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ⓘ Prestazione




Prestazione
                                     

ⓘ Prestazione

La prestazione, in diritto, è latto che il debitore deve effettuare al fine del soddisfacimento dellinteresse del creditore, nelladempimento degli obblighi previsti dalla legge.

Nellordinamento italiano, la norma specifica che riguarda la prestazione è lart. 1174 del Codice civile:

Vi sono poi altre disposizioni del Codice civile che fanno riferimento a prestazioni divisibili art. 1181, alle modalità di realizzazione delle prestazioni art. 1175, 1176, 1192, 1375, alle conseguenze derivanti dalla mancata esecuzione della prestazione art. 1218 e ss. sulla responsabilità contrattuale e alla possibilità di estinguere lobbligazione con modi diversi dallesecuzione della prestazione pattuita.

                                     

1. Profilo genetico della prestazione

Dal punto di vista genetico, la prestazione racchiude linteresse del creditore e quello del debitore, che così entrano a far parte del programma negoziale: di conseguenza, quando il risultato programmato non viene attuato, è chiaro che restano insoddisfatti anche gli interessi del creditore e del debitore. La prestazione è il fulcro del rapporto obbligatorio: essa va analizzata alla luce dellart. 1175 del cod.civ., poiché il rapporto giuridico obbligatorio pone una delle parti in una situazione giuridica soggettiva passiva rispetto allaltra. In più, il principio solidaristico di cui la norma è espressione esclude che il debitore venga assoggettato ad obblighi più gravosi di quelli cui si è impegnato. Lart. 1175 citato impone anche di salvaguardare gli interessi del creditore, il quale deve esercitare la sua situazione di supremazia in modo da non aggravare ingiustificatamente la posizione del debitore.

                                     

2. Profilo esecutivo della prestazione

Dal punto di vista esecutivo, la prestazione va guardata alla luce dellart. 1176 cod. civ., cioè alla luce della cd. diligenza nelladempimento. Qui viene in rilievo un altro interesse del creditore, che è linteresse di protezione, al quale corrisponde dal lato passivo un obbligo di cautela: il debitore, nelleseguire certe prestazioni, deve tenere indenni cose e/o persone che vengono in contatto con lui, sia che appartengano alla sfera giuridica del creditore, sia che appartengano a terzi estranei.

                                     

3. La patrimonialità della prestazione

La prestazione dovuta dal debitore deve essere suscettibile di valutazione economica, e ciò soprattutto ai fini della responsabilità per inadempimento. Per patrimonialità non deve intendersi il carattere economico intrinseco delloggetto della prestazione, ma il risultato di una valutazione attuata concretamente dalle parti, che stabiliscono daccordo il valore della prestazione dovuta. In dottrina è discusso il carattere di patrimonialità della prestazione. La tesi prevalente vede una stretta correlazione tra patrimonialità della prestazione e patrimonialità del danno risarcibile. Tale tesi è criticata da chi ritiene che vi siano prestazioni a contenuto non patrimoniale che pure danno luogo a danni sebbene non patrimoniali, riportando lesempio del danno derivante da un intervento chirurgico infausto. La tesi di Gazzoni distingue tra situazioni non patrimoniali ad es. diritti della personalità che, di regola, non rilevano dal punto di vista patrimoniale salvo particolari casi previsti dallordinamento, e situazioni a contenuto patrimoniale, che sono invece rilevanti perché relative al traffico di beni giuridici.

Lobbligazione naturale, anche se è modellata sullo schema del rapporto obbligatorio, non ha il requisito della patrimonialità della prestazione, perché la legge esclude che si possa attivare il meccanismo coattivo dellequivalente pecuniario: ed infatti, lunico effetto valido che produce lobbligazione naturale è quello della soluti retentio.



                                     

4. Il contenuto della prestazione

Il contenuto della prestazione non consiste nel fare propria una cosa o una utilità, bensì nel comportarsi secondo quanto dedotto in obbligazione. Il Codice non prevede un contenuto standard della prestazione e lascia liberi i soggetti di stabilirlo volta per volta, a seconda delle proprie esigenze e convenienze; stabilisce invece una disciplina parzialmente peculiare per quanto riguarda le obbligazioni pecuniarie, perché queste hanno originariamente ad oggetto una somma di danaro. Nel diritto romano, la prestazione era "soggettivizzata", nel senso che il vincolo obbligatorio ineriva strettamente alla persona del debitore e comportava la coercibilità attraverso sanzioni di carattere corporale v. il cd. nexum. Negli ordinamenti più moderni, la prestazione viene "oggettivizzata", cioè configurata come un comportamento che il debitore deve tenere in favore del creditore.

                                     

5. La prestazione principale

La prestazione principale può consistere in varie attività:

  • "prestare", cioè garantire, dal latino "stare per" o "stare in nome di"
  • in un pati ", ossia nella sopportazione di unazione che in altra circostanza, diversa dal rapporto obbligatorio, il debitore avrebbe il potere di impedire
  • "facere" o "non facere", cioè reciprocamente il fare o lastenersi dal tenere un preciso comportamento,
  • "dare", cioè la trasmissione di proprietà o la costituzione di diritti reali,
                                     

6. La prestazione con valore complementare

Il programma obbligatorio di cui parla la dottrina tedesca comprende non solo la prestazione principale ma anche tutta una serie di altri vincoli che si pongono a latere di questa. Si pensi allobbligazione con cui le parti hanno programmato un risultato traslativo: perché questo risultato si realizzi, non basta che il debitore consegni il bene, ma occorre anche che il bene sia quello pattuito, che sia libero da pesi e da difetti e che sia stato custodito in modo da conservarne lefficienza. Pertanto, alla prestazione principale "dare" si affiancano altri obblighi: di custodia, di diligenza, di correttezza, ecc., tutti da valutarsi ai fini di un esatto adempimento.

                                     
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