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ⓘ Arcontici




                                     

ⓘ Arcontici

Gli Arcontici erano una setta gnostica del IV secolo fondata da un presbitero palestinese chiamato Pietro da Cabarbaricha, che, scomunicato, trovò rifugio in una comunità ebionita.

La loro dottrina si basava su un cosmo formato da 8 cieli. I primi 7 cieli erano governati ciascuno da un arconte, coadiuvato da una schiera di angeli e carcerieri di anime. Nellottavo cielo dimorava Sophia, la Madre Suprema di Luce. Il più potente degli arconti era Sabaoth, Dio dei giudei e padre del demonio. A lui era devoluto il potere supremo sul settimo cielo. Gli uomini erano stati generati dallunione tra il demonio, che si era ribellato al padre, ed Eva, la prima donna. Dalla loro unione nacquero i capostipiti dellumanità: Abele e Caino. Le anime degli uomini, per raggiungere la Madre Suprema dovevano arrivare alla conoscenza gnosi che gli avrebbe permesso di sfuggire al potere di Saboath, che li teneva imprigionati sulla terra.

Gli arcontici, come mezzo per raggiungere la gnosi, predicavano lascesi, digiunavano e vivevano, spesso, in povertà. In contrasto con la religione cristiana, negavano la resurrezione del corpo ed aborrivano il battesimo considerandolo un rito voluto da Saboath come mezzo per imprigionare le anime. I loro testi sacri, a noi noti, erano: il Symphonia, l Anabatikon e l Allogenes.

                                     
  • resto è una narrazione mitologica dell origine e della natura dei poteri arcontici che popolano i cieli tra la Terra e Ogdoade e di come il destino umano
  • una Apocalisse di Adamo un libro ha attribuito a Mosè, ed altri. Gli Arcontici usavano un libro intitolato Symphonia Oltre a questi scritti, i seguenti

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