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ⓘ Sergej Pavlovič Djagilev




Sergej Pavlovič Djagilev
                                     

ⓘ Sergej Pavlovič Djagilev

Sergej Pavlovič Djagilev, detto Serge, è stato un impresario teatrale russo.

Organizzatore e direttore artistico di spettacoli di danza, è celebre soprattutto per aver fondato la compagnia dei Balletti russi Ballets Russes da cui hanno preso il via le carriere artistiche di molti ballerini e coreografi, nonché quella del compositore russo Igor Stravinskij.

                                     

1. Biografia

Nasce a Selišči nellallora governatorato di Novgorod. Proviene da un contesto nobile e benestante; la famiglia possiede una distilleria gestita dal padre, che è anche membro del reggimento delle Guardie a cavallo dello zar. I Djaghilev risiedono da generazioni in una grande casa nella città di Perm, dove organizzano serate musicali in cui il padre si esibisce come tenore. La madre muore poco dopo la sua nascita, viene quindi cresciuto dalla seconda moglie del padre, Elena Valerjanovna Panaeva, donna di grande personalità, che giocherà un ruolo essenziale nella formazione intellettuale del figliastro. La famiglia di Elena è inserita nel mondo dellarte: il padre gestisce un teatro a San Pietroburgo e la sorella è una cantante. Questi contatti saranno per Djagilev molto utili in futuro.

Trasferitosi nel 1890 a San Pietroburgo, si laurea in giurisprudenza nel 1896. In questi anni viaggia per lEuropa con il cugino Dmitrij Filosofov, con lobiettivo di visitare gli atelier dei più grandi artisti del periodo ed arricchire la collezione darte personale. Fanno anche visita a Lev Tolstoj, rimanendone fortemente impressionati. Inizialmente lavora in qualità di critico darte e consigliere artistico per i Teatri Imperiale di San Pietroburgo, mantenendo così uno stretto rapporto con lo zar. Nel 1896, con lo pseudonimo "Il dilettante", pubblica il suo primo resoconto di una mostra. Successivamente firma gli articoli col suo vero nome; il primo è Unesposizione di acquerelli".

Stringe amicizia con gli scenografi Léon Bakst e Alexandre Benois, collaboratori della rivista Mir iskusstva Il mondo dellarte. Nonostante la vicinanza allo zar, quando scoppia la rivoluzione del 1905 si schiera con i rivoluzionari e appoggia lo sciopero dei ballerini del Teatro Imperiale.

Sempre nel 1905 organizza a San Pietroburgo unesposizione di ritratti russi e, lanno successivo, unimportante mostra di arte russa al Petit Palais di Parigi, considerata la più grande e completa in Europa. Vi partecipano molti artisti del tempo, da Aleksandr Nikolaevič Benois a Kostantin Somov ai più giovani Michail Fedorovič Larionov e Natalia Gontcharova.

Nel 1907 presenta cinque concerti di musica russa a Parigi e nel 1908 mette in scena una produzione del Boris Godunov con Fedor Šaljapin allOpéra di Parigi. Lorganizzazione di esposizioni darte e di concerti di musica russa a Parigi segna linizio di un lungo rapporto con la Francia.

                                     

2. I Balletti russi

Nel 1909 a Parigi fonda la compagnia dei Ballets Russes. Léon Bakst è il primo fedele collaboratore in qualità di scenografo.

Fin dai primi spettacoli gli aspetti decorativi e visivi delle messe in scena sono estremamente curati. Lillustrazione ha un ruolo fondamentale anche nella rivista Mir Iskusstva Mondo dellarte diretta da Djaghilev, che viene perciò definito "antiliterary man" uomo antiletterario dal musicologo Richard Taruskin.

Il primo balletto che dà grande fama alla compagnia è Danses Polovtsiennes con musiche di Borodin, messo in scena il 18 maggio 1909 al Théatre Chatelet di Parigi.

