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ⓘ Tolomeo (gnostico)




                                     

ⓘ Tolomeo (gnostico)

Della sua vita non si conosce alcun dettaglio, eccetto che nel 180, probabilmente, era ancora vivo. La teoria di Harnack, secondo la quale è il Tolomeo di cui parla san Giustino, è ancora da dimostrare. In ogni caso, insieme ad Eracleone, fu il principale esponente della scuola di gnosticismo valentiniano occidentale.

                                     

1. Dottrina

La dottrina di Tolomeo consisté in una rielaborazione del sistema valentiniano nel tentativo di permetterne una più facile accettazione da parte della nascente Chiesa cattolica: ne mitigò limpronta dualistica e diede maggior risalto sia allelemento psichico che al Vecchio Testamento. Le principali modifiche furono le seguenti:

  • Cristo, oltre allanima pneuma, aveva anche una parte psichica, pertanto, a differenza di Valentino, esisteva possibilità di salvezza anche per i cristiani in genere;
  • Il Demiurgo non era un dio ostile alluomo, ma giusto;
  • Il Cristo non patì la crocifissione, ma vi abbandonò il suo corpo materiale docetismo. La sua parte spirituale tornò al Pleroma, mentre la sua parte psichica si fermò nellEbdomad al fianco del Demiurgo.
                                     

2. Opere

Le sue opere ci sono giunte in forma incompleta come segue:

  • una Lettera a Flora, una nobildonna cristiana, di cui non si sa nulla.
  • un frammento di uno scritto esegetico preservato da SantIreneo di Lione ;

La Lettera a Flora è lunico documento scritto da Tolomeo scampato alla distruzione dei testi eretici effettuata dai cattolici ortodossi nel IV secolo. Lo scritto fu ritrovato nei lavori di Epifanio Hær. XXXIII, 3-7. Tolomeo scrisse questa lettera in risposta alle domande di una nobile cristiana, di nome Flora, che aveva bisogno di spiegazioni sullorigine della Legge del Vecchio Testamento. In questo scritto Tolomeo ridusse al minimo la cosmogonia della sua dottrina e si concentrò esclusivamente sulla legge mosaica. Essa non poteva essere attribuita al Dio Supremo, né al diavolo; né procedeva da un legislatore. Doveva essere divisa in tre parti: una parte di essa era opera di un dio inferiore; la seconda parte era opera di Mosè, e la terza degli anziani del popolo ebraico. Anche nella parte attribuita al dio minore devono essere distinte tre sezioni diverse:

  • la sezione che è tipica e simbolica del mondo più alto. Include quei precetti come la circoncisione, o il digiuno, che furono elevati dal Salvatore da un piano materiale ad uno spirituale.
  • le leggi non giuste, come il diritto di ritorsione, che furono abolite dal Salvatore perché erano incompatibili con la Sua natura;
  • La legislazione assolutamente pura del Decalogo che non fu rinnegata, ma integrata dal Salvatore;

Il dio autore della legge, nelle parti che non sono il prodotto dello sforzo umano, è il demiurgo, che occupa una posizione intermedia tra il Dio Supremo ed il diavolo. Egli è il creatore delluniverso, non è né perfetto, né lautore del male, ma dovrebbe essere chiamato giusto.

Ireneo ci ha tramandato anche un commento sul Prologo del Vangelo secondo Giovanni. Qui Tolomeo fornì una interpretazione cosmologica un po più spinta, basata sui trenta eoni valentiniani.