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ⓘ Cassa integrazione guadagni




                                     

ⓘ Cassa integrazione guadagni

La cassa integrazione guadagni o CIG è un istituto previsto dalla legislazione italiana consistente in una prestazione economica, erogata dallINPS o dallINPGI, a favore dei lavoratori sospesi dallobbligo di eseguire la prestazione lavorativa o che lavorino a orario ridotto. Si distingue tra ordinaria o CIGO e straordinaria o CIGS.

La ratio legis è quella di venire incontro alle aziende che si trovino in momentanea difficoltà, sgravandole in parte dei costi della manodopera temporaneamente non utilizzata.

Si stima che nei primi 11 mesi del 2012 le ore di cassa integrazione siano state 1 004 milioni.

                                     

1. Disciplina normativa

Listituto fu introdotto nellordinamento con decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 12 agosto 1947, n. 869, che conteneva disposizioni sulle integrazioni salariali, poi ratificato con modificazioni dalla legge 21 maggio 1951, n. 498.

Lart. 1 della legge 20 maggio 1975, n. 164, aggiorna i presupposti applicativi della CIG alla precaria situazione socio-economica degli anni settanta, prevedendo interventi di integrazione salariale in favore degli operai dipendenti da imprese industriali che siano sospesi dal lavoro o effettuino prestazioni di lavoro a orario ridotto, e precisamente:

  • integrazione salariale straordinaria per crisi economiche settoriali o locali, per ristrutturazioni, riorganizzazioni o conversioni aziendali.
  • integrazione salariale ordinaria per contrazione o sospensione dellattività produttiva, per situazioni aziendali dovute ad eventi transitori e non imputabili allimprenditore o agli operai, ovvero determinate da situazioni temporanee di mercato.

La CIG si può applicare "a zero ore" in caso di sospensione totale dal lavoro o a sospensione parziale. Può altresì essere di procedura ordinaria o straordinaria, rispettivamente attivabili a fronte di determinate causali.

La legge 23 luglio 1991 n. 223 ha poi modificato alcuni parametri restringendo i tempi di concessione della CIG, al fine di reprimere eventuali abusi.

                                     

2. Cassa integrazione guadagni ordinaria CIGO

La CIG ordinaria, originariamente prevista per i lavoratori del settore industriale e edile, comprende un vasto campo di applicazione di diverse attività. È dedicata ai lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato, compresi gli apprendisti con contratto di apprendistato professionalizzante, con esclusione dei dirigenti e dei lavoratori a domicilio.

È attivabile a fronte di eventi transitori non imputabili allimprenditore o agli operai, come una crisi temporanea di mercato, includendo anche le intemperie stagionali. Nello specifico sono ricomprese le seguenti fattispecie:

  • mancanza di materie prime o componenti;
  • incendi, alluvioni, sisma, crolli, mancanza di energia elettrica, impraticabilità dei locali, anche per ordine della pubblica autorità - sospensione o riduzione dellattività per ordine della pubblica autorità per cause non imputabili allimpresa o ai lavoratori;
  • sciopero di un reparto o di altra impresa;
  • mancanza di lavoro/commesse e crisi di mercato;
  • eventi meteo;
  • guasti ai macchinari - manutenzione straordinaria.
  • fine cantiere, fine lavoro, fine fase lavorativa, perizia di variante e suppletiva al progetto;

La durata massima della CIGO è di 3 mesi continuativi eccezionalmente prorogati trimestralmente di tre mesi in tre mesi fino al massimo complessivo di un anno 52 settimane; nel biennio mobile è di 13 settimane consecutive prorogabili.

                                     

2.1. Cassa integrazione guadagni ordinaria CIGO Trattamento

A carico dellINPS, è corrisposto entro i limiti di un massimale mensile stabilito di anno in anno. Per il 2016 il massimale delle retribuzioni fino a euro 2.102.24, è di euro 971.71 euro 914.96 al netto del 5.84% per la generalità dei settori, ed euro 1.166.05 euro 1.097.95 al netto del 5.84% per il settore edile. Invece per le retribuzioni oltre euro 2.102.24, è di euro 1.167.91 euro 1.099.60 al netto del 5.84% per la generalità dei settori, ed euro 1.401.49 euro 1.319.64 al netto del 5.84% per il settore edile.

