complessivo di ciascun soggetto per la propria parte.

Se poi il possesso dellimmobile è stato trasferito, anche in parte, nel corso del periodo di imposta, il reddito fondiario concorre a formare il reddito complessivo di ciascun soggetto proporzionalmente alla durata del suo possesso.

I redditi fondiari possono essere di tre tipi:

  • redditi dominicali dei terreni;
  • redditi agrari;
  • redditi di fabbricati.
                                     

1. Riferimenti normativi

  • Art. 3-quinquies del Decreto-Legge 30 aprile 2019, n. 34 - Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi.
  • Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 - Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi.