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ⓘ Elettrotreno FS ETR.485




Elettrotreno FS ETR.485
                                     

ⓘ Elettrotreno FS ETR.485

Gli ETR.485 sono degli elettrotreni delle Ferrovie dello Stato Italiane, a cassa oscillante, ad alta velocità, di terza generazione, ottenuto dalla trasformazione in mezzo politensione e policorrente dellETR.480.

                                     

1. Storia

Nel 2004 lelettrotreno ETR.480 n. 32 è stato reso compatibile con lalimentazione monofase, per cui era stato predisposto allorigine, ed omologato da RFI. In seguito a ciò, a partire dal 2005 è iniziata la trasformazione di tutta la serie di elettrotreni ETR.480, dal n. 31 al n. 45, in ETR.485 politensione.

                                     

2. Caratteristiche

LETR.485 è del tutto identico sia esteticamente che tecnicamente allETR.480. Uguale la composizione di 9 elementi aventi la stessa configurazione. Lievemente differente il numero dei posti salito a 146 in 1ª classe e a 344 in 2ª.

Identiche sono le prestazioni in termini di potenza, 5 880 kW, e di velocità massima, 250 km/h. Identica anche la dotazione delle apparecchiature di ripetizione segnali in macchina a 9 codici, ma integrata con linstallazione di SCMT ed ERTMS di 2º livello. Può quindi circolare sia sulle linee tradizionalmente alimentate a corrente continua a 3 kV che sulle nuove linee AV a 25 kV ; sia sulle linee preesistenti provviste di ripetizione dei segnali in macchina che sulle linee esercite con blocco radio GSM-R prive di segnalamento tradizionale lungo la linea.

La trasformazione è consistita nellapplicazione di 3 trasformatori di linea, dei sezionatori ed interruttori AT. Altre trasformazioni principali riguardano i pantografi: sostituiti i 52 FS con ATR 90 per i 3 kV. Aggiunti nuovi pantografi del tipo Schunk WBL85 monobraccio con striscianti in carbone per i 25 kV. In conseguenza delle modifiche la massa a vuoto è salita a 418 t.

In marzo 2006 sono iniziate le prove sulla linea ad alta velocità Roma–Napoli dellelettrotreno n.43 allo scopo di testare dal vivo le nuove apparecchiature installate.

                                     

3. Livree e nomi

LETR.485 era utilizzato per svolgere i servizi tBiZ sulla relazione Roma - Milano e, proprio in questa occasione, fu ridipinto nella nuova livrea in due tonalità di grigio e filetti in rosso.

In occasione dellentrata in servizio della nuova linea ad alta velocità Milano-Bologna, nel dicembre 2008, gli ETR.485 insieme agli ETR.600 hanno ricevuto il nome di Frecciargento e sono stati dotati di una nuova livrea, con toni di grigio, come nella precedente livrea AV, e con una fascia di rosso vivo, proprio come la nuova livrea AV. Il nuovo nome si affianca al "Frecciarossa" dedicato agli ETR 500 e al "Frecciabianca" ex Eurostar City Italia completando la famiglia delle Frecce.

Spesso gli ETR 485 fuori turno sostituiscono quei Frecciabianca previsti con ETR 460/463 quando essi non sono disponibili.

Dal 2017, con la disattivazione del pendolamento negli ETR 460, lETR 485 talvolta svolge la relazione Frecciabianca Genova-Pisa-Firenze-Roma.



                                     

4. Incidenti

Gli ETR.485, così come i loro predecessori ETR.460 ed ETR.480, sono stati in passato soggetti a numerosi guasti e rotture agli organi di trasmissione, che hanno portato a immobilizzazioni e piccoli incendi a varie unità. Molti di questi incidenti sono stati passati sotto silenzio, venendo catalogati come "guasti", ma si stima che possano essere stati una decina solo tra il 2007 e il 2008.

  • Il 24 settembre 2012 lETR.485-36 assegnato al treno Frecciargento 9351 Roma-Lecce travolge un TIR bloccato a un passaggio a livello nei pressi di Fasano. Il macchinista rimane ucciso mentre, tra i passeggeri, si contano decine di feriti.
  • Il 15 febbraio 2008 lETR.485-41 servizio 9302 Roma-Milano ha subito un principio dincendio durante il transito tra Orte e Orvieto, presso P.C. Capena: levento, accaduto in un tunnel, ha prodotto grandi quantità di fumo ma non vi è stata fiamma libera. Un evento simile sarebbe avvenuto sulla stessa tratta pochi mesi dopo, il 28 settembre 2008 ad un altro Elettrotreno, il 480-37.
  • Il 28 febbraio 2012 il treno Frecciargento 9482 Roma-Brescia, allimbocco del tunnel della Casella alla velocità di 250 km/h perde una porta dallottava carrozza, che si va a schiantare sulla fiancata di quella di coda.
  • Il 7 gennaio 2008, lETR.485-37 in forza al treno 9312 Roma-Bolzano in transito presso Orvieto ha subito il distacco dellalbero di trasmissione del secondo motore della motrice di testa, che ha causato ingenti danni alla vettura e allarmatura della linea. Il cedimento dellalbero non è stato limitato dalle protezioni già presenti nel sottocassa, ed ha scatenato un cortocircuito con incendio nellimpianto ad alta tensione. Lincidente ha causato una interrogazione parlamentare, e ha spinto le FS ad abbassare la velocità massima dei convogli in via precauzionale a 160 km/h: lintera flotta è stata sottoposta a controlli e a manutenzione straordinaria, evidenziando una carenza strutturale in alcune componenti dellalbero di trasmissione. A seguito dei dati emersi, sono state applicate modifiche alle parti meccaniche, per ridurre il rischio di guasto.