                                     

3. Cassa integrazione guadagni straordinaria CIGS

Quella straordinaria invece può essere disposta nei casi di:

  • contratto di solidarietà
  • ristrutturazione, riorganizzazione o riconversione aziendale
  • casi di crisi aziendale di particolare rilevanza settoriale o territoriale

Limpresa ai fini dellammissione deve "presentare un piano di interventi volto a fronteggiare le inefficienze della struttura gestionale o produttiva e deve contenere indicazioni sugli investimenti e sulleventuale attività di formazione dei lavoratori".

Viene finanziata dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Possono avere accesso alla CIG straordinaria soltanto le imprese che abbiano occupato più di 15 lavoratori nel semestre precedente la richiesta. Quando limpresa ricorre a questa procedura deve farne preventiva comunicazione alle rappresentanze sindacali, cui può fare seguito un esame congiunto e la creazione di un programma per fronteggiare le conseguenze sul piano sindacale. Le imprese che possono ricorrere alla CIGS principalmente quelle attive nellindustria e nei servizi, tuttavia, con la legge n.155 del 23 aprile 1981, tale tutela è stata estesa ai dipendenti delle imprese appaltatrici di servizi di mensa o ristorazione o di vigilanza la cui attività ha risentito della contrazione o sospensione delle attività dellimpresa a cui si svolgevano i servizi, imprese di commercializzazione del prodotto e di quelle dellindotto. Nel tempo ulteriori estensioni hanno coinvolto le aziende di logistica e trasporto e quelle del turismo con più di 50 dipendenti. Inoltre trovano tutela le imprese di trasporto aereo e di gestione dei servizi aeroportuali nonché i partiti e i movimenti politici le loro rispettive articolazioni e sezioni territoriali.



                                     

3.1. Cassa integrazione guadagni straordinaria CIGS Beneficiari

Data la sua funzione di ammortizzatore sociale volto a coprire le eccedenze di personale che si pensa possano rioccupare alla fine della CIGS il loro posto di lavoro, è stata effettuata una notevole estensione normativa riguardo alle imprese che possono avvalersi di tale trattamento.

Sul lato dei lavoratori invece possono beneficiarne operai, impiegati anche con contratto a tempo determinato e quadri intermedi. Restano esclusi i dirigenti e i lavoratori a domicilio. Con la riforma del 2015 sono stati ricompresi i giovani assunti con contratto di apprendistato professionalizzante.

                                     

3.2. Cassa integrazione guadagni straordinaria CIGS Durata

Mentre prima del 1991 la CIGS veniva concessa a suon di proroghe dalla Pubblica Amministrazione, creando notevoli abusi e irregolarità, dopo la riforma sono stati inseriti limiti fissi prorogabili solo in via eccezionale. In particolare: nel caso di ristrutturazione, riorganizzazione o riconversione aziendale il limite massimo è di due anni consecutivi, prorogabili due volte per un anno ciascuna. In caso di crisi, il limite massimo è di un anno consecutivo, prorogabile di un ulteriore anno. Nel caso di imprese fallite ammesse al concordato preventivo, il limite massimo è di un anno, prorogabile di 6 mesi.

In deroga ai normali limiti di durata, nel caso di imprese con eccedenza di personale, il ministero del Lavoro può concedere una proroga di 12 mesi, a condizione che limpresa sia giunta a un accordo collettivo, stabilendo un programma di fronteggiamento di tale eccedenza. La durata dellintegrazione straordinaria non può superare i 36 mesi nellarco di un quinquennio, compresi eventuali periodi di CIG ordinaria. In casi eccezionali, previsti dal CIPE anche tale limite può essere superato.



                                     

3.3. Cassa integrazione guadagni straordinaria CIGS Procedura

La procedura è simile per molti aspetti alla concessione della CIGO. Il datore di lavoro provvede, una volta deciso di richiedere la CIGS, alla consultazione sindacale, requisito determinante per la concessione della CIGS. Successivamente, inoltra la domanda di esame congiunto della situazione aziendale al Ministero del Lavoro contenente ovvero alla Regione qualora lintervento sia richiesto per Unità Produttive collocate in una sola regione:

  • la dichiarazione di aver impiegato almeno 15 dipendenti nellultimo semestre
  • la dichiarazione di aver provveduto alla consultazione aziendale
  • i termini
  • il programma da attuare comprendente fra laltro durata e numero dei lavoratori da sospendere

La scelta dei lavoratori, questione molto delicata a livello sociale, viene stabilita in sede di consultazione sindacale dal datore di lavoro, che potrà adottare il sistema che più ritiene opportuno purché sia oggettivamente non contrario allo Statuto dei Lavoratori e funzionale allimpresa: il sistema più utilizzato è quello della rotazione a tempo. In particolare, prima del 1991, se il datore di lavoro sceglieva arbitrariamente i lavoratori per qualità personali razza, sesso ecc. non inerenti alla loro occupazione professionale o agiva contrariamente agli accordi sindacali senza un motivo oggettivo, era tenuto al solo risarcimento; attualmente invece se manca un accordo senza un motivo valido o viene infranto, il giudice di merito può adottare in via giudiziale il sistema a rotazione.

