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ⓘ UKA (Klan Uniti d'America)




UKA (Klan Uniti dAmerica)
                                     

ⓘ UKA (Klan Uniti dAmerica)

La United Klans of America Inc., con sede in Alabama, è stata una delle più attive organizzazioni interne al Ku Klux Klan negli Stati Uniti. Guidata da Robert Shelton, la UKA raggiunse il maggior numero di iscritti alla fine degli anni 60 e 70.

Sede dellorganizzazione era il Club Anglosassone a Tuscaloosa, in Alabama.

Lorganizzazione è stata collegata allattentato alla Chiesa Battista della 16ª Strada a Birmingham, in Alabama, che causò la morte di quattro giovani ragazze; allassassinio di Viola Liuzzo vicino a Selma nel 1965, e al linciaggio delladolescente Michael Donald a Mobile nel 1981.

Accuse formali di omicidio e condanne giudiziarie hanno coinvolto diversi membri della UKA, tra i quali Thomas E. Blanton, Jr., Bobby Frank Cherry, Herman Cash, Robert Chambliss, Bennie Hays, Henry Hays e James Knowles. Il capo dellorganizzazione, Robert Shelton, è morto alletà di 73 anni nel 2003 per infarto.

Nel 1987 la UKA fu citata in giudizio per danni civili derivanti dallomicidio di Michael Donald, la cui madre venne assistita nel procedimento dallavvocato e attivista Morris Dees; i danni riconosciuti dalla giuria condussero al fallimento dellorganizzazione.

                                     

1. Storia

Nel 1960, durante il movimento per i diritti civili che si originò negli Stati Uniti meridionali, membri dello United States Klan e del KKK unirono le forze al fine di tentare di reprimere il cambiamento. Nel luglio del 1961 Robert Shelton, figlio di un membro del KKK, divenne la figura dominante definita "Imperial Wizard" allinterno dellorganizzazione della UKA dopo che il suo gruppo originario "Alabama Knights" si fuse con quelli denominati "Invisible Empire, United Klans, Knights of the Ku Klux Klan of America, Inc.", "Georgia Knights" e "Carolina Units", formando da essi gli United Klans of America UKA.

Laumento dellattivismo per i diritti civili a metà del decennio 60 negli USA portò la UKA a raggiungere il suo maggior numero di membri attivi e il maggior supporto da parte dellopinione pubblica locale di sempre, rendendola la più grande fazione del KKK al mondo allinterno di unorganizzazione altamente decentralizzata.

Lo Stato americano con il maggior numero di iscritti fu la Carolina del Nord, dove nel 1966 risiedeva oltre la metà di tutti i membri della UKA. Lorganizzazione diffondeva i suoi messaggi pubblici attraverso una newsletter nota come The Fiery Cross, che veniva stampata a Swartz, in Louisiana.

Le adesioni iniziarono a decrescere quando il gruppo venne ufficialmente collegato ad attività criminali, dopo che Shelton scontò un anno di prigione per oltraggio al Congresso degli Stati Uniti nel 1969. Allinizio degli anni 70, le iscrizioni alla UKA passarono dallordine delle decine di migliaia ad un numero di membri compreso tra i 3500 e 4000. Negli anni 80, le adesioni scemarono ulteriormente fino ad essere circa 900.

Negli anni 90 la UKA ha visto una ripresa dellattività dei suoi membri, che sono tornati agli insegnamenti originari del Col. William Joseph Simmons fondatore e guida del secondo Ku Klux Klan dal 1915 al 1939, il quale vagheggiava una sorta di fratellanza tra i membri praticata dalla UKA nel 21 ° secolo. Conterebbe attualmente diverse Klaverns attive in ventinove stati nordamericani, secondo il Southern Poverty Law Center, mentre lattuale entità delle adesioni non è nota con precisione.

                                     

2. Attentato della 16ª Strada

La chiesa battista della sedicesima strada a Birmingham, in Alabama, agli inizi degli anni 60 vantava una congregazione di fedeli molto coesa e numerosa, che ne fece uno dei principali centri organizzativi del movimento per i diritti civili in città; da essa partirono molti dei alle marce di protesta contro la segregazione cittadina del 1963. Una domenica del settembre di quello stesso anno, durante una delle funzioni si verificò lesplosione di una bomba che causò la morte di quattro ragazze: lundicenne Denise McNair le quattordicenni Carole Robertson, Cynthia Wesley e Addie Mae Collins oltre al ferimento di più di venti altri parrocchiani, tra i quali la sorella di Addie Mae Collin che perse un occhio.

Alcune testimonianze su di un uomo di razza bianca visto mettere una scatola sotto i gradini della Chiesa condussero allarresto di Robert Chambliss, un membro della UKA, con le accuse di omicidio e possesso di una scatola contenente 122 candelotti di dinamite. Il processo dellottobre successivo si concluse con una multa di cento dollari e sei mesi di prigione per possesso della dinamite; la sentenza venne ribaltata quando Bill Baxley, procuratore generale dellAlabama, scoprì che gran parte delle prove che il Federal Bureau of Investigation FBI aveva raccolto a carico di Chambliss non erano state presentate durante il processo originale. Lo stato processò Chambliss anni dopo, nel 1977, il quale fu condannato allergastolo per lomicidio delle quattro ragazze. Già 73enne allepoca del secondo processo, Chambliss morì in prigion. Non confessò mai di essere il responsabile dellattentato.