Fanno parte della compagnia i migliori giovani ballerini russi, quasi tutti provenienti dal Teatro Mariinskij; tra questi Anna Pavlova e Vaclav Nižinskij che si esibiscono per la prima volta il 19 maggio 1909.

Dopo la rivoluzione russa del 1917 si trasferisce a Parigi. Nel corso degli anni venti presenta balletti e opere teatrali ispirati alle favole e al folclore russo.

Con i Ballets Russes nasce la consuetudine di russificare i nomi degli artisti e degli impresari teatrali.

Il suo rivale è lo svedese Rolf de Maré, che avrà successi economici maggiori con la compagnia dei Ballets Suédois.

                                     

2.1. I Balletti russi I compositori

Commissiona musica da balletto a compositori quali Claude Debussy Jeux, 1913, Maurice Ravel Daphnis et Chloé, 1912, Erik Satie Parade, 1917, Richard Strauss Josephs-Legende, 1914, Sergej Prokofev Scythian Suite, e Chout, Ottorino Respighi La boutique fantasque, 1918, Francis Poulenc Les Biches, 1923, Manuel de Falla e altri ancora.

La collaborazione forse più importante è quella con Igor Stravinskij di cui ascolta i primi lavori per orchestra, Feu dartifice e Scherzo Fantastique, rimanendone impressionato, al punto di chiedergli di arrangiare alcuni brani di Fryderyk Chopin per i Balletti russi. Nel 1910 gli commissiona la prima partitura originale per i balletti: Luccello di fuoco. Seguono Petruška 1911 e La sagra della primavera 1913; i due lavoreranno insieme anche per Pulcinella 1920 Le nozze 1923.

                                     

2.2. I Balletti russi Collaborazioni artistiche

Estremamente interessato alle avanguardie artistiche e al modernismo, si serve della collaborazione di artisti suoi contemporanei per aggiornare il repertorio del balletto. Nel caso del Pulcinella è Pablo Picasso a disegnare i costumi le scene. In particolare, il fondale, che rappresenta la notte, è in stile cubista. In Feu dartifice, del 1917, commissiona a Giacomo Balla le scenografie in stile futurista.

Nel 1906 affida allartista russa Natalia Goncharova, che si farà così conoscere a livello internazionale, di curare la sezione russa del Salon dAutomne al Grand Palais di Parigi.

Dal 1917 collaborano con i Balletti russi artisti come: Andrè Derain, Henri Matisse, Juan Gris, Georges Braque, Maurice Utrillo, Max Ernst, Joan Mirò e Pierre Bonnard.

Nel 1927 viene messo in scena Le Bal di Vittorio Rieti, su scene e costumi di Giorgio de Chirico quindici acquerelli che oggi appartengono al Wadsworth Atheneum di Hartford. Gerges Rouault, cura i costumi le scene de Le fils prodigue di Serge Prokofiev nel 1929.



                                     

2.3. I Balletti russi Novità musicali

È stato un pioniere nelladattare gli stili musicali del primo Novecento al balletto moderno senza preoccuparsi di suscitare scandalo o indifferenza. Ha contribuito in modo determinante al superamento del balletto romantico, conciliando i più forme darte e collaborando con gli artisti più innovativi in ogni campo.

                                     

3. Gli ultimi anni

Gli ultimi anni dei Balletti russi ebbero raramente il successo incondizionato delle prime stagioni. Djagilev muore il 19 agosto 1929 allHotel des Bains al Lido di Venezia e viene sepolto nel settore ortodosso del cimitero monumentale dellisola di San Michele. Coco Chanel, sua amica, si occupa di tutte le spese delle esequie. La compagnia di danza si scioglie. Il suo repertorio viene portato nel mondo da alcuni ballerini: George Balanchine e Ruth Page negli Stati Uniti, Ninette de Valois e Marie Rambert in Gran Bretagna, Serge Lifar a Parigi presso lOpéra.