                                     

4. Trattamento

Il datore paga come nella cassa integrazione il trattamento anticipando la spesa che verrà rimborsata: se oggettivamente la spesa è impossibile per mancanza di liquidità, provvede direttamente la finanza pubblica.

I lavoratori percepiscono quanto spetta loro per contratto per le ore prestate e l80% dellammontare globale per le ore che avrebbero dovuto prestare; in rapporto alla fascia retributiva di appartenenza vengono riconosciute spettanti cifre lorde pari a due fasce retributive; vengono integrate nelle festività o la malattia, mentre viene computata la maternità.

Viene detratta dallintegrazione salariale ogni attività lavorativa di ripiego svolta nel frattempo dal lavoratore, il quale deve darne comunicazione alla sede provinciale dellINPS. La mancata comunicazione fa venir meno lintegrazione. I lavoratori cassaintegrati decadono inoltre dal beneficio se:

  • non accettano offerte di lavoro migliori o simili a quella precedente
  • non partecipano a corsi di riqualificazione professionale o di aggiornamento
  • rifiutano di svolgere attività lavorative di pubblica utilità offerte dallo Stato.
                                     

5. Finanziamento

La cassa integrazione ordinaria è pagata da ogni impresa con un contributo ordinario sul monte retribuzioni lordo e con un contributo addizionale sulle integrazioni salariali anticipate. Il contributo ordinario è pari al 2.20% o all1.9% del monte retribuzioni lordo rispettivamente per le imprese con più di 50 dipendenti o fino a 50. Quello addizionale è rispettivamente pari all8% o al 4% delle integrazioni salariali da corrispondere.

Lintervento straordinario è finanziato dai datori di lavoro e dai lavoratori con un contributo rispettivamente pari allo 0.6% e allo 0.3% della retribuzione lorda. Anche nella CIGS vi è inoltre un onere a carico dellimpresa pari al 4.5% o al 3% delle integrazioni salariali anticipare rispettivamente per quelle con più di 50 o fino a 50 dipendenti. Lammontare del contributo addizionale è raddoppiato nel caso di mancata ottemperanza del decreto ministeriale. È comunque raddoppiato del 50% se il trattamento si protrae oltre 24 mesi.

                                     

6. Riferimenti normativi

  • Art. 9-bis del Decreto-Legge 3 settembre 2019, n. 101 - Disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali.
  • Legge 10 dicembre 2014, n. 183 - Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dellattivita ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro.
  • Decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148 - Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183.
                                     
  • durata minima di tale periodo né nel testo originale né nelle successive integrazioni La norma principale in tema fu per molto tempo l art. 2109 c.c. periodo
  • alla cassa integrazione Se ha proceduto alla consultazione sindacale trovando un accordo, l importo viene dimezzato e se ha beneficiato della cassa integrazione
  • sia fatto ricorso negli ultimi 6 mesi a licenziamenti collettivi, cassa integrazione o riduzioni d orario. L apposizione del termine quale devono essere
  • prospettava ormai la chiusura, infatti nel 1980 venne messo in Cassa integrazione guadagni il personale. Nel 1984, grazie a dei fondi regionali e statali
  • lavoro Lavoratore dipendente Licenziamento ordinamento italiano Cassa integrazione guadagni Indennità di disoccupazione Altri progetti Wikiquote Wikiquote
  • alla MiniASPI e alla CIG in deroga, ma restano esclusi dalla Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria CIGO e Straordinaria CIGS contratti difensivi
  • disciplinare Le tutele Assicurazione sociale per l impiego  Cassa integrazione guadagni Conciliazione monocratica  Giudice del lavoro  Indennità
  • lavoratore una terza alternativa per la costruzione del proprio piano di integrazione pensionistica, ovvero l adesione a fondi pensione aperti di solito istituiti

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