Il 16 maggio 2000, a quasi quarantanni dallattentato, vennero processati anche gli altri due membri dellUKA sospettati di complicità con Robert Chambliss: Thomas E. Blanton Jr., e Bobby Frank Cherry vennero ritenuti colpevoli di aver piazzato insieme a Chambliss i 19 candelotti di dinamite utilizzati nellattentato.

Nei due processi per omicidio che seguirono, sia Thomas E. Blanton Jr. che Bobby Frank Cherry vennero ritenuti colpevoli e condannati allergastolo.

                                     

3. Assassinio di Viola Liuzzo

Nel 1965, la 39enne Viola Liuzzo, una donna di etnia caucasica residente a Detroit, decise di trasferirsi a Selma, in Alabama, per aiutare a sostenere il movimento per i diritti civili. Diede il suo contributo in vari modi; aiutò la SCLC durante la celebre terza marcia, alla quale parteciparono migliaia di persone da ogni parte dAmerica, aiutando i manifestanti a mettersi al passo con i camminatori lungo il percorso la marcia durò alcuni giorni. Mentre faceva il suo ultimo viaggio a Montgomery per raccogliere i manifestanti al termine della marcia, quattro membri della UKA videro la Liuzzo ferma ad un semaforo rosso con in auto Leroy Moton, il giovane afroamericano che la accompagnava; dopo averli seguiti per un breve tratto, accostarono e fecero fuoco allinterno dellauto. Leroy Moton sopravvisse ai colpi fingendosi morto, ma Viola Liuzzo morì in seguito alle ferite riportate.

Il giorno successivo la polizia arrestò Collie Wilkins, William Orville Eaton, Eugene Thomas e Gary Thomas Rowe. Wilkins, Eaton e Thomas furono condannati ai sensi della nuova legge sui diritti civili del 1964, ricevendo una pena detentiva di 10 anni ciascuno.

Gary Thomas Rowe godette dellimmunità concessagli dallo FBI in virtù del suo status di informatore; non venne mai processato neanche per laggressione ai danni dei Freedom Riders, né per lattentato esplosivo della 16ª Strada, nonostante egli stesso abbia confermato la preparazione e la partecipazione a queste ed altre vicende sia nella sua autobiografia del 1976, che in una testimonianza resa al Senato degli USA.



                                     

4. Linciaggio di Michael Donald

Nel 1981 a Mobile lassoluzione di un uomo afroamericano, Josephus Anderson, dallaccusa di omicidio ai danni di un agente di polizia bianco portò indirettamente al linciaggio di Michael Donald, un ragazzo di 19 anni.

Bennie Hays, membro della UKA, sostenne che lassoluzione era dovuta alla presenza di membri afroamericani nella giuria del processo; Hays minacciò di uccidere un uomo di colore per rappresaglia. Il 21 marzo suo figlio Henry e un altro membro più giovane della UKA, James Knowles, decisero di dare seguito alla minaccia del padre di Henry. Alla ricerca di una vittima, trovarono Michael Donald che camminava lungo la strada e lo fecero salire in macchina. Dopo averlo rapito si diressero verso una contea confinante, dove Hays e Knowles lo impiccarono a un albero.

Le indagini conclusero che lomicidio fosse connesso allo spaccio di droga, ma la madre di Michael, Beulah Mae Donald, convinta dellestraneità di suo figlio al mondo degli stupefacenti, si rivolse al noto attivista di Chicago, Rev. Jesse Jackson. Il suo coinvolgimento portò allinteressamento alla vicenda da parte del procuratore federale di Mobile, Thomas Figures, le cui indagini condotte insieme allFBI condussero alla confessione del linciaggio da parte di Knowles. Nel 1983, James Knowles fu condannato alla pena dellergastolo per lomicidio di Michael Donald, ma la condanna gli fu condonata in virtù della giovane età 17 anni al momento dellomicidio.

Nel 1987, il Southern Poverty Law Center SPLC ha avviato un procedimento civile per conto della famiglia di Michael Donald contro lUKA, da essi ritenuta responsabile del linciaggio.

La giuria si pronunciò in favore della madre di Donald e condannò la UKA ad un risarcimento di 7 milioni di dollari: incapace di far fronte alla sentenza, lorganizzazione dichiarò bancarotta. Il bene di maggior valore della UKA limmobile sede del quartier generale nazionale venne ceduto alla madre di Donald, che vendette la proprietà.

Durante il processo, Knowles sostenne di aver "eseguito gli ordini" di Bennie Jack Hays, il padre di Henry Hays e luogotenente di Shelton. Il processo si concluse con un verdetto di colpevolezza e Knowles, accusato di aver violato i diritti civili di Donald, ricevette una condanna allergastolo. Hays fu processato pochi mesi dopo, dichiarato colpevole di omicidio e condannato a morte.

La sentenza di morte è stata eseguita il 6 giugno 1997.

                                     

5. Scioglimento

Lorganizzazione si è sciolta ufficialmente nel 1987, anche se nel corso del decennio successivo alcune azioni propagandistiche distribuzione di volantini a firma UKA lhanno riportata allinterno delle pagine di cronaca. Queste azioni non sono mai state collegate ad una struttura organizzativa ufficiale.

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